I miei libri

In via Stradella

28 maggio 2013

L’intervista di Fräulein Valentine

8 maggio 2013

Io stesso, per primo, ho stentato a crederci. Mi sembrava impossibile che un libro uscito da appena un anno e di un autore «felice e sconosciuto», potesse essere argomento di… una tesi di laurea. Eppure le cose stanno così, perché la gentilissima Valentina Amodeo, si è laureata il 7 maggio scorso in Lingua e letteratura tedesca presso le Università di Cassino e della Tuscia, discutendo con il professor Maurizio Basili una tesi su… Io la salverò, signorina Else. Certo, il docente di quella materia è anche il traduttore dell’edizione bilingue, italiano e tedesco, del capolavoro di Arthur Schnitzler appena pubblicato dalla casa editrice Portaparole che in libreria ha anche mandato la mia novella, e quindi qualcosa si spiega, ma da qui a ritenere le mie carte degne di una attenzione universitaria francamente stentavo a crederlo.

(continua…)

Else in tv a Livorno

30 aprile 2013

Il servizio andato in onda su Telegranducato, l’emittente livornese che copre l’intera costa toscana, il 5 aprile 2013 dopo la presentazione di Mario Tredici di Io la salverò, signorina Else, alla libreria Feltrinelli.

È tornata Fräulein Else

30 aprile 2013

Maurizio Basili nella sede di Portaparole con la prima copia di Fräulein Else in edizione bilingue

In tedesco inizia così:

— Du willst wirklich nicht mehr weiterspielen, Else?
— Nein, Paul, ich kann nicht mehr. Adieu. Auf Wiedersehen, gnädige Frau.
— Aber, Else, sagen Sie mir doch: Frau Cissy. Oder lieber noch: Cissy, ganz einfach.
— Auf Wiedersehen, Frau Cissy.
— Aber warum gehen Sie denn schon, Else? Es sind noch volle zwei Stunden bis zum Dinner.
— Spielen Sie nur Ihr Single mit Paul, Frau Cissy, mit mir ist’s doch heut’ wahrhaftig kein Vergnügen.

(continua…)

Su l’Unione sarda

21 aprile 2013

Romanzo di Pugliese

Oggi a Cagliari: “Io la salverò, signorina Else”

di Daniele Barbieri

A volte tutto raddoppia. Ecco un insolito romanzo che si intreccia con il tema del doppio (psicoanalitico) per una casa editrice bi-lingue e dunque doppia per vocazione. È possibile incontrarli entrambi oggi alle 18 a Cagliari – nella rassegna “i libri presentati dai lettori” – alla Piazza Repubblica Libri: il lettore Vincenzo Soddu dialogherà con Daniele Pugliese, autore di “Io la salverò, signorina Else”, edito da Portaparole.

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Immagini da Cagliari

21 aprile 2013

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Il resoconto su Libriedintorniblog

19 aprile 2013

Con Vincenzo Soddu alla presentazione di Cagliari

Questo il resoconto di Vincenzo Soddu nel blog Libriedintorniblog della presentazione di Io la salverò, signorina Else alla libreria Piazza Repubblica Libri di Cagliari.

Si è svolta ieri presso la libreria Corso Piazza Repubblica Libri, la presentazione del libro di Daniele Pugliese, io la salverò signorina Else, edito da Portaparole, rappresentata in sala dalla fondatrice Emilia Aru.

(continua…)

La recensione del Tirreno

19 aprile 2013

Così lo scrittore modifica il destino della protagonista
Affascinante operazione quella del giornalista Daniele Pugliese che firma “Io la salverò, signorina Else”, ispirato ad un classico di Arthur Schnitzler
di Antonella De Vito

L’idea è affascinante: entrare in un romanzo per modificare il destino del protagonista.Ma può anche essere un esperimento alquanto pericoloso se il testo è d’autore, ed appartiene alla storia della Letteratura con la “elle” maiuscola, come appunto è la novella di Arthur Schnitzler “La signorina Else”, dalla quale Daniele Pugliese è partito per istaurare un dialogo con la diciannovenne protagonista e tentare di cambiarle il destino, evitandole il suo suicido, causato dalla vergogna di doversi mostrare nuda agli occhi di un vecchio amico di famiglia, che ha il potere di aiutare economicamente il padre, pericolosamente indebitato.

(continua…)

Else letta da Vincenzo Soddu

14 aprile 2013

Arthur Schnitzler

LIBRI – Salviamo la signorina Else

Si può salvare un personaggio letterario da una fine annunciata, o meglio ancora celebrata nelle pagine di un libro, per di più se si tratta di un capolavoro noto in tutto il mondo come la signorina Else di Artur Schnitzler, evitando però di uccidere lo scrittore, come succede invece per Misery nel noto libro di S. King?

E’ quello che tenta di fare, con successo a dire il vero, Daniele Pugliese in “Io la salverò, signorina Else” edito da Portaparole nel mese di giugno dello scorso anno…, ” anche a costo di privarci della lettura di una splendida novella… “

Il noto giornalista Daniele Pugliese, una vita al giornale L’Unità e scrittore prezioso ed elegante, in questa tappa cagliaritana chiede aiuto al sottoscritto per portare a termine l’impresa che a prima vista parrebbe impossibile…

(continua…)

La mia Sardegna

14 aprile 2013

Le dune di Piscinas

La trasferta sarda della mia signorina Else – in programma alle 18 di giovedì 18 aprile 2013 alla libreria Piazza Repubblica Libri in Corso Vittorio Emanuele 370 a Cagliari (tel. 070-308394) – rientra in un ciclo di presentazioni intitolate «I libri presentati dai lettori» e il lettore che si è preso l’incomodo di sfogliare le mie pagine al buio, senza sapere a cosa andava incontro, si chiama Vincenzo Soddu.

(continua…)

Nel blog Libri e dintorni 2

14 aprile 2013

La seconda parte della recensione di Vincenzo Soddu nel suo blog  ”Libriedintorniblog”:

http://vincenzosoddu.com/

Il pdf della seconda parte dell’articolo


Nel blog Libri e dintorni

14 aprile 2013

Dal blog di Vincenzo Soddu “Libriedintorniblog”:

http://vincenzosoddu.com/

Qui il pdf della prima parte dell’articolo

Spesciarsi dalle risate

13 aprile 2013

Ho già avuto occasione di scrivere di Rita Martinelli in un post del 28 gennaio 2012 intitolato Su pibinco. Rita è una amica telematica che finalmente incontrerò giovedì prossimo, il 18 aprile alle 18, quando presenterò Io la salverò, signorina Else a Cagliari alla libreria Piazza Repubblica Libri in corso Vittorio Emanuele 370, avendo lei deciso di tornare nella sua isola e viverci anziché star sul continente. Con lei ho scambi epistolari affettuosi e spesso deliranti e ce n’è uno che trovo esilarante. Per cui, col suo consenso, lo rendo pubblico:

- Ma se con una spigola m’avresti spigolata e con un orata m’avresti d’orata ma non m’avresti salmonata con un salmone, con un tombarello m’avresti fatto il funerale? E con una boga? E del potassolo, ne vogliamo parlare? E dell’alalunga, m’avresti tarpato le ali?

