giugno 2012

a basso volume – 23 giugno 2012

30 giugno 2012

a basso volume, 23 giugno 2012

m’immagino … la sua richiesta che, oggettivamente e da qualunque punto si intenda guardare, la pone nella condizione di debolezza a cui sottostanno tutti quanti chiedono [continua...]

L’incipit di Else

30 giugno 2012

Come Misery, la signorina Else non deve morire. Non permetterò che la facciano morire. Sarò io a impedirlo. Riuscirò forse a evitare addirittura che si presenti nella hall dell’albergo, indossando il mantello da sera sul suo splendido corpo nudo. Perché è lì che si decide la sua sorte.

Intervista a Radio Toscana Network, 28-6-2012

28 giugno 2012

Questa l’intervista che Giacomo Guerrini di Radio Toscana Network ha mandato in onda oggi, giovedì 28 giugno 2012, su Io la salverò, signorina Else.

PUGLIESE

Questo il link all’intervista che mi fece in occasione dell’uscita di Sempre più verso Occidente.

Tra Amos Oz e gli stregati

27 giugno 2012

Amos Oz

Rapido rilancio sul notiziario di bol.it, piattaforma su cui si possono acquistare libri standosene comodamente seduti a casa, del take dell’agenzia Asca, la prima segnalazione nel mondo dei media dell’uscita della mia novella Io la salverò, signorina Else, pubblicato da Portaparole.

Intitolata Amos Oz, la signorina Else e i thriller estivi, la rassegna stampa di bol.it di ieri, martedì 26 giugno, riporta la recensione su Repubblica di Susanna Nierenstein al libro dello scrittore israeliano Tra amici pubblicato da Feltrinelli, segnala l’uscita di vari romanzi nati per tenere con il fiato sospeso, dà conto dell’appuntamento russo dei cinque finalisti del Premio Strega, svela la geniale idea del governo brasiliano che riduce la pena dei detenuti fino a 48 giorni di reclusione per chi in quattro settimane legge 12 libri, e dà conto del mio omaggio a Schnitzler.

Mi sento in buona compagnia. A volte è importante.

MET – 26 giugno 2012

27 giugno 2012

MET – Provincia di Firenze, 26 giugno 2012

IO LA SALVERÒ, SIGNORINA ELSE
Un nuovo libro di Daniele Pugliese

Fraülein Else è una novella di Arthur Schnitzler pubblicata nel 1924. Else è una ragazza di 19 anni della buona borghesia viennese alle prese con i primi turbamenti sessuali e le prime proiezioni affettive. Intrappolata in una ragnatela di sentimenti, ingigantiti dal fallimento a cui sta andando incontro il padre e dalle molestie di un amico di famiglia, finirà per suicidarsi.
Daniele Pugliese, autore di racconti, alcuni dei quali associati dalla critica a Calvino, Borges e Buzzati, [continua...]

Asca – 25 giugno 2012

25 giugno 2012

Asca, 25 giugno 2012

Pugliese sulle tracce di Schnitzler per salvare la signorina Else

(ASCA) – Firenze, 25 giu – Salvare dal suicidio Else, la ragazza di 19 anni protagonista della novella di Arthur Schnitzler ‘Fraulein Else’.
E’ questo il tema di ”Io la salvero’, signorina Else”, scritto da Daniele Pugliese e pubblicato dalla casa editrice italo-francese Portaparole (108 pag. 14.50 euro).
Nella novella di Schnitzler, pubblicata nel 1924, Else e’ una ragazza di 19 anni della buona borghesia viennese alle prese con i primi turbamenti sessuali e le prime proiezioni affettive. Intrappolata in una ragnatela di sentimenti, ingigantiti dal fallimento a cui sta andando incontro il padre e dalle molestie di un amico di famiglia, finira’ per suicidarsi.
Pugliese, autore di racconti, alcuni dei quali associati dalla critica a Calvino, Borges e Buzzati, fa irrompere sulla scena della tragedia un misterioso [continua...]

Sporcarsi e lavarsi le mani

23 giugno 2012

Uno (o più d’uno) se n’è lavato le mani. Questo è, a volte, un modo di sporcarsele. Cioè, ci se ne lavano le mani e si hanno le mani sporche. Anche se, come in quell’antico caso, non possono dirti nulla. Ma insomma, uno se n’è lavato le mani e a me è toccato sporcarmele. Anzi, risporcarmele. Già, perché se tocchi… è automatico.

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Le avances di Else

22 giugno 2012

In meno di 24 ore sono già quasi una sessantina quelli che su Facebook si sono presi lo scomodo di schiacciare “Mi piace” alla pagina dedicata a Io la salverò, signorina Else, la novella che ho appena pubblicato con la casa editrice Portaparole di Roma.

Forse non tutti lo pensano davvero, forse non tutti lo compreranno, forse non tutti lo leggeranno, forse non a tutti piacerà davvero, ma confesso che un po’ di gioia il fatto la da.

Ieri sera avrei dovuto collegarmi via Skype con la libreria Modusvivendi di Palermo che, nell’ambito di una bella iniziativa che si chiamava Letti di notte e prevedeva in molte città italiane no-stop con autori, editori, critici e presentazioni, avrebbe dovuto farmi parlare di questa nuova avventura libraria, ma l’afflusso di pubblico è stato tale che all’una non avevano ancora esaurito il programma e un po’ di incontri, tra cui il mio, sono saltati.

