Suggerimenti

Il Tao, la bellezza e il Padre

6 luglio 2013

di Gilberto Briani*

Raccolgo con piacere gli stimoli di Daniele e Antonella Blanco nel testo intitolato Whitman, l’anima e il corpo per fissare alcuni rapidi pensieri.

Dopo che Lowen ebbe pubblicato il libro La spiritualità del corpo, chiesi al suo principale assistente e intimo amico, Lenny Hochmann, anche lui ebreo nel corpo e nella mente, cosa ne pensasse, mi rispose che  ”… non sono interessato agli scritti di un Rabbino…”, rimasi come paralizzato da questa risposta.

A distanza di molti anni, adesso la posso comprendere nella sua stizzosa critica. A Lowen veniva contestata la sua apertura “ spiritualistica” che allontanava la teoria bioenergetica dalla sua base strettamente biologica e organicista. La dualità corpo-mente che Lowen, sulla scia di Reich, risolveva nell’unità dei processi energetici non poteva essere messa in discussione introducendo un terzo elemento che simbolicamente trasformava la dualità in una trinità: corpo, mente e spirito. E questo per Hochmann e molti altri ancora era ed è tutt’ora inaccettabile.

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Giovani colleghi

30 giugno 2013

Scrivono su Facebook i giovani colleghi de l’Unità di Firenze:

Cari lettori, oggi è l’ultimo giorno in cui trovate in edicola l’inserto cartaceo de l’Unità Toscana. Da domani, per decisione dell’azienda, le pubblicazioni saranno sospese. Sono passati oltre dieci anni da quando Gabriele Capelli ci fece tornare in edicola. Un periodo lungo, in cui siamo passati da molteplici trasformazioni e in cui abbiamo cercato di raccontare e raccontarvi quello che accadeva nella nostra regione e che spesso, altri, non raccontavano. In cui abbiamo raccolto complimenti e critiche, attacchi e solidarietà. Ma siamo andati avanti. E vogliamo continuare a farlo, anche se in maniera diversa da quanto fatto fino a oggi. Lo racconta il direttore Claudio Sardo nell’editoriale che trovate oggi in edicola. Noi giornalisti lavoreremo per la cronaca nazionale tenendo un occhio vigile sulla nostra regione e da settembre torneremo a raccontare la Toscana con un settimanale cartaceo. Per intanto, però, vogliamo dire un po’ di grazie.

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Whitman, l’anima e il corpo

29 giugno 2013

Walt Whitman

Corpo, mente, chimica, piacere, sensazioni ed emozioni. Si sono moltiplicati nel mio blog gli scritti sull’argomento miei e di altri: Gilberto Briani, Guido Guidoni, Lorna Smith Benjamin, Antonella Blanco. Proficuo lavoro che penso possa tornar di giovamento ai lettori, essendo argomenti accantonati ai quali non si vuol prestar attenzione per timore di sentire e riconoscersi. In Del piacere e altri demoni ho ospitato uno scritto di Antonella Blanco che terminava così: «Da qui, però, il discorso si allarga e si fa più complesso addentrandosi più propriamente nel tema del corpo; ma questa, come si dice, è un’altra storia». Pubblicandolo la invitavo a proseguire e a far conoscere quest’altra storia. Lei si è presa l’impegno ed ecco cosa scrive:

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Corsi e ricorsi

29 giugno 2013

Scrive Claudio Visani nel suo blog

Domani, domenica 30 giugno, sarà l’ultimo giorno di uscita delle cronache dell’Emilia-Romagna (Bologna) e della Toscana (Firenze). Da quel che si sa, resteranno le due redazioni ma i redattori emiliano-romagnoli e toscani contribuiranno alla realizzazione del giornale nazionale, forse dell’edizione on-line e forse alla stesura di un settimanale in uscita, pare, da settembre.

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Il ritorno di Fiamma

24 giugno 2013

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InFiammato

24 giugno 2013

Con Fiamma Satta, nel suo studio, durante la registrazione di Ritorno di Fiamma il 15 giugno 2013.

Tesori nascosti

24 giugno 2013

L’album del Movimento

10 giugno 2013

Qui raccolte molte delle foto di ieri e di oggi del Movimento studentesco fiorentino.

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Dal ciclostile a Repubblica

6 giugno 2013

E la Storia si mise in Movimento

Si cercano foto e documenti delle lotte nelle scuole fiorentine 1973-78

di BENEDETTO FERRARA

Paola Carlucci, Anna Scattigno e Dario Ragazzini alla manifestazione per il Msf (Foto Paolo Maggi)

LA NOTTE intorno al ciclostile che viaggia a mille. Fumo e occhi rossi. E le mani sporche di inchiostro che tirano su le pile dei volantini da distribuire ai compagni. E l’alba in due sui motorini lanciati a palla nel silenzio e nel gelo. Il giro delle scuole: il Da Vinci, il Machiavelli, il Miche, l’Istituto d’arte e poi ancora. Oggi si sciopera. In piazza in diecimila, forse di più. La testa del corteo davanti al duomo e la coda ancora ferma in San Marco. Dalla riforma della scuola al golpe in Cile, dalle stragi fasciste al terrorismo rosso. Si va in piazza per obiettivi politici, per solidarietà con i popoli oppressi o con le vittime della strategia della tensione e della folle violenza di casa nostra.

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Per la storia del Msf

3 giugno 2013

Mercoledì sera un centinaio di persone che hanno all’incirca la mia età si incontrerà in una sala della Provincia di Firenze gentilmente messa a disposizione dall’attuale presidente di quella istituzione locale destinata a scomparire, anch’egli sostanzialmente coetaneo.

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In flagranza di reato

27 maggio 2013
Ho il diritto di rimanere in silenzio.
Ho il diritto di credere ancora in quel che resta dei miei sogni.
Ho il diritto di tenere stretta la tua assenza.
Ho il diritto di non arrendermi alla banalità.
Ho il diritto di sentirmi sovrastata dalla memoria.
Ho il diritto di cercare di sfangarla, giorno dopo giorno.
Ho il diritto di provare a dare il meglio di me.
Ho il diritto di dimettermi, qualora lo ritenessi necessario.
Ho il diritto di pensare e pensare e pensare e pensare e pensare.
Tu mi dirai che certe cose è meglio tenerle per sé.
Anch’io lo pensavo: certe cose è meglio che restino non dette.
Ma ora ho trovato il coraggio di proclamare i miei diritti.

