3 settembre 2010

Pierluigi Bersani
Un criterio su cui basare le proprie scelte politiche – in un mondo che di confusione ne fa parecchia e fa di tutto perché gli elettori non capiscano molto – potrebbe essere, visto che da tempo è di gran moda il personalismo, l’osservazione delle foto dei leader. Non dico niente di nuovo, quante volte si è sentito dire che il tale avrebbe stoffa per tenere in mano le redini del paese, ma purtroppo gli manca quell’appeal ormai necessario per farsi riprendere in televisione. Con questa prassi si è gettato alle ortiche l’intelligenza barattandola per due dita di fard, o l’onestà in cambio di un colpo di rimmel.
[Continua a leggere >>]
categorie: Considerazioni | Nessun Commento »
3 settembre 2010
Invidiosi di non poter far vivere come le donne, gli uomini hanno cominciato a far morire.
categorie: Aforismi | 1 Commento »
3 settembre 2010
Non c’è niente di peggio che essere capiti completamente.
Carl Gustav Jung
Tags: Carl Gustav Jung
categorie: Citazioni | Nessun Commento »
2 settembre 2010
Ho acquistato il coraggio di vivere i miei sentimenti, ma ho perso quello di scriverli.
Tags: sentimento
categorie: Aforismi | Nessun Commento »
2 settembre 2010
[...] il male morale comincia e finisce col moralismo, il solo male è la sofferenza. Un individuo che soffre, a cui manca quello che gli occorre per essere.
Guido Morselli
Tags: Guido Morselli
categorie: Citazioni | Nessun Commento »
1 settembre 2010
Sono stato all’Inps. Lì mi hanno detto che ci vuole un certificato digitale del medico: «Consulti l’elenco di chi è abilitato». C’è anche quello che interessa a me. Vado. Stiamo in due comuni diversi. Dice di no, lui i certificati digitali non li fa. Eppure l’Inps dice di sì. No. «Mi porti il modulo, glielo riempio». Così faccio. Patronato Inca Cgil, gentilissimi. Fossero così i loro colleghi che ho avuto come controparte. Non si nasce tutti uguali e non è una tessera a fare la differenza. Lì mi danno i moduli e storcono la testa: «Dovrebbe farlo il medico con il computer». È quello che mi avevano detto all’Inps e io ho riferito a lui, ma se son lì una ragione ci sarà. Ho i moduli. Li riporto al medico. Lui non c’è già più. Li lascio alla segretaria. «Li mando a riprendere». «Non domani, non ci siamo». Ok, dopodomani. Dopodomani chi doveva andare se lo dimentica. Glielo ricordo. Ci va il domani di dopodomani. E si dimentica di dirmelo. «Sei andata?» «Sì, sono andata». Perfetto vado a riprenderlo. Torno all’Inca Cgil. Biglietto tipo supermercato a ciascuno il suo turno. Civiltà. Tocca a me. Mi guarda sconcertato l’impiegato / compagno / sindacalista e mi dice con una domanda che non è affatto una domanda: «E il timbro? E la firma?» Guardo. Ha ragione. Non c’è il timbro né la firma. Avrei potuto compilarlo io così. Un foglio di carta, anzi due. Mi scuso. Lui capisce e scuote la testa. «Non è lei che si dovrebbe scusare» «Lasciamo fare, tornerò» Ma prima torno dal medico. Non c’è già più. Ha terminato le visite. Stanza vuota, corridoio vuoto e non è neanche il mio comune. Chiedo alla persona per cui faccio tutto ciò di prendere un nuovo appuntamento. Ci andrò di persona. «Preso l’appuntamento?» «Ah, sì, me n’ero scordata». Pazienza. Ora ho una data. Ce l’avrà il timbro? Saprà fare la sua firma? Io mi muovo tra un comune e l’altro. Benzina, bla bla. Già, tempo, altro che bla bla. Poi tornerò al patronato. L’odissea è appena iniziata.
categorie: Considerazioni | Nessun Commento »
1 settembre 2010

Pietro Nenni
Il web lo uso anche io, è un grande canale di comunicazione, ma non sostituisce le regole della democrazia. (…) Non posso pensare di sostituirmi io alle decisioni prese da tanti solo perché mi scambio messaggi sul mio sito: questo è il contrario di un partito, che vive con rigorose regole demoratiche. Altrimenti diventiamo una specie di pullman, in cui si scende o si sale a piacimento, e questo non fa vincere. E se fa vincere non fa governare. Attenzione, perché come diceva Nenni i “puri trovano sempre uno più puro che li epura”: anche un comunicatore trova sempre un comunicatore più comunicatore che lo scomunica.
Vannino Chiti, intervista a David Allegranti, Corriere fiorentino, 1-9-2010, p. 5
Tags: Pd, Vannino Chiti
categorie: Citazioni | Nessun Commento »
1 settembre 2010