(Rita pubblica qui la foto che si vede accanto e scrive come didascalia: «In senso orario: tombarello, aguglia, boga, lampuga, tonnetto, pesce sciabola, potassolo, cefalo, mostella di fondo, pesce serra, palamita, sardina, barracuda, alaccia, menola, alalunga, leccia stellata, sugarello. Certo che la leccia stellata…è tutto un programma»).

- Non farmi cominciare dal fatto che se tu fossi un tombarello ti tombarellerei, perché penseresti a un equivoco tra un coito con poca poesia aggiungendo “ma come ti permetti?” e a dita che battono la pelle tesa di uno strumento musicale a percussione, per cui diciamo che se tu fossi una aguglia ti aguglierei e penso significhi che ti darei la forma conica alta e sottile come del campanile di talune chiese, se tu fossi una boga penserei che verresti a salvarmi in montagna con un toboga, se tu fossi una lampuga ti direi di illuminarmi mentre sono in fuga, se un tonnetto ti metterei su una bilancia per vedere se sono davvero 100 grammi, se un pesce sciabola mi toccherebbe sfidarti a duello chiedendoti se non preferiresti il fioretto anch’esso di cento grammi, se tu fossi un potassolo credo che ti chiederei se stai nell’ananas e mandi via i crampi, se un cefalo direi che bello rivedere un cervello, se una mostella di fondo direi che hai a che fare con il vino ma probabilmente di non ottima qualità, se un pesce serra invocherei il tuo caldo tropicale anche piuttosto umido e stagnante, se una palamita ti chiederei se le tue gambe affondano nell’acqua o attiri i minerali, se sardina lo sei ed è inutile ti aggiunga altro, se barracuda dio mio che paura, se alaccia ti chiederei se imparentata con Napoleone o fai effetto carciofo crudo al palato, se menola ti direi io invece piùola, se alalunga ti inviterei a volare, se leccia stellata preciserei purché non lercia, se sugarello chiederei se di carne o di verdure.

Come si vede con le parole si può giocare. Basta sapere che si sta giocando.

Prova

Else sulle onde vaticane

12 aprile 2013

Negli studi di Radio Vaticana

Il 27 marzo scorso la gentilissima e sagace Laura De Luca mi ha intervistato per la rubrica “Pagine, fogli, parole” di Radio Vaticana andata in onda il 2 aprile che per i cattolici è il giorno della Resurrezione. Lo spunto per la giornalista era proprio la resurrezione, nel caso specifico di un personaggio: la signorina Else di Arthur Schnitzler che io mi sono piccato di salvare, o, almeno, di provarci.

Ho già pubblicato il link alla pagina del sito di Radio Vaticana dove si può ascoltare l’intervista nel post intitolato L’eredità di Shakespeare, ma penso abbia più visibilità e sia di più facile accesso, per chi ne è interessato, se  riproduco qui il pdf della pagina internet e la registrazione della trasmissione. Per chi appunto fosse interessato, buon ascolto.

02.04.2013 – Radio Vaticana (.pdf)>> PAGINE, FOGLI, PAROLE: VITA. A partire da un racconto di Arthur Schnitzler, un libro di Daniele PUGLIESE

01.04.2013 – Intervista a Daniele Pugliese su Radio Vaticana

01.04.2013 – Lettura dell’incipit di “Io la salverò, Signorina Else”

Gli incontri con il pubblico

7 aprile 2013

A un certo punto mi vien da metterli in fila, ricordare il loro nome, ringraziarli ancora e soprattutto mi verrebbe di dar conto di quello che hanno detto o di quanto hanno chiesto, perché, oltre che gradevoli a sentirsi, le loro parole, i loro interrogativi, le considerazioni, le critiche, le interpretazioni, mi sono risultate preziose, utili, in molti casi inattese e inimmaginabili.

Mi riferisco a quanti hanno accettato di presentare la mia signorina Else ai tanti lettori che ho incontrato in questi mesi, a Firenze, a Siena, a Certaldo, a Sesto Fiorentino, a Bologna, a Livorno, a Cortina d’Ampezzo, a Roma. A loro e a quei colleghi che mi hanno intervistato per dire di che parla il libro e perché l’ho scritto.

Mi riferisco all’acutissimo Roberto Venuti, a Cinzia Zanfini, a Enrico Pace, a Marco Saletti e Valentina Valentini, a Gianni Conti, Paolo Vannini e agli altri amici del salotto letterario sestese, a Massimo Rollino, Sara Pollastri e al più dissacratore di tutti i miei scritti, quell’attento lettore che è Pasquale Mennonna. E poi ancora al raffinato Alberto Bertoni, a Rosanna Raffaelli Ghedina, a Fabrizio Cambi, Anna Lisa Secchi, a Mario Tredici.

(continua…)

L’eredità di Shakespeare

6 aprile 2013

William Shakespeare

Fra le pertinenti e originali domande che Laura De Luca mi ha posto intervistandomi per Radio Vaticana (la trasmissione la si può ascoltare qui) ce n’era una riguardo la possibilità di plagio insita nella mia rivisitazione di Fräulein Else di Schnitzler, nel fatto cioè che io ripercorra quella storia servendomi anche di frasi esattamente tratte dal testo originario. Mi sono difeso come ho potuto e ribadisco che indicare la fonte e dichiarare il debito assolve da quell’accusa, così come inventare qualcosa di nuovo di per sé originale, capace di vivere da solo, congegnandolo anche in una forma che si distacca da quella da cui prende le mosse.

(continua…)

Domani a Radio Vaticana

31 marzo 2013

Lunedì 1 aprile alle 15.30 sul primo programma europeo (1530 Khz) e alle 19.00 su 105 FM, Laura De Luca responsabile del magazine culturale di Radio Vaticana “Pagine e Fogli”, manda in onda un’intervista su Io la salverò, signorina Else. L’intervista sarà disponibile da martedì 2 su www.radiovaticana.va.