Titta Schiraldi

Corpo e mente, un solo individuo

23 maggio 2013

Alexander Lowen e Gilberto Briani negli anni Ottanta

di Gilberto Briani*

Prima della bioenergetica
Una breve sintesi storica di ciò che ha preceduto la nascita e lo sviluppo dell’analisi bioenergetica fondata da Alexander Lowen non solo consente di inquadrare questa tecnica analitica all’interno dello sviluppo storico della psicanalisi prima e della psicoterapia poi, ma risponde a una questione di metodo, quella di dare agli enunciati teorici il loro naturale fondamento.

Proprio Lowen scrive che «la storia dell’evoluzione dei concetti e delle tecniche dell’analisi è la storia dei fallimenti terapeutici. Questo è riscontrabile in ogni campo della ricerca scientifica, non escluso la psichiatria e le discipline ad essa collegate. Ogni progresso si realizza attraverso l’identificazione di un problema che altri metodi di analisi e di trattamento non erano riusciti a comprendere e risolvere»1.

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Abbracci in corsia

20 maggio 2013

Dopo l’intervista a Lorna Smith Benjamin
La psichiatria non prescinda da emozioni ed energia

di Gilberto Briani*
Leggo con piacere, l’intervista pubblicata sul Sole 24 Ore Sanità n. 12/2013 alla psicoterapeuta americana Lorna Smith Benjamin dal titolo Quando per curare ci vuole un abbraccio, raccolta da Guido Guidoni e Daniele Pugliese, e sono contento che abbiano dato voce ad argomenti, temi, impostazioni che, nell’empireo della psichiatria, non sono ancora adeguatamente valorizzati.

L’abbraccio come strumento terapeutico non è una novità, anzi qualcuno direbbe che è antico come le montagne e a praticarlo c’erano le persone di buon senso, animate dai sentimenti, dal coinvolgimento, dal desiderio di accoglienza per la sofferenza dell’altro. Che però di queste impostazioni si cominci a ragionare in un seminario di formazione per operatori organizzato da una Asl, quella di Firenze, è un considerevole passo avanti per gettare un ponte durevole fra il mondo della psichiatria e quello della psicoterapia corporea. Questa apertura da parte di due mondi che sembrano lontani tra loro e lo scambio di conoscenze fra pratiche partite da uno stesso ceppo e poi approdate ognuna a coltivare principalmente il proprio territorio – la mente come un corpo anatomico, quindi contenente un cervello o invece un corpo “luogo” di pulsioni, sensazioni, e soprattutto emozioni –, credo che favorirebbe una conoscenza più vasta di zone in parte ancora inesplorate e, soprattutto, un aiuto migliore a chi, manifestando un sintomo o solo chiedendo aiuto, sta male e soffre ed è in cerca di una sua strada.

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Incontro per la storia del Msf

17 maggio 2013

Dalla newsletter dell’Istituto Gramsci Toscano:

Per una ricostruzione storica – Movimento Studentesco Fiorentino

A Quarant’anni da quella esperienza politica, ma anche sociale, culturale e umana, alcuni protagonisti si sono ritrovati per cercare di ricostruire quel periodo in cui a Firenze si cercò di dare vita a un Movimento degli studenti autonomo sia dai partiti sia dalle logiche dei gruppi extraparlamentari affidando la loro memoria all’Istituto Gramsci Toscano. Sulla base delle indicazioni del Comitato scientifico appositamente costituito presso l’Istituto, Dario Ragazzini e Anna Scattigno, che ne fanno parte, si sono resi disponibili a guidare il gruppo di studiosi a cui affidare la catalogazione e l’analisi del materiale depositato presso l’archivio dell’Istituto, già contenente migliaia di documenti, fotografie, interviste e video.

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Fotografo di pace

10 maggio 2013

Foto di Mario Boccia

Sono stato, qualche giorno fa, all’inaugurazione della mostra di fotografie di Mario Boccia intitolata L’imbroglio etnico che è esposta all’Ied, l’Istituto europeo di design con sede in via Bufalini a Firenze.

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È tornata Fräulein Else

30 aprile 2013

Maurizio Basili nella sede di Portaparole con la prima copia di Fräulein Else in edizione bilingue

In tedesco inizia così:

— Du willst wirklich nicht mehr weiterspielen, Else?
— Nein, Paul, ich kann nicht mehr. Adieu. Auf Wiedersehen, gnädige Frau.
— Aber, Else, sagen Sie mir doch: Frau Cissy. Oder lieber noch: Cissy, ganz einfach.
— Auf Wiedersehen, Frau Cissy.
— Aber warum gehen Sie denn schon, Else? Es sind noch volle zwei Stunden bis zum Dinner.
— Spielen Sie nur Ihr Single mit Paul, Frau Cissy, mit mir ist’s doch heut’ wahrhaftig kein Vergnügen.

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Del piacere e altri demoni

29 aprile 2013

Antonella Blanco

Dopo aver pubblicato nel blog gli articoli Mente, chimica e coccoleEpicurei e edonisti, Antonella Blanco, di cui ho già riferito in Testa fra le nuvole, mi ha scritto di aver trovato molto interessanti quelle mie considerazioni sulle questioni lì trattate, ed in particolare sui temi corpo, mente, chimica, piacere ai quali da un po’ di tempo lavora, essendo attinenti alla nuova tesi di laurea (Endocannabinoidi e meccanismi di gratificazione) che sta preparando, ed io allora le ho chiesto se avesse voglia di scrivere qualcosa in merito, perché ho madornali buchi di conoscenza a riguardo e, comunque sia, trovo di grande interesse sviscerare la faccenda e apportarvi nuovi contributi.

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Quaderni dal carcere on line

28 aprile 2013

Un prezioso link per chi non ha in casa i Quaderni dal carcere di Gramsci e vuol saperne qualcosa di più sugli scritti di questo fondamentale pensatore italiano:

http://www.nilalienum.com/Gramsci/0_Indexf.html

Anche questo:

http://www.gramscisource.org

Paola e i 5 sensi

27 aprile 2013

Paola Cerana

Scrive nel suo blog : «Sono un’Anima in … penna, a spasso nel mondo per assaporarlo».