Il logo di Rtrt
Il professor Vincenzo Ambriola, ordinario di informatica all’Università di Pisa, sul Corriere fiorentino di oggi, richiama la Regione Toscana agli impegni che si era presa nella passata legislatura in materia di reti informatiche. Ricorda solo la costituzione nel 2004 della Rete telematica regionale toscana (Rtrt) e le linee strategiche del 2009 per lo sviluppo dell’informatica.
[Continua a leggere >>]
Tags: Regione Toscana, Toscana Notizie
categorie: Articoli | Nessun Commento »
1 settembre 2010
L’umanità ha un gran bisogno di dimenticare. L’oblio le farebbe benissimo. Se solo, dimenticando, potesse anche dimenticare come si fa. Ci sono odi etnici che si fondano su atroci episodi avvenuti molti secoli fa. O che del ricordo di essi, almeno, si ammantano. Cancellarli dalla memoria gioverebbe a tutti, ammesso che, appunto, rimuovessimo anche la capacità di perpetrare atrocità. A conti fatti, quindi, è meglio ricordare, limitandoci ad essere un po’ più razionali.
Tags: memoria, oblio
categorie: Aforismi | Nessun Commento »
1 settembre 2010
La comunità civile va costituita per compiere azioni belle, non semplicemente per vivere insieme.
Aristotele
Tags: Aristotele
categorie: Citazioni | Nessun Commento »
31 agosto 2010
Era Achille Starace il gerarca fascista che il 19 gennaio 1935 scrisse: «I segretari federali tengano presente che la puntualità si infrange sia arrivando in ritardo, sia arrivando in anticipo». Con tutte le antipatie che si possono avere per il regime, bisogna dare atto che nel caso specifico aveva ragione. La puntualità, tuttavia, è infranta abbondantemente e costantemente più in direzione del ritardo che dell’anticipo, anzi direi che sia proprio raro trovare qualcuno che arriva addirittura prima.
[Continua a leggere >>]
Tags: Achille Starace, Corriere della Sera, Gian Antonio Stella
categorie: Considerazioni | Nessun Commento »
31 agosto 2010

Riflettori
Tempo fa ho pagato una giovane ragazza e un ancor più giovane ragazzo per eseguire al computer operazioni che sono noiose, ripetitive. Il cosiddetto “data entry”. Avrei altre cose da far fare loro, ma non i soldi per pagarli. Otto euro l’ora gli ho dato. Quello che prende una persona di servizio, anche se c’è chi chiede 9 o 10 l’ora. Ma in un albergo a un giovane che corre come un dannato per 12-16 ore, ne danno solo 6. E i caporali arrivano a 3. A me 8 sembrava un’offesa, anche se a conti fatti il mio lavoro veniva pagato 10 euro l’ora. Dieci euro per un accumulo di esperienza e di professionalità lunghi più di 30 anni e 17 di studi. Misteri.
[Continua a leggere >>]
categorie: Considerazioni | Nessun Commento »
31 agosto 2010
L’inutilità delle commissioni è data dal fatto che non hanno commissioni da eseguire.
categorie: Aforismi | Nessun Commento »
31 agosto 2010
Forse ci sono solo tre tipi di storie: quelle che viviamo, quelle che raccontiamo, e quelle più alte che aiutano la nostra anima a innalzarsi verso una luce più grande.
Ben Okri
Tags: Ben Okri
categorie: Citazioni | Nessun Commento »
30 agosto 2010