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I miei editori

24 marzo 2013

La prima pagina de l'Unità del 6 luglio 1978, primo giorno in cui ci ho scritto

Il mio primo editore è stato il Partito comunista italiano. Era il proprietario del suo organo di informazione, l’Unità, il giornale fondato nel 1924, lo stesso anno in cui Arthur Schnitzler pubblicò La signorina Else, da Antonio Gramsci, un intellettuale al cui modo di lavorare, desunto da ciò che ha scritto e da come lo ha fatto, ho sempre guardato con grande attenzione.

Avrei volentieri compiuto – con orgoglio e determinazione, rinunciandovi solo per via Solferino, piazza Indipendenza o corso Marengo – l’intera mia carriera professionale sotto quella testata, che solo nel 1991 ha abbandonato la specifica di organo del Pci preferendo l’omaggio al proprio fondatore, ma il massacro a cui la nuova proprietà – palazzinari e farmaceutici – e gli ultimi direttori – pescati fuori dal corpo storico della redazione – la sottoposero, benché in 123 nel 1998 ci fossimo autoridotti lo stipendio (contratto di solidarietà), portò nel 1999 prima alla chiusura delle redazioni di Bologna e Firenze e il 28 luglio 2000 alla cessazione delle pubblicazioni.

(continua…)

Vacanze romane per Else

20 marzo 2013

Da Prato Piazza a Cortina

17 marzo 2013

Con Giovanna Martinolli, assessore alla cultura del Comune di Cortina d’Ampezzo, Rosanna Raffaelli Ghedina, giornalista e presentatrice di “Io la salverò, signorina Else, e Carlo Pomarè, direttore dell’Hotel Miramonti Majestic.

Al Miramonti di Cortina

17 marzo 2013

Martedì 12 marzo 2013 alla presentazione di “Io la salverò, signorina Else”, con Giovanna Martinolli, assessore alla cultura del Comune di Cortina d’Ampezzo, Rosanna Raffaelli Ghedina, giornalista e Carlo Pomarè, direttore dell’Hotel Miramonti Majestic.

Immagini da Cortina

17 marzo 2013

Con la giornalista Rosanna Raffaelli Ghedina e il direttore dell’Hotel Miramonti Majestic, Carlo Pomarè, alla presentazione di “Io la salverò, signorina Else” a Cortina d’Ampezzo.

Nella mia amata Cortina

7 marzo 2013

Un tè insieme il 21 febbraio

2 febbraio 2013


Vi aspetto alla Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino il 21 febbraio alle 17.30. Il neurochirurgo Pasquale Mennonna, che ha già “vivisezionato” con arguzia i miei racconti Sempre più verso Occidente, (vedi qui e qui) questa volta è alle prese con Io la salverò, signorina Else.

Incertezze

2 febbraio 2013

La prima pagina de l'Unità del 24 gennaio 1985

Il 24 gennaio 1985 l’Unità pubblicò una serie di articoli a firma mia e di altri colleghi che né io né loro abbiamo mai scritto. Era la “cronaca di un terremoto annunciato”, quello che i sismologi, consultati gli aghi dei loro strumenti, ipotizzarono potesse accadere e il Tg1 delle 20 pronosticò. Inviati sui due versanti della Garfagnana dov’era previsto il cataclisma, io e gli altri colleghi raccontammo un fatto che non avvenne, ma anche i tanti fatti che avvennero nel dubbio che tal fatto potesse avvenire.

Non esistevano i cellulari e nemmeno internet, per cui fra le 20 e le 24 quando le rotative girarono per dar conto di quanto avveniva fra quelle montagne, ci spingemmo in auto più avanti possibile, cercando di raggiungere i paesi più sperduti, e via via, fermandoci in un bar o a una cabina telefonica e con una massiccia dose di gettoni in tasca, descrivevamo quello che vedevamo al capo e ai colleghi rimasti in redazione, e loro assemblarono le nostre frammentarie parole, i nostri cinguetti, twitt si direbbe oggi, dandogli la forma di un resoconto giornalistico.

(continua…)

L’Ansa e l’apocalisse

3 gennaio 2013

Questo il take dell’Ansa sull’uscita di Apocalisse, il giorno dopo:

ZCZC9072/SXB Religioni, Fedi Arte, cultura, intrattenimento –> Letteratura R CRO S0B QBXB

LIBRI: DALL’APOCALISSE DI GIOVANNI ALLA PROFEZIA DEI MAYA
UN TESTO PER RICOSTRUIRE LA STORIA DELLA FINE DEL MONDO

(ANSA) – ROMA, 23 DIC – Quella che era prevista per il 21 dicembre 2012 è stata l’ultima fine del mondo di una sequela senza fine di presagi e premonizioni. Insomma l’ennesima ”rivelazione”, che gli antichi greci indicavano con la parola ”apocalisse”. E anche dopo essere sopravvissuti a quel fatidico giorno, affascinante nella sua forma numerica – 21.12.2012 – si dovrà fare i conti con la prossima catastrofe annunciata.

“Apocalisse, il giorno dopo. La fine del mondo fra deliri e lucidità”, di Daniele Pugliese, è un libro che ripercorre le fantasie e le suggestioni con cui, per più di mille anni, si è guardato alla distruzione del pianeta e all’estinzione dell’umanità: un coro di voci, alcune anche molto autorevoli, che si sono cimentate con la paura assoluta, quella senza scampo e definitiva.

(continua…)

Un invito a leggere

26 dicembre 2012

È chiaro che un libro sulla fine del mondo – per quanto non la tema, non la minacci, non la paventi, non la predica – non è indicato come regalo di Natale, perciò ho rallentato fra amici e conoscenti la promozione di Apocalisse, il giorno dopo, uscito per ora solo in e-book allo scadere del 21 dicembre u.s., data per molti pronosticata come la fine del mondo, dell’umanità, del tempo.

(continua…)

Varesi su Repubblica

22 dicembre 2012

Se sopravvivi alla profezia Maya ti regalo il libro delle apocalissi

SE AVRANNO ragione i Maya, quello di Daniele Pugliese, “Apocalisse, il giorno dopo” (edito da Baskerville) è un libro destinato a rimanere inedito. L’apocalisse annunciata per il 21 dicembre potrebbe togliere di mezzo racconti e lettori, inghiottiti dalla fine della storia. Ma le pagine del giornalista appassionato di filosofia, trasudano di ragionevole ottimismo: il capolinea, più volte annunciato, non è mai giunto, nemmeno allo scadere dei millenni.