Spiega di occuparsi di psicologia, filosofia, neuroscienze, letteratura, viaggi, fotografia, natura, animali. Tace della sua attenzione per il cibo, gli alimenti, gli ingredienti, le sostanze, e più esattamente per tutto ciò che eccita i cinque sensi, gli odori, i suoni e i rumori, i sapori, ruvidità e morbidezze, colori, luci e allucinazioni. Campi nei quali si muove con gran disinvoltura andando a pescare curiosità che divulga con semplicità e capacità di farsi comprendere.

Ha un torto e gliel’ho detto: spesso scrive per passione e senza compenso, delegittimando un mestiere e creando per altri rendite di posizione esentasse. S’è cimentata nella narrativa come facevano Fruttero e Lucentini, per lo più in coppia, scegliendosi come partner letterario Vittorio Salvati con il quale ha dato alle stampe Il Diario proibito di Adamo & Eva (Ed. Sabinae, 2011) e soprattutto, quando non c’erano ancora né le sfumature di rosso né quelle di grigio, Schegge d’amore rosso dieci (Ed. Sabinae, 2010), un thriller psicoerotico che probabilmente piacerebbe a Woody Allen.

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Spesciarsi dalle risate

13 aprile 2013

Ho già avuto occasione di scrivere di Rita Martinelli in un post del 28 gennaio 2012 intitolato Su pibinco. Rita è una amica telematica che finalmente incontrerò giovedì prossimo, il 18 aprile alle 18, quando presenterò Io la salverò, signorina Else a Cagliari alla libreria Piazza Repubblica Libri in corso Vittorio Emanuele 370, avendo lei deciso di tornare nella sua isola e viverci anziché star sul continente. Con lei ho scambi epistolari affettuosi e spesso deliranti e ce n’è uno che trovo esilarante. Per cui, col suo consenso, lo rendo pubblico:

- Ma se con una spigola m’avresti spigolata e con un orata m’avresti d’orata ma non m’avresti salmonata con un salmone, con un tombarello m’avresti fatto il funerale? E con una boga? E del potassolo, ne vogliamo parlare? E dell’alalunga, m’avresti tarpato le ali?

(Rita pubblica qui la foto che si vede accanto e scrive come didascalia: «In senso orario: tombarello, aguglia, boga, lampuga, tonnetto, pesce sciabola, potassolo, cefalo, mostella di fondo, pesce serra, palamita, sardina, barracuda, alaccia, menola, alalunga, leccia stellata, sugarello. Certo che la leccia stellata…è tutto un programma»).

- Non farmi cominciare dal fatto che se tu fossi un tombarello ti tombarellerei, perché penseresti a un equivoco tra un coito con poca poesia aggiungendo “ma come ti permetti?” e a dita che battono la pelle tesa di uno strumento musicale a percussione, per cui diciamo che se tu fossi una aguglia ti aguglierei e penso significhi che ti darei la forma conica alta e sottile come del campanile di talune chiese, se tu fossi una boga penserei che verresti a salvarmi in montagna con un toboga, se tu fossi una lampuga ti direi di illuminarmi mentre sono in fuga, se un tonnetto ti metterei su una bilancia per vedere se sono davvero 100 grammi, se un pesce sciabola mi toccherebbe sfidarti a duello chiedendoti se non preferiresti il fioretto anch’esso di cento grammi, se tu fossi un potassolo credo che ti chiederei se stai nell’ananas e mandi via i crampi, se un cefalo direi che bello rivedere un cervello, se una mostella di fondo direi che hai a che fare con il vino ma probabilmente di non ottima qualità, se un pesce serra invocherei il tuo caldo tropicale anche piuttosto umido e stagnante, se una palamita ti chiederei se le tue gambe affondano nell’acqua o attiri i minerali, se sardina lo sei ed è inutile ti aggiunga altro, se barracuda dio mio che paura, se alaccia ti chiederei se imparentata con Napoleone o fai effetto carciofo crudo al palato, se menola ti direi io invece piùola, se alalunga ti inviterei a volare, se leccia stellata preciserei purché non lercia, se sugarello chiederei se di carne o di verdure.

Come si vede con le parole si può giocare. Basta sapere che si sta giocando.

Prova

L’eredità di Shakespeare

6 aprile 2013

William Shakespeare

Fra le pertinenti e originali domande che Laura De Luca mi ha posto intervistandomi per Radio Vaticana (la trasmissione la si può ascoltare qui) ce n’era una riguardo la possibilità di plagio insita nella mia rivisitazione di Fräulein Else di Schnitzler, nel fatto cioè che io ripercorra quella storia servendomi anche di frasi esattamente tratte dal testo originario. Mi sono difeso come ho potuto e ribadisco che indicare la fonte e dichiarare il debito assolve da quell’accusa, così come inventare qualcosa di nuovo di per sé originale, capace di vivere da solo, congegnandolo anche in una forma che si distacca da quella da cui prende le mosse.

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Nella mia amata Cortina

7 marzo 2013

Uno spettacolo per Dario

17 gennaio 2013

Il 13 dicembre scorso, in un post intitolato Aiutiamo Rita, invitavo amici e conoscenti a un generoso gesto verso una cara amica ed ex collega, Rita Betti, il cui figlio, Dario Calistri, ha avuto un gravissimo incidente in Brasile. Per assisterlo, curarlo, riportarlo in Italia e per le mille beghe scaturite in quel drammatico momento c’era e c’è bisogno di un aiuto eccezionale.

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Un invito a leggere

26 dicembre 2012

È chiaro che un libro sulla fine del mondo – per quanto non la tema, non la minacci, non la paventi, non la predica – non è indicato come regalo di Natale, perciò ho rallentato fra amici e conoscenti la promozione di Apocalisse, il giorno dopo, uscito per ora solo in e-book allo scadere del 21 dicembre u.s., data per molti pronosticata come la fine del mondo, dell’umanità, del tempo.

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Aiutiamo Rita

13 dicembre 2012

Rita Betti è una delle segretarie di Toscana Notizie, l’agenzia di informazione della Giunta regionale che ho diretto dalla sua nascita fino a quando sono finito per strada. Le voglio bene perché è una persona schietta, che te le dice, non te le manda a dire. Belle o brutte che siano. E con me non ha lesinato né le prime, né le seconde.