"Madre e figlio" di Gustav Klimt
Nell’esistenza degli esseri umani si costruiscono intimità. Alcune arrivano fin dalla nascita. Altre te le ritrovi tra capo e collo e quasi non sai spiegare per qual via si siano radicate. Ci sono poi quelle che si scelgono e si lavora anni per costruirle, per renderle splendidamente nostre, più che intime, fondamentali, essenziali, irrinunciabili per tutto l’oro del mondo. E altre ancora che magari non ti saresti mai immaginato e invece arrivano, inondano, dilagano.
Non so quale sia la misura con cui ponderarle o metterle in fila. Non è questo che voglio indagare, almeno non in questo momento. Mi chiedo come mai il più delle volte sia tanto difficile mantenere un’intimità, pur modificandola con quanto la vita chiede, senza gettarla alle ortiche, negarla, distruggerla. Solitamente, anziché stemperarla o rivolgerla altrimenti, viene negata, fatta a pezzi, cancellata. Più che altro sostituita, come se le intimità fossero tutte uguali, indistinte, non personalizzate.
[Continua a leggere >>]
Tags: Gustav Klimt, Intimità, istinto
categorie: Considerazioni | 1 Commento »
30 agosto 2010
Poi c’è chi ha gli arretrati. Per un po’ se n’è stato fuori e non ha potuto seguire. E allora si aggiorna, si documenta, si tiene informato. Cosa mi sono perso? Cos’è stato detto, scritto, pensato, sentito mentre non c’ero? Già, perché in effetti non c’ero. Una volta c’è una cosa da fare, un’altra ce n’è un’altra, e io dov’ero nel frattempo? Devo aspettare di sapere cosa fanno gli altri per decidere cosa fare io, attendere che si rendano liberi e disponibili per rendermi libero e disponibile, incastrare i miei tempi con quelli degli altri, pazientare di conoscere i piani, gli impegni per programmare i miei. Intanto il tempo passa e per riprenderlo si devono consultare gli arretrati. Indietro nel tempo. Da oggi fino a quando sono sparito. Sfoglio, rimetto tutto in fila, mi faccio un quadro. E mi chiedo: dove sono stato? Perché non c’ero? E chi c’era quando non c’ero? Anche così si impiega il tempo, E poi ci sono da consultare altri arretrati. Anche questo richiede tempo. Durante il quale si accumulano ancora arretrati. Sempre in corsa a riprendere il tempo.
categorie: Moleskine | 1 Commento »
30 agosto 2010
Non so chi abbia lasciato nella cassetta delle lettere di casa mia un biglietto con su impressa la frase tratta da un libro che mi è sconosciuto. «Non voglio disturbarti – si legge – voglio solo dirti che ti penso». Mi faccio ovviamente delle fantasie ma non vedo l’autore del gesto, non riesco a immaginarlo e mi pacifico pensando che sia una reclam, un modo di attrarre l’attenzione rivolto non solo a me ma a tutti i gli inquilini del condominio.
Trovo che comunque sia una cosa gentile e che, se tutti facessimo qualcosa del genere, la gente quando va a prendere bollette, fatture, estratti conto, solleciti di pagamento, si sentirebbe meno frustrata e infastidita. Anzi, mi verrebbe da proporre proprio ai grandi seccatori, a quelli che sanno di scocciarti, di metterti di malumore, di infastidirti, di prodigarsi in un gesto di umanità e sottile psicologia, una sorta di farmaco a poca spesa che ci renda un po’ meno incattiviti.
[Continua a leggere >>]
Tags: John Maynard Keynes
categorie: Considerazioni | Nessun Commento »
30 agosto 2010
La legge ha le sue leggi. I suoi tempi. La legge ha le sue leggi, i suoi tempi e poi convenzioni, consuetudini, difficoltà. Vorrei che quello che sto scrivendo non irritasse gli amici avvocati e giudici, né che da alcuno venisse interpretato come l’ennesimo attacco alla giustizia, o peggio utilizzato da chi la vorrebbe veder sepolta.
In tribunale si va per avere ragione o torto, o misure graduate anche di entrambe le cose: un po’ di ragione e molto torto. O viceversa. Che si tratti di un contenzioso tra due parti, che si proceda per querela o d’ufficio, che sia da accertare se qualcuno ha effettivamente commesso un reato, alla fine il giudizio ti dice qualcosa che assomiglia a hai fatto bene o hai fatto male, con cui regolare la nostra convivenza.
[Continua a leggere >>]
Tags: giustizia, Legge
categorie: Considerazioni | Nessun Commento »
30 agosto 2010
Non hanno ancora disegnato, che mi risulti, il logo del logos.
categorie: Aforismi | Nessun Commento »
30 agosto 2010
So che le sole cose che possiedo davvero sono le mie azioni fisiche, verbali e mentali. So di non poter sfuggire alle conseguenze delle mia azioni.
Thich Nhat Hanh
Tags: Thich Nhat Hanh
categorie: Citazioni | Nessun Commento »
29 agosto 2010

Una prostituta
È molto tempo che sul marciapiede di fronte a casa mia non c’è più la prostituta con cui avevo stretto amicizia.
Nei mesi invernali, quando faceva molto freddo e la pioggia bagnava fastidiosamente, al mio rientro ci salutavamo con un vistoso sventolare delle braccia se trovavo posto per la macchina lontano da lei o se notavo che stava contrattando con un cliente.
Se parcheggiavo più vicino a lei ed era sola, ci concedevamo una stretta di mano, un rapido abbraccio e talvolta uno scambio di baci sulle guance. In ogni caso un sorriso.
[Continua a leggere >>]
categorie: Considerazioni | Nessun Commento »