(continua…)

Tris

22 dicembre 2012

L’indice di “Apocalisse, il giorno dopo”

22 dicembre 2012

Albrecht Durer, I cavalieri dell'Apocalisse

L’indice di Apocalisse, il giorno dopo

1. Introduzione
2. Cosmogonie e escatologie
3. L’apocalisse
4. L’idea di Mille apocalittico
5. L’attesa dell’anno Mille
6. I primi 800 anni con l’uno davanti
7. La fine del vecchio mondo
8. Dal progresso al nulla
9. Utopie e non luoghi
10. L’anno 900 con l’uno davanti
11. Un capodanno lungo un secolo
12. La nuova apocalittica
13. Il malessere del Novecento
14. Romanzi apocalittici
15. La catastrofe al cinema
16. L’attesa del Duemila
17. Il Duemila
18. L’idea della morte
19. Storia della paura
20. Nessun fatto, un’idea

L’e-book è scaricabile in formato Pdf fino alla fine di gennaio qui.

La scheda del libro è consultabile qui.

L’incipit di “Apocalisse, il giorno dopo”

22 dicembre 2012

L’incipit di Apocalisse, il giorno dopo

I casi sono due: questo libro non è in libreria e tu, lettore che lo hai in mano, non esisti più. Come cantava Leporello nel Don Giovanni di Mozart «Ah padron, ah padron… Ah padron siam tutti morti».

Oppure il libro c’è, tu lo hai in mano e il 21 dicembre 2012 non c’è stata l’annunciata fine del mondo, l’ultima di una lunga serie: un meteorite che ha centrato la Terra come avrebbero previsto i Maya molto tempo addietro. Se è vera la seconda ipotesi e hai appena letto la frase “Se è vera la seconda ipotesi”, come Leporello possiamo anche noi tranquillamente andare all’osteria «a trovar padron miglior».

L’e-book da scaricare gratuitamente si trova qui: www.baskerville.it/ebook/

Daniele Pugliese, Apocalisse, il giorno dopo La fine del mondo fra deliri e lucidità, © Baskerville 2012 – Pag. 245 - Euro 20,00, ISBN 978 88 8000 702 9. Il libro sarà disponibile e scaricabile gratuitamente in formato ebook (pdf) fino all’uscita del volume di carta, prevista per la fine di gennaio.

La copertina del nuovo libro

19 dicembre 2012


Per informazioni leggi qui.

Un nuovo libro: il comunicato dell’editore

18 dicembre 2012

Dall’Apocalisse di Giovanni alla profezia dei Maya

Un libro per ricostruire la storia della fine del mondo

(ebook gratis alle ore 24 del 21.12.2012 nel sito www.baskerville.it )

Quella prevista per il 21 dicembre 2012 è l’ultima fine del mondo di una sequela senza fine di presagi e premonizioni. Insomma l’ennesima “rivelazione”, che gli antichi greci indicavano con la parola “apocalisse”. Ammesso che si sopravviva a questo fatidico giorno, pieno di fascino se scritto nella sua forma numerica – 21.12.2012 – un istante dopo si dovrà fare i conti con la prossima catastrofe annunciata.

(continua…)

21.12.2012

13 dicembre 2012

Strani segni

13 dicembre 2012

Strani segni nel sito della casa editrice Baskerville: www.baskerville.it.

La recensione del Salotto

16 novembre 2012
di Giuseppe Panella
Daniele Pugliese, Io la salverò, signorina Else, Roma, Edizioni Portaparole, 2012

Ci sarebbe stato un unico sistema possibile per salvare la signorina Else T. , diciottenne, figlia di un facoltoso avvocato viennese, in vacanza presso nel Grand Hotel Fratazza sito in San Martino di Castrozza in provincia di Trento che nel 1924, anno di pubblicazione del romanzo breve di Schnitzler, era ancora meta quasi esclusiva della buona borghesia austroungarica (anche la monarchia absburgica era ormai da tempo tragicamente sprofondata nell’oblio dei nostalgici).

Daniele Pugliese cerca di sperimentarlo con successo anche se indubbiamente con gravi difficoltà teorico-pratiche: distogliere la fanciulla dal prendere la massiccia quantità di veronal che la porterà incoscientemente verso una morte prova di dolore e di agonia significherebbe per lui riuscire a convincerla che, tutto sommato, non vale la pena né di mostrare, nel fulgore della sua bellezza in fiore, il proprio corpo bianco e intatto di giovane donna al viscido e libertino signor von Dorsday, detentore di un patrimonio tale da poter salvare suo padre dal disonore della bancarotta né uccidersi solo per evitarlo. Lo scrittore DP (così si presenta alla signorina Else) ci si proverà con esiti altalenanti che costringeranno sia la giovane donna a guardare in profondità nella propria mente sia lui stesso a confrontarsi con i problemi fondamentali della propria esistenza.

(continua…)

Dalla parte dei lettori

16 novembre 2012

Una delle lezioni che credo di aver imparato nei tanti anni in cui ho fatto il mio mestiere, quello del giornalista, è di domandarsi, prima di mettersi a scrivere, per chi lo si sta facendo. In altre parole di chi è composto il pubblico al quale ci si rivolge e, quindi, quale tipo di linguaggio va adottato, quali sensibilità vanno condivise, su quali elementi si deve far perno perché il messaggio giunga a destinazione. Se si sta lavorando per Topolino piuttosto che per Playboy, per il Corriere della Sera piuttosto che per il Manifesto, per la collana Harmony piuttosto che per i Coralli, cambia il registro.

Dubito di essermi fatto consapevolmente quella domanda ogni volta che mi sono accinto a scrivere nel silenzio e nella solitudine della mia stanza per il piacere o per il bisogno di scrivere, perché un’idea, una storia, un grumo di considerazioni e sentimenti stavano prendendo la forma di parole messe in fila, una dietro l’altra, e poi frasi, capoversi, capitoli. Forse quella domanda e una qualche relativa risposta restavano vivide e presenti ma in sottofondo, come un retrogusto provato sorseggiando un vino che non sia solo gradazione alcolica.