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21.12.2012

13 dicembre 2012

Strani segni

13 dicembre 2012

Strani segni nel sito della casa editrice Baskerville: www.baskerville.it.

Il mio amico Andrea

22 novembre 2012

Andrea Guermandi

La prima volta in vita mia che ho parlato con Andrea Guermandi credo di averlo mandato a fare in culo. Ne sono quasi certo. S’era preso l’arbitrio di andare a intervistare Francesco Guccini, così come, con una certa frequenza, raccoglieva i pensieri di Lucio Dalla, Tonino Guerra, Roberto Roversi e chissà quanti altri. Belle interviste, per carità!, messe giustamente in bella evidenza nelle pagine degli spettacoli de l’Unità, giornale per il quale lavoravamo tutti e due all’incirca dallo stesso anno, lui a Bologna ed io a Firenze.

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Dal calcio alla pace

19 novembre 2012

Ho un debito di riconoscenza nei confronti di Enrico Zoi, compagno di liceo e collega, in quanto anche lui ha scelto la mia maledetta professione. Perché ha seguito con fedeltà l’iter dei miei libri e anche lui ha all’attivo un discreto numero di pubblicazioni. L’ultima delle quali si intitola Firmamento Viola (Romano Editore, pp. 104, € 9,90), 140 interviste con calciatori, attori, cantanti, giornalisti e semplici tifosi della Fiorentina fatte con la passione di chi va allo stadio Artemio Franchi a vedere la partita in curva Fiesole.

Sono andato nel tardo pomeriggio, dopo essere stato al funerale di un caro amico e a trovar il modo di sopravvivere, alla presentazione del libro alla Feltrinelli International, dove a far gli onori di casa c’era Cinzia Zanfini, l’amico dalle tante giacche Paolo Ciampi introduceva e stuzzicava il dibattito, gli special guest, così si dice, erano  Giancarlo Antognoni, Ardico Magnini ed atteso Kurt Hamrin.

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Il gatto nell’oceano

2 novembre 2012

Miao

Sul numero di Confidenze in edicola questa settimana, la storia di Roberto e del suo gatto Miao: uno skipper milanese che, dopo una lunga permanenza nel magico oriente, ha deciso di comprarsi una barca e fare il giro del mondo in solitaria. Ce l’ha fatta e a metà percorso ha imbarcato uno strano passeggero peloso che miagola. Che gli ha fatto prendere (e si è preso) lo spavento forse più grande della sua vita. Vi racconto come è andata.

Entrare in un libro

29 ottobre 2012

Tiziano Scarpa

Ci sono libri nei quali non è facile entrare. Oppongono una sorta di resistenza, quasi chiedendo al lettore di superare una prova per essere degno di proseguire. Qualsiasi editore direbbe che questo è un grave errore, che l’incipit dev’essere accattivante e seducente, questa è una regola come un articolo di giornale deve avere un attacco brillante e che condensi anche la norma delle 5 w, chi, dove, quando, cosa e perché.

È vero e non si può non essere d’accordo. Ma non è sempre così e forse si dovrebbe dire che perfortuna non è sempre così.

«Signora Madre, è notte fonda, mi sono alzata e sono venuta qui a scrivervi. Tanto per cambiare, anche questa notte l’angoscia mi ha presa d’assalto. Ormai è una bestia che conosco bene, so come devo fare per non soccombere. Sono diventata un’esperta della mia disperazione».

Inizia così Stabat Mater di Tiziano Scarpa (Torino, Einaudi, 2008), e bisogna andare avanti un bel po’ – o io almeno così ho dovuto fare – per sentirsi presi, per avvertire la voglia di procedere, senza che la mente si metta a distrarsi, sopraggiungano altri pensieri, gli occhi lacrimino e diventino sintomi di una stanchezza che sfocerà in uno sbadiglio. Non che sia una brutta frase, e nemmeno quelle che le vengono dietro, la seguono, ma si stenta a essere catturati. Poi però.

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Gesti solidali

13 ottobre 2012

Recentemente Lucia Zambelli e Cecilia Cappelli mi hanno invitato al loro compleanno che hanno deciso di festeggiare insieme in maniera solidale. Niente regali, hanno detto, donazioni. A favore della Casa della gioia, un’esperienza di sostegno all’infanzia e all’adolescenza da lungo tempo messa in piedi da una donna italiana in Thailandia.

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La lettura di Servillo

5 ottobre 2012

Il programma di sala della manifestazione organizzata da Manifatture Sigaro Toscano che si è tenuta mercoledì 3 ottobre al Museo Maxxi di Roma durante la quale Toni Servillo ha letto un testo mio sulla storia della nascita del Toscano, sui coltivatori che producono il tabacco Kentucky con cui è fatto e su Mario Soldati, considerato il grande cantore di una passione di fumo.

In replica su Radio Toscana Classica

30 settembre 2012

Franz Schubert

Ludwig van Beethoven

Domani, lunedì 1 ottobre alle 10.40, Rete Toscana Classica, l’emittente radiofonica che trasmette solo musica colta, va in onda la replica dell’intervista che Gabriele Ametrano, curatore dellla rubrica Pagine in onda e collaboratore del Corriere fiorentino, mi ha fatto su Io la salverò, signorina Else ed è stata trasmessa giovedì 27 settembre alle 15.40. Il programma lo si può ascoltare con il computer anche fuori dai confini della Toscana in streaming all’indirizzo www.retetoscanaclassica.it, cliccando sul bottone a sinistra dove è scritto “Ascolta on line”, oppure sintonizzandosi sui 93.3 Megahertz da Firenze a Pistoia, 93.1 da Livorno alla Versilia e a Lucca, 94.6 o 99.3 in Maremma, 97.5 a Siena e 90.2 in Val di Chiana. Durante l’intervista viene trasmesso il finale della Fantasia per pianoforte coro e orchestra, op. 80 di Ludwig van Beethoven e l’Andantino dal quarto tempo del Quintetto per pianoforte, violino, viola, violoncello e basso, Die Forelle, D 667 di Franz Schubert. Prossimamente l’intervista si potrà ascoltare su Esercizi di stile, il blog di Gabriele Ametrano. Buon ascolto.