(continua…)

Le foto alla Ambasciatori

25 ottobre 2012

Queste le foto scattate alla Libreria Ambasciatori di Bologna lunedì 22 ottobre

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Bologna.repubblica.it

24 ottobre 2012

Su Bologna.repubblica.it

Gli appuntamenti di lunedì 22

Libro su Fraulein Else. Fraülein Else è una novella di Arthur Schnitzler pubblicata nel 1924. Daniele Pugliese, giornalista e scrittore, che ha lavorato a lungo all’Unità qui a Bologna, se n’è innamorato e ha fatto della diciannovenne Else, con i suoi turbamenti e la sua fragilità, la protagonista di “Io la salverò, signorina Else” (Portaparole). Il libro verrà presentato alle 18 alla libreria Ambasciatori di via Orefici 19, dall’autore, assieme a Alberto Bertoni, Alessandra Berardi e Francesca Mazza. La rivolta di Pugliese contro Schinitzler, che crudelmente condanna Else al suicidio, è affidata ai dialoghi che uno Sconosciuto intrattiene con la ragazza e attraverso di lei con lo stesso scrittore austriaco (e alcuni suoi illustri contemporanei).

scarica il (pdf) >>

Su Repubblica Bologna 21 ottobre 2012

24 ottobre 2012

Su Repubblica Bologna del 21 ottobre 2012

Domani all’ Ambasciatori

Pugliese versus Schnitzler
” Salviamo la signorina Else”

Fraülein Else è una novella di Arthur Schnitzler pubblicata nel 1924.
Daniele Pugliese, giornalista e scrittore, che ha lavorato a lungo all’Unità qui a Bologna, se n’è innamorato e ha fatto della diciannovenne Else, con i suoi turbamenti e la sua fragilità,  la protagonista di “Io la salverò , signorina Else” (Portaparole). Il libro verrà presentato domani, alle 18 alla libreria Ambasciatori di via Orefici 19, dall’autore, assieme a Alberto Bertoni, Alessandra Berardi e Francesca Mazza. La rivolta di Pugliese contro Schinitzler, che crudelmente condanna Else al suicidio, è affidata ai dialoghi che uno Sconosciuto intrattiene con la ragazza e attraverso di lei con lo stesso scrittore austriaco (e alcuni suoi illustri contemporanei viennesi).

Scarica il pdf >>

Su L’Unità Bologna del 21 ottobre 2012

24 ottobre 2012

Su L’Unità Bologna del 21 ottobre 2012

IL LIBRO
Pugliese presenta “lo la salverò, signorina Else”

Daniele Pugliese è un giornalista e scrittore, ex collega de l’Unità e vice direttore di Mattina. Autore di una monumentale storia delPartito Comunista e di un volume sul Movimento Cooperativo, questa volta si è misurato con il romanzo breve “La signorina Else” di Arthur Schnitzler, nel tentativo di salvare la protagonista dal suicidio.
L’ autore presenta il libro «lo la salverò, signorina Else» alla libreria Coop Ambasciatori di Bologna, domani alle ore 18, in compagnia del critico e poeta Alberto Bertoni e dell’attrice Francesca Mazza, che leggerà alcuni passi del libro. Il protagonista distoglie la giovane dal suo monologo interiore costringendola a un dialogo serrato nel tentativo, quasi paterno e psicologico, di salvarla dal gesto estremo, alla quale è stata costretta da un terribile ricatto nato dai debiti di gioco paterni.

Scarica il pdf >>

Recensione su Cremonaonline.it di sab 20 ottobre 2012

24 ottobre 2012

Su Cremonaonline.it di sab 20 ottobre 2012

Daniele Pugliese
Io la salverò, signorina Else
Portaparole, 108 pagine euro 14,50

«Come Misery, la signorina Else non deve morire. Non permetterò che la facciano morire. Sarò io a impedirlo. Riuscirò forse a evitare addirittura che si presenti nella hall dell’albergo, indossando il mantello da sera sul suo splendido corpo nudo. Perchè è lì che si decide la sua sorte». La signorina Else in questione è la sfortunata protagonista di ‘Fraulein Else’, novella di Arthur Schnitzler pubblicata nel 1924. Else è una ragazza di 19 anni della buona borghesia viennese alle prese con i primi turbamenti amorosi e sessuali. Intrappolata in una ragnatela di sentimenti, ingigantiti dal fallimento cui sta andando incontro il padre e dalle molestie di un amico di famiglia, finirà per suicidarsi.

(continua…)

L’invito a Bologna

21 ottobre 2012

Il comunicato per Bologna

13 ottobre 2012

Alla Ambasciatori il 22 ottobre

10 ottobre 2012

Garbo presidenziale

7 ottobre 2012

Questa è la lettera inviata dal Quirinale a Emilia Aru, titolare di Portaparole, che aveva inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una copia di Io la salverò, signorina Else.

Scatti alla Feltrinelli

7 ottobre 2012

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Queste le immagini scattate da diversi ospiti alla presentazione con Roberto Venuti alla libreria Feltrinelli di Firenze, il 12 settembre 2012, di Io la salverò, signorina Else.

Da Rete Toscana Classica del 27 settembre 2012

7 ottobre 2012

Da Rete Toscana Classica | Pagine in onda del 27 settembre 2012

Pagine in onda
a cura di Gabriele Ametrano
In onda il secondo e quarto giovedì del mese alle 15,40 con replica il lunedì successivo alle 10,40

GABRIELE AMETRANO è nato a Roma nel 1978.
Giornalista, collabora con le pagine culturali del Corriere Fiorentino (dorso locale del Corriere della Sera) e con alcune riviste (Indice dei Libri, VisitArt, Edison Square, MilanoNera). Dal 2008 conduce due programmi letterari nel palinsesto di Rete Toscana Classica. Organizza rassegne e appuntamenti culturali sul territorio nazionale. Ha pubblicato due sillogi di poesie (Tornerà la stagione dei sogni, Il Segnale, 1999; Il rumore dell’anima, Ibiskos, 2006) e curato l’antologia di scrittori fiorentini Sotto la lente (LAB Giulio Perrone Editore, 2008). Ha tradotto dal francese L’uomo che camminava con la pallottola in testa di Philippe Pollet-Villard (Barbès Editore, 2008). Ha un sito www.gabrieleametrano.com

Ascolta “Pagine in onda” del 27 settembre

Intervista a Postpopuli

6 ottobre 2012

Questa l’intervista che Giovanni Agnoloni mi ha fatto dopo la presentazione di Io la salverò, signorina Else alla Feltrinelli di Firenze il 12 settembre scorso e che da oggi è pubblicata su www.postpopuli.it un blog multidisciplinare che ha adattato l’antica vox populi, la voce del popolo, quant’è di dominio comune, al linguaggio della rete. (prossimamente uscirà anche su http://lapoesiaelospirito.wordpress.com).

(continua…)

Sulle tracce del titolo originale

1 ottobre 2012

Il 27 luglio del 2010, dopo l’uscita di Sempre più verso Occidente e altri racconti, Enrico Zoi mi intervistò per Il trillo del diavolo, una bella testata on line messa in piedi da Elena Meynet a cui il collega, amico ed ex compagno di scuola collabora. L’ultima domanda che mi fece in quella intervista che si può leggere qui nel mio blog o qui direttamente nel sito dedicato a una celebre e difficilissima sonata per violino e basso continuo scritta da Giuseppe Tartini, fu relativa a quale altro libro avessi nel cassetto ed io gli risposi che c’erano sette titoli in attesa di editore.