Domani su Rete Toscana Classica

26 settembre 2012

Domani, giovedì 27 settembre alle 15.40 e, in replica, lunedì 1 ottobre alle 10.40, Rete Toscana Classica, l’emittente radiofonica che trasmette solo musica colta, manda in onda sui 93.3 Megahertz da Firenze a Pistoia, sulla modulazione di frequenza 93.1 da Livorno alla Versilia e a Lucca,  sui 94.6 o i 99.3 in Maremma, sui 97.5 a Siena e sui 90.2 in Val di Chiana, l’intervista che Gabriele Ametrano, curatore dellla rubrica Pagine in onda e collaboratore del Corriere fiorentino, mi ha fatto su Io la salverò, signorina Else. Prossimamente l’intervista si potrà ascoltare su Esercizi di stile, il blog di Gabriele Ametrano. Stay tuning.

Sintonizzatevi sui 93.3

17 settembre 2012

Quando dirigevo l’ufficio stampa della Regione Toscana – l’agenzia di informazione non era ancora nata e stavo lavorando per crearla, acconsentendo anche all’insensato, sciagurato e confindustriale articolo di legge che prevede la nomina di un direttore con contratto a tempo determinato che scade a fine legislatura, come se i giornalisti maturassero una pensione nel breve arco di un quinquennio, alla stregua dei politici che si avvalgono della loro professionalità – mi fu chiesto di adoperarmi per salvare un’emittente radiofonica unica nel suo genere. Si chiamava Radio Montebeni e trasmetteva solo musica classica senza neanche un filo di pubblicità: solo Mozart, Bach, Beethoven, Scriabin, Dvořák, Smetana e Grieg.

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Telepatie su Else

15 settembre 2012

Arthur Schnitzler

Al termine della presentazione di Io la salverò, signorina Else alla libreria Feltrinelli di Firenze, mercoledì scorso, per la quale vorrei ringraziare ancora tutti gli intervenuti, gli organizzatori, l’editore, e, in maniera particolare, il professor Roberto Venuti – germanista dell’Università di Siena, che ha avuto per le mie pagine parole capaci di mettermi in imbarazzo, perché gli apprezzamenti mi fanno quest’effetto – ; insomma, al termine della serata, mi si è avvicinato, come aveva promesso, Paolo Vannini.

Paolo Vannini è un insegnante che, con Gianni Conti, anima un bel salotto letterario di Sesto Fiorentino nel quale sono invitato il 15 novembre prossimo e dove già presentai nell’aprile del 2010 (vedi qui) Sempre più verso Occidente, e di quel mio primo libro è stato, con la sua recensione uscita su Il Ponte, uno dei più acuti critici. Mi si è avvicinato e mi ha consegnato un libro, ormai purtroppo introvabile. Si intitola Interpretando Schnitzler, pubblicato nel 2004 da Carlo Zella Editore, e raccoglie una serie di saggi scritti dai “feroci” lettori che animano quelle serate nel comune alle porte di Firenze.

Ho ovviamente cominciato a leggerlo appena tornato a casa, partendo da pagina 129 dove Chiara Del Buono nel capitolo intitolato Lo sguardo, “viviseziona” proprio Fräulein Else. Io ho il sospetto che l’edizione a cui lei attinge, la traduzione italiana intendo, non sia la stessa da cui io ho tratto la mia novella, perché in alcuni punti, leggendo il suo breve saggio, mi sono sentito spaesato, addirittura cogliendo sfumature, dettagli, situazioni di cui non mi ero accorto o che mi erano sfuggiti, benché, nella sostanza, non modifichino l’andamento del mio approccio.

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Alice nell’agorà

10 settembre 2012

Alice nel Paese delle Meraviglie

«Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere!», dice indispettita allo Stregatto, dopo essersi perduta nel bosco, l’impertinente Alice messa a girovagare nel Paese delle Meraviglie dal reverendo Charles Lutwidge Dodgson, più noto con lo pseudonimo di Lewis Carroll. E lo Stregatto le risponde «Be’, tutto dipende da dove vuoi andare!». Non contenta quella ribatte: «Oh veramente importa poco purché io riesca…». E quello: «Be’, allora importa poco che strada prendi!»

È avvalendosi di questo surreale, ma educativo dialogo, che Enno Ghiandelli conclude il suo articolo intitolato Mediazione: per il futuro della democrazia pubblicato oggi sul sito http://www.politicaesocieta.it, la rivista telematica dell’omonima associazione promossa da Vannino Chiti della quale sono stato direttore responsabile fino a non molto tempo fa nella speranza che la cultura della sinistra si arricchisse di idee meno fumose di quelle che ci sono in giro. Articolo che prende spunto dalle mie considerazioni pubblicate nello stesso sito il 3 settembre scorso e che ho riproposto in questo blog lo stesso giorno con il titolo L’omicidio della mediazione e che facevano seguito all’interessante analisi di Michele Ciliberto uscita su l’Unità del 21 agosto.

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Promemoria

9 settembre 2012

Mercoledì 12 settembre, alle ore 18, alla libreria Feltrinelli in via Cerretani 30, il professor Roberto Venuti, docente di lingua e letteratura tedesca all’Università di Siena, presenta Io la salverò, signorina Else, la mia novella tratta dal capolavoro di Arthur Schnitzler e pubblicata dalla casa editrice di Roma, Portaparole.

Sarà presente Emilia Aru, paziente editrice del libro che ha messo in piedi una casa editrice ricca di interessanti titoli, scegliendo la bella e difficile strada di stare in Italia e in Francia.

È con grande piacere che spero di incontrare gli amici e tutti quanti sono interessati a un destino diverso per la ragazza di diciannove anni che, in vacanza sulle montagne, viene raggiunta da uno sconvolgente Expressbriefe della madre.