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Su l’Espresso

1 ottobre 2012

La segnalazione di Wlodek Goldkorn su l’Espresso.

In replica su Radio Toscana Classica

30 settembre 2012

Franz Schubert

Ludwig van Beethoven

Domani, lunedì 1 ottobre alle 10.40, Rete Toscana Classica, l’emittente radiofonica che trasmette solo musica colta, va in onda la replica dell’intervista che Gabriele Ametrano, curatore dellla rubrica Pagine in onda e collaboratore del Corriere fiorentino, mi ha fatto su Io la salverò, signorina Else ed è stata trasmessa giovedì 27 settembre alle 15.40. Il programma lo si può ascoltare con il computer anche fuori dai confini della Toscana in streaming all’indirizzo www.retetoscanaclassica.it, cliccando sul bottone a sinistra dove è scritto “Ascolta on line”, oppure sintonizzandosi sui 93.3 Megahertz da Firenze a Pistoia, 93.1 da Livorno alla Versilia e a Lucca, 94.6 o 99.3 in Maremma, 97.5 a Siena e 90.2 in Val di Chiana. Durante l’intervista viene trasmesso il finale della Fantasia per pianoforte coro e orchestra, op. 80 di Ludwig van Beethoven e l’Andantino dal quarto tempo del Quintetto per pianoforte, violino, viola, violoncello e basso, Die Forelle, D 667 di Franz Schubert. Prossimamente l’intervista si potrà ascoltare su Esercizi di stile, il blog di Gabriele Ametrano. Buon ascolto.

Domani su Rete Toscana Classica

26 settembre 2012

Domani, giovedì 27 settembre alle 15.40 e, in replica, lunedì 1 ottobre alle 10.40, Rete Toscana Classica, l’emittente radiofonica che trasmette solo musica colta, manda in onda sui 93.3 Megahertz da Firenze a Pistoia, sulla modulazione di frequenza 93.1 da Livorno alla Versilia e a Lucca,  sui 94.6 o i 99.3 in Maremma, sui 97.5 a Siena e sui 90.2 in Val di Chiana, l’intervista che Gabriele Ametrano, curatore dellla rubrica Pagine in onda e collaboratore del Corriere fiorentino, mi ha fatto su Io la salverò, signorina Else. Prossimamente l’intervista si potrà ascoltare su Esercizi di stile, il blog di Gabriele Ametrano. Stay tuning.

Narrare / giustificare

20 settembre 2012

Simonetta Agnello Hornby

Poco tempo fa ho letto Camera oscura (Skira, 2010, pp. 128, € 15) di Simonetta Agnello Hornby. Me l’ha prestato, insistendo perché lo leggessi, un’amica speciale, convinta che esistano delle affinità tra il mio modo di scrivere e quello di questa signora che ha saputo sapientemente mescolare le sue origini siciliane e l’ormai lungo radicamento in Gran Bretagna: ha preso la cittadinanza inglese e si è dedicata con passione, da legale, ai diritti delle comunità immigrate, delle donne e dei bambini.

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Corriere fiorentino, 19-9-2012

20 settembre 2012

In attesa di mandare in onda su Rete Toscana Classica giovedì prossimo, 27 settembre alle 15.40 l’intervista che mi ha fatto, Gabriele Ametrano ha pubblicato un articolo su il Corriere fiorentino dedicato alla mia Signorina Else, presentandolo come il libro della settimana.

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Da “Repubblica” del 16 settembre 2012

17 settembre 2012

da La Repubblica, 16 settembre 2012

La nuova vita letteraria della signorina Else

Si può cambiare un destino? A volte sì, perfino nella vita reale, figurarsi in quella immaginaria. Un conto, però, è che sia il suo autore a segnare la sorte di un personaggio, e un conto che lo faccia, quasi novant’anni dopo, un autore diverso, intervenendo sull’ intima «necessità» di una trama, e modificando, con i destini delle persone, anche l’epilogo narrativo. Nel caso di «Io la salverò, signorina Else», di Daniele Pugliese ispirato al Fraulein Else di Arthur Schnitzler -, il suicidio della protagonista, la diciannovenne Else, scongiurato nel corso di un serrato dialogo immaginario con lei. Una sostituzione di ruoli al limite della profanazione, e giustificabile solo in un caso: un testo così coinvolgente per il lettore da fargli perdere di vista l’oggettività intangibile della finzione. E (se, come Pugliese, il lettore è anche un ottimo scrittore), da spingerlo a ridare a una morta una nuova vita (letteraria).

Maria Cristina Carratù

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Sintonizzatevi sui 93.3

17 settembre 2012

Quando dirigevo l’ufficio stampa della Regione Toscana – l’agenzia di informazione non era ancora nata e stavo lavorando per crearla, acconsentendo anche all’insensato, sciagurato e confindustriale articolo di legge che prevede la nomina di un direttore con contratto a tempo determinato che scade a fine legislatura, come se i giornalisti maturassero una pensione nel breve arco di un quinquennio, alla stregua dei politici che si avvalgono della loro professionalità – mi fu chiesto di adoperarmi per salvare un’emittente radiofonica unica nel suo genere. Si chiamava Radio Montebeni e trasmetteva solo musica classica senza neanche un filo di pubblicità: solo Mozart, Bach, Beethoven, Scriabin, Dvořák, Smetana e Grieg.

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Intervista di D26.it (12 settembre 2012)

15 settembre 2012

Intervista di D26.it a Daniele Pugliese sul suo libro Io la salverò, signorina Else (Portaparole ed., 2012, eur 14,50). La signorina Else è la protagonista e il titolo del racconto di Artur Schnitzler pubblicato nel 1924, diciannovenne nella Vienna a cavallo tra le due guerre mondiali, ammorbata da problemi sentimentali ed economici, si suiciderà dopo essersi mostrata nuda per denaro ad un ricco commerciante. Daniele Pugliese, torinese, giornalista da più di trent’ anni , quasi novant’anni dopo, prova a salvarla. Nel suo Io la salverò, signorina Else, offre alla protagonista un salvagente, il confronto, il dialogo con un altro essere umano. Nella novella di Pugliese un misterioso individuo irrompe nel tessuto narrativo originario e cerca di dissuadere Else dal suo intento. La parola e il dialogo, il confronto e l’apertura all’altro, sono l’unica via d’uscita per Else.