Post-it per filosofi

7 settembre 2012

Emmanuel Levinas

Questa è solo una segnalazione. Non sono in grado, al momento, di fare di più. Una segnalazione a chi, bazzicando da queste parti, si interessa di filosofia. Alessandro Paris, con cui ho condiviso sdegni e smarrimenti per possibili rigurgiti antisemiti, ha pubblicato un libro di cui mi ha fatto omaggio e che ora è troppo difficile per me o non incrocia le mie disposizioni astrali e il lungo periodo di lontananza dalla lettura. Spero in futuro di rimediare. Però conosco i suoi scrupoli e le sue attenzioni, perciò, appunto, voglio segnalare il suo libro per chi ne fosse interssato. Si intitola Trauma e sostituzione, e si occupa di un pensatore, Emmanuel Levinas, che merita attenzione.

La storia di Chiara e Maurizio

5 settembre 2012

Sul numero di Confidenze in edicola questa settimana, racconto la storia di Chiara e Maurizio, una coppia di Milano che si sposa il 14 settembre prossimo e prima del gran giorno ha già fatto il viaggio di nozze: il giro d’Italia in 60 bomboniere, gentilmente offerte da mani esperte sparse lungo tutto lo stivale. In tempi di ristrettezze economiche ci si ingegna come si può o, come si dice, si fa di necessità virtù: ecco i segreti di un matrimonio pagato dagli sponsor.

La storia di Luisa e Ginger

30 agosto 2012

Sul numero di Confidenze in edicola questa settimana, racconto la storia di Luisa Trojanis, la toscana che ha deciso di andare a vivere in Lapponia dove regnano la neve e il silenzio. Le fa compagnia il suo fido husky che si chiama Ginger e che è stato al centro di una incredibile avventura. Luisa per vivere porta in giro i turisti a scoprire una terra meravigliosa dove vien voglia di andare a vivere il giorno che si decide di mollare tutto.

Mente e corpo: un master

26 agosto 2012

Alexander Lowen

Il suo maestro è stato Alexander Lowen, lo psicanalista americano, allievo di Wilhelm Reich, fondatore della bioenergetica, terapia psicanalitica che punta a rendere vitale l’energia di ogni individuo e a ridurre l’artefatto solco fra corpo e mente che gli individui spesso scavano per proteggersi. Proprio l’autore di Il linguaggio del corpo, Il piacere, Il tradimento del corpo nel 1992 gli dette l’incarico di aprire a Firenze la Scuola di specializzazione in analisi bioenergetica (Fiab), della quale è stato presidente e trainer didatta per molti anni, prima di dedicarsi interamente alla cura dei suoi pazienti.

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Le bolognesi di Serena

22 agosto 2012

Giulietta Masina, una delle 101 bolognesi raccontate da Serena Bersani

Dopo domani sera, venerdì 24 agosto, alle 21, alla libreria della Festa al Parco Nord di Bologna, che, da quel che ho capito, lì si chiama ancora Festa de l’Unità, Mara Cinquepalmi e Davide Di Noi presentano il libro 101 donne che hanno fatto grande Bologna (Newton Compton, pp. 288, € 14,90). L’ha scritto Serena Bersani.

Quando arrivai a Bologna nel gennaio del 1994, mandato da Walter Veltroni a rimotivare una redazione che, dopo antichi fasti, era lacerata, rancorosa e demotivata, mi fu detto che la cronaca nera spicciola, il giro di tutti i giorni in Questura, era affidato a una collaboratrice esterna, la quale, ovviamente, di lì a poco avrebbe potuto far causa al giornale e pretendere di essere assunta, nel momento in cui si cercava di far tornare i conti di un giornale su cui gravavano (e sarebbero gravate ancora) alcune miopie manageriali, la grandeur di qualche direttore più attento al proprio futuro politico che alla salvaguardia di un importante mezzo di informazione capace di orientare il popolo di sinistra, il gioco dei pani e dei pesci con le finanze di un partito che da poco aveva visto chiudersi la fontana rifornita ad Est.

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Else in riva all’Arno

18 agosto 2012
Terzo appuntamento in uno degli spazi dedicati alla presentazione dei libri per Io la salverò, signorina Else in una festa del Partito democratico. Dopo Certaldo e Siena è la volta di Firenze che si tiene al parco delle Cascine. L’incontro è in programma lunedì 3 settembre alle ore 19 allo Spazio cultura. Il programma on line della festa si può consultare qui o, in formato pdf, qui.

Jazz di notte

10 agosto 2012

Uri Caine

Paolo Fresu

Un provvidenziale sms mi è giunto verso le 2.30 della scorsa notte, lì per lì mettendomi anche un po’ in allarme. Mi informava che sul terzo canale della Rai c’era il musicista che più mi piace in assoluto, Uri Caine, in compagnia di un sodale col quale hanno fatto cose strepitose, Paolo Fresu. Non possiedo un televisore ma sono riuscito a collegarmi via internet ed effettivamente il pianista e il trombettista, insieme a un quartetto d’archi, l’Alborada string quartet, stavano eseguendo musiche composte da Barbara Strozzi.

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Altri salvataggi celebri

25 luglio 2012

Se potessi domani sera andrei a Montecatini, quello in val di Cecina, provincia di Pisa, non la località termale in provincia di Pistoia. Andrei a Montecatini val di Cecina a vedere Mercuzio non vuole morire, spettacolo teatrale allestito da Volterra Teatro a partire da un’idea di Armando Punzo che vedrà il pubblico “spett-attore”, militante cioè in una rivolta di popolo che potrebbe mutare il destino di quel personaggio e di tutti noi, schiavi ancora di un odio antico tra Montechi e Capuleti, proletari e borghesi, noi e gli altri, tu/io.

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Lettori depravati

14 luglio 2012

Dario Longo e Paolo Albani

Qualche sera fa sono stato all’inaugurazione a Prato di una mostra di Dario Longo. È molto tempo che mi riprometto, senza averlo ancora fatto, di inserire le opere di Dario Longo in quella collezione privata virtuale qui riunita che raccoglie i lavori di Ewa Bathelier, Loredana Romero, Gianfranco Dini, Andrea Ruggeri e nella quale vorrei accludere anche i quadri di Maurizio Marinelli e le fotografie della mia adorata nipotina Felicita Recordati, di Gianni Pasquini o quelle di Silvia Amodio. Tuttavia ho scritto di lui fin dalla mostra intitolata Appunti di viaggio che tenne nell’aprile del 2010 (vedi qui) quando l’ho scoperto e potuto apprezzare, e poi in occasione della presentazione (vedi qui) dei miei racconti Sempre più verso Occidente a Pistoia nello Spazio di via dell’Ospizio, dove Dario allestì un’opera ispirata a Amore in buca.