Telepatie su Else

15 settembre 2012

Arthur Schnitzler

Al termine della presentazione di Io la salverò, signorina Else alla libreria Feltrinelli di Firenze, mercoledì scorso, per la quale vorrei ringraziare ancora tutti gli intervenuti, gli organizzatori, l’editore, e, in maniera particolare, il professor Roberto Venuti – germanista dell’Università di Siena, che ha avuto per le mie pagine parole capaci di mettermi in imbarazzo, perché gli apprezzamenti mi fanno quest’effetto – ; insomma, al termine della serata, mi si è avvicinato, come aveva promesso, Paolo Vannini.

Paolo Vannini è un insegnante che, con Gianni Conti, anima un bel salotto letterario di Sesto Fiorentino nel quale sono invitato il 15 novembre prossimo e dove già presentai nell’aprile del 2010 (vedi qui) Sempre più verso Occidente, e di quel mio primo libro è stato, con la sua recensione uscita su Il Ponte, uno dei più acuti critici. Mi si è avvicinato e mi ha consegnato un libro, ormai purtroppo introvabile. Si intitola Interpretando Schnitzler, pubblicato nel 2004 da Carlo Zella Editore, e raccoglie una serie di saggi scritti dai “feroci” lettori che animano quelle serate nel comune alle porte di Firenze.

Ho ovviamente cominciato a leggerlo appena tornato a casa, partendo da pagina 129 dove Chiara Del Buono nel capitolo intitolato Lo sguardo, “viviseziona” proprio Fräulein Else. Io ho il sospetto che l’edizione a cui lei attinge, la traduzione italiana intendo, non sia la stessa da cui io ho tratto la mia novella, perché in alcuni punti, leggendo il suo breve saggio, mi sono sentito spaesato, addirittura cogliendo sfumature, dettagli, situazioni di cui non mi ero accorto o che mi erano sfuggiti, benché, nella sostanza, non modifichino l’andamento del mio approccio.

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Se il Rosenkrantz latino fa cambiare idea a Schnitzler

13 settembre 2012

Alta Fedeltà del 12.09.2012

Se il Rosenkrantz latino fa cambiare idea a Schnitzler
di Stefano Tesi

In un denso racconto psicanalitico a cavallo tra assurdo e surrealtà, che sarà presentato stasera a Firenze, Daniele Pugliese veste i panni di una forbita canaglia latina e salva la candida, ma non candidissima Else dal destino scelto per lei dallo scrittore viennese.

Non so se quella del racconto psicanalitico sia una categoria che fa parte del corrente sistema di classificazione in uso presso la critica letteraria, o ne sia piuttosto una sottocategoria. Ma nonb c’e’ dubbio che ad essa vada ascritto questo “Io la salverò, signorina Else” (Portaparole Editore, 100 pagine, 14,50 euro), ultima fatica del giornalista (spero la qualifica non lo offenda, visto che è usata in esclusivo senso professionale) Daniele Pugliese, presentato questa sera alle 18 alla Feltrinelli di via Cerretani, a Firenze.

Metto le mani avanti: è un lavoro insidioso da recensire, quello di Pugliese. Prima di tutto perché è denso. E poi perché non è inutile. Non si trattasse di un’opera complessa e,a suo modo, nonostante il lieto fine, tragica, la si potrebbe definire anche un colto divertissement.  Ma il suo merito è, invece, proprio sapersi spingere oltre questo limite formale, senza perdere tutta la levità dettata dal modello.

Lo spunto narrativo è stuzzicante. E periglioso al tempo stesso: prendere il celebre racconto di Arthur Schnitzler Fraulein Else (1924) e interpolarsi in esso, intrufolarcisi perfino, nel tentativo di cambiarne il corso. Ovvero sottrarre al suicidio la giovane protagonista, nel romanzo originale sottoposta ad un laido ricatto da un amico di famiglia. [continua >>]

Promemoria

9 settembre 2012

Mercoledì 12 settembre, alle ore 18, alla libreria Feltrinelli in via Cerretani 30, il professor Roberto Venuti, docente di lingua e letteratura tedesca all’Università di Siena, presenta Io la salverò, signorina Else, la mia novella tratta dal capolavoro di Arthur Schnitzler e pubblicata dalla casa editrice di Roma, Portaparole.

Sarà presente Emilia Aru, paziente editrice del libro che ha messo in piedi una casa editrice ricca di interessanti titoli, scegliendo la bella e difficile strada di stare in Italia e in Francia.

È con grande piacere che spero di incontrare gli amici e tutti quanti sono interessati a un destino diverso per la ragazza di diciannove anni che, in vacanza sulle montagne, viene raggiunta da uno sconvolgente Expressbriefe della madre.

La recensione su “l’Unità”

8 settembre 2012

Se Pugliese accorre a salvare Else

Maria Serena Palieri

Che cosa accomuna Else, «la signorina» del monologo di Arthur Schnitzler, e Nora, la protagonista di Casa di bambola di Ibsen? Di sicuro la teatralità che è in entrambi i testi, benché La signorina Else sia formalmente racconto lungo (o romanzo breve). E di sicuro, benché tra il dramma di lbsen e il testo di Schnitzier corrano quarantacinque anni – il primo uscì nel 1879, il secondo nel 1924 – il fatto che entrambi i personaggi femminili sono il catalizzatore di un rebus etico che, ciascuno a proprio modo, i due scritti propongono. Nora, che il marito Helmer vorrebbe relegata alla dimensione puramente animale di «lodoletta» (l’appellativo con cui lui le si rivolge), spinta quasi al suicidio dal ricattatore Krogstad, trova se stessa quando, giudicando la morale filistea del coniuge, ed erigendosi ad autonomo soggetto etico, abbandona lui e i figli.

Else è la vittima di un ricatto che, invece, le pongono i suoi stessi genitori: sarà capace di sacrificarsi (ed è ben chiaro come), bussando alla porta dell’uomo che potrebbe prestare al padre, giocatore, la somma necessaria a salvarlo dalla prigione? Else, al contrario di Nora, capita l’essenza del ricatto paterno, non riesce a sfuggirgli altro che suicidandosi…

Nora ed Else, con questa singolarità cronologica, per cui è, in senso di coscienza di sé, più avanti il personaggio più antico di quello più recente, sono due donne capitali nei nostro immaginario europeo moderno e contemporaneo.