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Le siringhe di un tempo

9 luglio 2012

Nel suo Dizionario delle cose perdute (Mondadori, Milano, pp. 144, € 8,50) – la cui copertina è uno splendido riadattamento del pacchetto delle Esportazione, le Nazionali che ambivano a varcare i confini e lì andare in fumo –, Francesco Guccini ricorda oggetti ed usanze che non ci sono più e di cui si perderebbe memoria se qualcuno non tentasse di darne testimonianza, di fissare nero su bianco com’eravamo.

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Con Giuda a spasso per Madrid

9 luglio 2012

C’è bisogno di farsi accompagnare laddove ci si perde? Può una guida guidare a luoghi dove è meglio poi non guidare, altrimenti ti ritirano la patente o rischi di falcidiare il pedone che trovi sulla strada? Non è un caso dunque che sia un traditore chi ve lo propone. Vi sta mentendo e lo ammette fin dal titolo: la guida di Giuda. Così si chiama un librino che Alessandro Gianetti ha mandato sugli scaffali delle librerie off spesso bazzicate da lettori off, edito da una casa editrice off, e che porta come sottotitolo i 76 bar più temibili di Madrid, (Miraggi edizioni, Torino, 94 pp.,  € 10,12). Altra menzogna. Temibili sono tutti i bar se non si ha timore di quel che vi vien servito. Un ossequioso panico che insegni a contenersi e a cercar solo un po’ di sostentamento e chi ci si incontra.

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La gagna in mostra

25 ottobre 2011

Sospendo per un istante l’impegno preso nel post Avviso ai lettori, che subito dopo rientra in vigore, per segnalare la mostra intitolata undicimaggiomillenovecentosessantuno che la Piccola Schiele esposta nella Collezione privata di questo blog, inaugura sabato 29 ottobre prossimo alle ore 18 alla galleria CentroArteModerna in Lungarno Mediceo 26 a Pisa, per il cui catalogo mi sono permesso di scrivere quello che compare qui di fianco, invitando chi potesse ad andarla a vedere. Per chi non lo sapesse “gagno” in piemontese significa ragazzo, per lo più detto con quel tono di sufficienza che i più anziani hanno nei confronti dei pivelli. Auguri Loredana e grazie infinite per la tua amicizia con Luca.

Un’Ensemble speciale

3 ottobre 2011
C’è qualcuno degli amici e dei conoscenti, o comunque uno di coloro che gentilmente, e ancora con gratitudine da parte mia, hanno partecipato alla prima presentazione del mio libro nel giardino incantato della libreria Libri Liberi nell’aprile del 2010, che ricordi queste due foto?

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La prima B di Marco

3 ottobre 2011

La prima B 1964/5 delle elementari Carducci di Firenze

Marco è uno di quegli amici nati ticchettando sui tasti della macchina da scrivere. Voglio dire che è uno che ha scelto come me di fare quel mestiere ingrato ma ancora per molti versi affascinante, che è il giornalista e a lui accenno, dandogli il nome Ferruccio, nel mio racconto Ebrei erranti. In realtà ci siamo conosciuti lui come intervistato e io come intervistatore in una inchiesta che facevo per l’Unità molti anni orsono e che per una serie di ragioni poi non è mai stata conclusa e pubblicata, ma quella comune vocazione e la simpatia sono durate nel tempo e ci legano ancora.

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Appuntamenti

28 settembre 2011

Mi sento in dovere di segnalare, se non altro per gratitudine, alcuni appuntamenti in programma a Firenze.

Il primo era stasera alle 18 alla sede della Cassa di Risparmio di Firenze in via Carlo Magno dove si è inaugurata la mostra Dal rinascimento al risorgimento. Grandezza e decadenza nella “Storia d’Italia” di Francesco Guicciardini alla cui realizzazione, e a quella del bel catalogo edito da Polistampa, ha contribuito quel gran cacciatore di perle del passato che è il mio caro amico Gian Luca Corradi (il primo da sinistra nella foto) che si muove nei meandri della Biblioteca Nazionale come un gabbiano fra cielo e mare. La mostra è aperta fino al 30 ottobre dalle 10 alle 18.

Poi domani, giovedì 29 settembre alle ore 18.30, alla libreria Melbook, l’ex collega Paolo Ciampi presenta l’ultimo libro di Tito Barbini (al centro nella foto), viaggiatore che nello zaino porta un’antica passione politica comune: il libro si intitola Il cacciatore d’ombre ed è edito da Vallecchi.

L’ultimo è venerdì 7 ottobre alle 17 alla sala Ferri di Palazzo Strozzi. Sandra Teroni e Adolfo Pazzagli parlano, introdotti da Franco Zabagli, di Narrazione e delirio: Céline a 50 anni dalla morte, ma il piatto forte sono le letture di Italo Dall’Orto (a destra nella foto): credetemi, anche da sole valgono la serata.

A margine un’idea

7 luglio 2011

Qualcuno – se avesse una dimensione dovrei usare l’aggettivo molti – mi ha chiesto un perché di questa prolungata assenza dal blog. In privato ho risposto spiegando che si tratta di un fatto privato e pertanto qui non lo riporto. Essendo questa una dimensione pubblica, comunque mi scuso col pubblico, anzi con ogni singolo personalmente, anzi con lui o lei che sia, il lettore.

Fra le ragioni del silenzio ve n’è una, tuttavia, che può esser resa nota. Sto ingegnandomi intorno a un libro e mi dà il suo da fare, ma non, purtroppo, un reddito. Non a leggerlo, anche e più d’uno, ma a scriverlo. A margine di questo lavoro per ora non retribuito, m’è venuta in mente un’idea che butto lì per chi avesse voglia, tempo e competenze di accingersi con essa e sceverarla fino all’ultima riga.

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Ontologia responsabile e solidale

5 giugno 2011

Un giorno mi chiesero di scrivere, dietro compenso, uno dei due capitoli di un libro fotografico sul mondo della cooperazione nel centenario della nascita di questo settore dell’economia su cui, se mutassero molte molte cose, ancor oggi si potrebbe riporre la nostra fiducia per uno scambio di merci, e relazioni tra umani, diverso da quello a cui ci hanno assuefatto.