DIALOGO CON LA SIGNORINA
Daniele Pugliese, già autore di Sempre più verso Occidente e altri racconti, in un libro appena uscito, lo la salverò, signorina Else (Portaparole, pp. 101, euro 14,50) propone una riscrittura del testo schnitzleriano, in forma di dialogo con Else, un colloquio che cerca di sottrarre la «signorina» a quella fine fatale. Riuscirà Else, con l’aiuto della penna di Pugliese, a vincere quella battaglia che la Nora di Ibsen vinceva da sola? A 88 anni dalla sua venuta al mondo ciò che questa riscrittura può darle è il relativismo e la capacità di sospettare di ogni propria certezza che il Novecento ha regalato a noi. È sicura, Else, di essere nel giusto nel suo giudizio su parenti, amici, corteggiatori? Il risultato è un testo attraente, elegante, quasi dolcemente paterno: sì, Pugliese ce la mette tutta, non lesina un argomento, e quella fiala di Veronal di pagina in pagina si dilegua.

Sapete qual è la parola con cui questo testo intenso come un’operazione di salvataggio si conclude? «Sollievo»

L’Unità, venerdì 7 settembre 2012

Invito alla Feltrinelli

6 settembre 2012

Selfreview

4 settembre 2012

Leggo sul Corriere della Sera che l’inglese Roger Jon Ellory, autore di famosi thriller, tra cui Vendetta e La voce degli angeli, divenuti veri e propri bestseller, come si dice, «se la canta e se la suona». Dopo aver mandato in libreria romanzi rimasti per mesi nelle classifiche dei più venduti, per i quali è stato premiato come miglior giallista nel 2010, provvedeva anche a recensirli, elogiarli, incensarli, scatenando il tam tam sulla rete che lo ha reso via via sempre più celebre.

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Else in riva all’Arno

18 agosto 2012
Terzo appuntamento in uno degli spazi dedicati alla presentazione dei libri per Io la salverò, signorina Else in una festa del Partito democratico. Dopo Certaldo e Siena è la volta di Firenze che si tiene al parco delle Cascine. L’incontro è in programma lunedì 3 settembre alle ore 19 allo Spazio cultura. Il programma on line della festa si può consultare qui o, in formato pdf, qui.

Intervista alla Festa di Siena (12 agosto 2012)

17 agosto 2012

L’intervista di Valentina Valentini alla Festa provinciale del Partito democratico di Siena il 12 agosto 2012.

Intervista a RadioLabo Arci, Certaldo 5 agosto 2012

16 agosto 2012

Questa l’intervista rilasciata a Martina Marolda di RadioLabo, emittente web dell’Arci di Siena, in occasione della presentazione di Io la salverò, signorina Else alla Festa democratica di Certaldo il 5 agosto 2012

Alto Adige (27 luglio 2012)

16 agosto 2012

da Alto Adige del 27.07.2012

NUOVO LIBRO
Novella ambientata al lago di Braies “lo la salverò, signorina Else” è scritto da Daniele Pugliese

Braies. È ambientata a Prato Piazza, sopra al Lago di Braies, in cima all’Alpe di Fanes, tra la val Pusteria e la conca di Cortina d’Ampezzo, la novella appena pubblicata dalla casa editrice Portaparole, “lo la salverò, signorina Else”, che Daniele Pugliese, piemontese ma fiorentino di adozione, ha scritto scardinando lo splendido monologo interiore “Fraülein Elsse” di Arthur Schnitzler. Strappando a San Martino di Castrozza, dove si svolge la storia originaria, set di una vacanza che potrebbe avere un esito diverso da quello tragico immaginato dal celebre scrittore viennese, Pugliese riporta la protagonista e un nuovo personaggio sull’ altopiano dolomitico da cui si accede alla spettacolare Croda Rossa.

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Fotocronaca | Siena 12 agosto 2012

16 agosto 2012

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La presentazione di Io la salverò, signorina Else allo stand dei Giovani democratici nella festa del Pd di Siena il 12 agosto 2012.

Fotocronaca | Certaldo 5 agosto 2012

15 agosto 2012

Queste le immagini della presentazione di Io la salverò, signorina Else, alla Festa democratica di Certaldo alto il 5 agosto 2012 con Enrico Pace.

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Siena, il video della presentazione

14 agosto 2012

Questa la registrazione video della presentazione di Io la salverò, signorina Else, realizzata da Tvedo il 12 agosto 2012 allo stand dei Giovani democratici, durante la Festa del Pd di Siena alla Fortezza medicea, con Valentina Valentini e Marco Saletti.

Con gli occhi della contorsionista

14 agosto 2012

Francesca ha 28 anni, è una toscana adottiva che sta per laurearsi alla facoltà di Lettere e filosofia in scienze umanistiche e della comunicazione. Nel 2006 ha aperto un blog goloso di libri che si chiama La contorsionista di parole. Lì recensisce o espone le sue impressioni di lettura, e tramite una conoscenza comune, è arrivata alla mia novella.

Questo è quello che ha scritto su Io la salverò, signorina Else:

Vi è mai capitato di leggere una storia e rimanere sconcertati da un finale che avreste voluto diverso? Oppure di voler stravolgere totalmente alcuni particolari del racconto per dargli un altro senso? Vi siete mai chiesti se le cose sarebbero potute andare diversamente se solo uno dei personaggi, quello che ti ha colpito più di tutti, fosse sopravvissuto alla morte, alla cattiveria di alcuni di questi, o vittima della fantasia dello scrittore stesso che per lui/lei aveva già deciso il suo destino?

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Invito a Siena, domenica 12 agosto

9 agosto 2012

Certaldo, 5 agosto

6 agosto 2012

Alla festa democratica di Certaldo, domenica 5 agosto 2012

Invito a Certaldo

5 agosto 2012

Letture boccaccesche

2 agosto 2012

Il frontespizio del Decamerone

Dice il vocabolario che in senso figurato l’aggettivo boccaccesco significa licenzioso, salace. Cercando dei sinonimi impudico, lascivo, sboccato, triviale. Volendo i contrari castigato e casto. Proprio quello figurato è il significato più diffuso di questa parola, perché nell’accezione “dello scrittore Giovanni Boccaccio”, è considerato non comune, benché certo ne tragga l’origine.

E mi son chiesto se si possa definire boccaccesca la mia novella Io la salverò, signorina Else, che proprio a Certaldo, città natale dell’autore del Decameron, vien presentata per la prima volta dinanzi al pubblico: domenica 5 agosto alle ore 21, infatti, Enrico Pace, collega che ha lavorato al Nuovo Corriere di Firenze, mi mette sotto torchio nell’ambito degli incontri con gli autori che gli organizzatori della Festa democratica regionale sulla cultura hanno messo in calendario.

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