Partii dal laboratorio di Vera Pavlovna descritto nel Che fare? di Cernyscevskij, un libro su cui in giovane età ho imparato molto. Il volume che ne scaturì, fin dal sottotitolo, ricordava la bottega che si ispirava ai medesimi principi aperta il 21 dicembre 1844 da Toad Lane a Rochdale, in Inghilterra, dove comparve appunto la prima cooperativa organizzata del mondo: due barili su cui era appoggiata una tavola a far da bancone, una panca per chi stava in attesa, le bilance. Vendeva solo 5 prodotti: zucchero, burro, farina di grano e d’avena, candele. Lo stretto necessario.

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Ricordare i partigiani

1 giugno 2011

Questa sera è morto zio Rino. Il suo vero nome era Cristoforo, ma io l’ho sempre sentito chiamare con quel diminutivo, e così credo che si presentasse in pubblico. Era il fratello di mio padre e il padre delle mie cugine Gisella e Serena. È stato una figura importante di quand’ero ragazzino, ma poi la vita e le dinamiche familiari ci hanno allontanato e non l’ho più visto per molto tempo. Mi dispiace naturalmente che se ne sia andato e mi stringo a chi gli è stato legato, anche se onestamente dico di non provare dolore, perché se no anche il lutto diventa una finzione o un vestito scuro da mettersi in qualche occasione.

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I 4 referendum

13 maggio 2011

Il 12 e il 13 giugno si vota al referendum abrogativo su quattro importanti quesiti:

1. Acqua: Vuoi eliminare la legge che dà l’affidamento a soggetti privati o privati/pubblici la gestione del servizio idrico?

2. Acqua: Vuoi eliminare la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell’acqua, indipendente da un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica?

3. Centrali nucleari: Vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano?

4. Legittimo impedimento: Vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di non comparire in udienza penale durante la loro carica?

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Un altro giorno è andato

12 maggio 2011

Piccolo taglio

24 aprile 2011

La mia collezione privata si allarga. Dopo la poesia di Iole Troccoli, ecco questa di Titta Schiraldi, ispirata a *Attese* di Lucio Fontana, opera che risale al 1959.

Lucio Fontana, Attese, 1959

Non sarò mai
il verde acqua sfumato
o l’azzurro polvere
della tua tela
carico di presagi

sono forse
uno dei suoi tagli
il più piccolo.

I versi di Iole

21 aprile 2011

Ho aperto questo blog per amplificare un po’ l’uscita del mio libro di racconti, ma dentro poi c’è finita molto altro. Previdentemente, chi me l’ha messo in piedi, forse su mia richiesta, ha aperto un canale che si chiama Suggerimenti, e lì ho allineato cose viste, sentite, lette che mi faceva piacere condividere con chi mi sta leggendo, insomma piccoli regali o appunto consigli, suggestioni.

Ci ho pubblicato il racconto della Maria e quelli di Marina, le foto di Andrea Ruggeri e le opere di Ewa Bathelier, i quadri di Gianfranco Dini e quelli di Loredana Romero e sicuramente altro ancora perché, che mi piacessero più o meno, mi sembrava che meritassero di essere conosciuti, magari per dire non mi piacciono, ma non, in alcuni casi, restare nell’ombra o, in altri, avere meno risonanza.

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Per non dimenticare

25 gennaio 2011

Yad Vashem

Lay lady lay

13 gennaio 2011

The shalom son

8 gennaio 2011

Just cares for me

4 gennaio 2011

Scotch

31 dicembre 2010

Ecco, tutto qui

27 dicembre 2010

Col tempo sai

27 dicembre 2010

Bravissime

21 dicembre 2010

Fandango

12 dicembre 2010

Janáček – ‘Sinfonietta’ final movement

7 dicembre 2010

Passioni nascoste

7 dicembre 2010

Sarà il pennello a scavarmi le guance,

la tela bianca che rimiro.

Ma sono cenci e tavolozza

che mi svuotano dall’ombra.

Claudia De Venuto e Simone Cresci hanno lavorato per un bel po’ di anni con me. Sono stati fra le prime forze nuove giunte a dar man forte. Energia fresca. Voglia di fare e disponibilità. Credo, o spero, di averla saputa riconoscere e valorizzare, nel loro come nel caso di tutti. Claudia e Simone hanno passioni che forse anche nel lavoro avrebbero potuto portare oltre, più avanti. Ma spesso i posti di lavoro sono strutturalmente inadatti a tirar fuori le passioni. Quelle che propongo qui sono appena un assaggio di queste loro passioni: una fotografia e una poesia. Che denotano capacità. Chi avesse voglia di vederne e leggerne di più, per qualche giorno si può fermare in un localino, il Girasole che c’è in via Folco Portinari a Firenze, proprio di fronte all’Ospedale di Santa Maria Nuova. Io lo consiglio.

Run run se fue pa’l norte

26 novembre 2010

Struggersi con Max

22 novembre 2010

With a little help from my friends

18 novembre 2010

Una strada per la politica

16 novembre 2010

Mi appassiona poco il dibattito sui pregi e i difetti di Pierluigi Bersani o di Nichy Vendola, ed anche tirare ai dadi sugli scenari prossimi venturi del governo. Non escludo che entrambe le questioni abbiano un senso, riconosco solo che non riesco ad appassionarmi.

Presa così, la faccenda potrebbe suonare anche come un disinteresse verso la politica, che invece non c’è. Il mio approccio all’argomento è un altro, né migliore, né peggiore. E potrebbe anche darsi che da questa strada qualcun altro si appassioni all’argomento e alle prossime elezioni decida di invertire la tendenza che alle ultime elezioni regionali ha registrato uno dei più bassi afflussi di votanti, la disaffezione, il calo della democrazia.

Propongo allora da oggi a puntate sul mio blog per chi ne fosse interessato, un libretto che ho scritto alcuni anni fa, fra il 2003 e il 2004, e che non ho mai avuto il coraggio, o la forza o il pungolo di portare da un editore. È il mio modo appunto di approcciare la politica, di interessarmi delle vicende umane. Un capitolo al giorno per non annoiare il lettore.