Cose che capitano, ma intanto qualche copia ha preso il largo. E qualcuno sta leggendo. È una sensazione strana, anche se i primi caratteri di un mio scritto impressi sulla carta datano ormai 1976, trentasei anni fa.

L’esordio di Else

20 giugno 2012

Ieri sono arrivate le prime copie del mio ultimo libro. È una novella e si intitola Io la salverò, signorina Else. Nella mia testa, originariamente, doveva intitolarsi Esse O Else perché risuonava il grido d’allarme che quella ragazza stava lanciando in un altro linguaggio e non era troppo facile afferrare.

Poi, con l’editore – Emilia Aru che dirige Portaparole, una piccola casa editrice che ha scelto la difficilissima strada di stare di qua e di là dalle Alpi, pubblicando in italiano e in francese e anche in tutte e due le lingue – abbiamo optato per questo titolo che, riconosco, è più efficace e comprensibile.

Sulla quarta di copertina del libro c’è scritto: «Fraülein Else è una novella di Arthur Schnitzler pubblicata nel 1924. Else è una ragazza di diciannove anni della buona borghesia viennese alle prese con i primi turbamenti sessuali e le prime proiezioni affettive. Intrappolata in una ragnatela di sentimenti, ingigantiti dal fallimentoa cui sta andando incontro il padre e dalle molestie di un amico di famiglia,finirà per suicidarsi. Daniele Pugliese, autore di racconti, alcuni dei quali associati dalla critica a Calvino, Borges e Buzzati, fa irrompere sulla scena della tragedia un misterioso samaritano che cerca di far andare le cose in tutta’altra maniera, di salvare Else e forse anche se stesso. S’innesca così un dialogo serrato e per certi versi assurdo, ad osservare segretamente il quale, come dietro trasparenti cortine, sembrano far capolino altri illustri personaggi, primo fra tutti proprio lo scrittore austriaco».

Ora la parola è ai lettori, a quelli che mi hanno seguito nell’esperienza di Sempre più verso Occidente e altri racconti e, spero, a quelli che si aggiungeranno loro in questa nuova avventura. Il libro non è ancora in libreria ma spero che ci arrivi presto e non trovi i tanti ostacoli che la grande distribuzione e i colossi dello scaffale fanno ai piccoli editori e ai loro autori. Chi fosse interessato può, per ora, ordinarlo a info@portaparole.it.

Intelligenza

19 giugno 2012

Abbiamo messo a punto bombe intelligenti, interruttori intelligenti, dispositivi intelligenti e nel frattempo abbiamo rinunciato alla sola intelligenza possibile: quella umana.

L’uomo nero

17 giugno 2012

Ho recentemente pagato una cartella esattoriale per non aver versato le imposte relative all’affitto dell’alloggio dove ora vivo. Non ho battuto ciglio perché sono stato un distratto e disattento e ciò mi ha automaticamente fatto rientrare nella categoria degli evasori fiscali, benché l’aver a suo tempo denunciato all’Agenzia delle entrate l’esistenza di quel contratto stia a testimoniare che non intendevo fare il furbo: non si va dal contadino a dirgli che gli si sta rubando una gallina. È solo che, preso da altri pensieri, avevo rimosso quel dovere.

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Mestiere

17 giugno 2012

Un giornalista che si gira dall’altra parte e non vede ha sbagliato mestiere.

La idealista

15 giugno 2012

Era tutta d’un pezzo, contorni ben marcati, margini definiti, internamente squadrata, un po’ ripetitiva, invero, come le città con gli angoli delle strade ad angolo retto che sulla mappa sono un reticolo a perpendicolo. Qualcuno avrebbe potuto dire monotona, anche se non sarebbe stato preso in gran considerazione.

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La macchina di Macondo

15 giugno 2012

Gabriel Garcia Marquez

Leggo di Gabo e dei suoi smarrimenti, della memoria che lo abbandona, della malattia che lo insidia. Della nostra difficoltà ad accettare le sue amnesie, la sua preannunciata inoperosità, il suo avvicinarsi. In fondo ci dice, senza metterlo per iscritto, quanto siamo fragili.

Uno dei tanti Buendia di Cent’anni di solitudine, José Arcadio per la precisione, mette a punto una macchina della memoria per scongiurare i pestilenziali effetti dell’epidemia d’oblio diffusasi a Macondo, perché nella solitudine della fantasia, anche cent’anni prima, può capitare di prefigurare i disastri a cui si va incontro e talvolta il genio è proprio questo, anche se se ne farebbe forse volentieri a meno.

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Slot machine

13 giugno 2012

Una persona mi ha chiesto: scrivi qualcosa contro la pubblicità a favore delle slot machine e il pizzo che ne ricava lo Stato. Uno dei tanti assurdi ai quali lentamente abbiamo lasciato che ci assuefacessero. L’indifferenza con cui lo consentiamo limitandoci a qualche sdegno è quel che mi colpisce di più. E allora proviamo a vedere la questione da un’altra parte. Se tutto questo è così scontato, ovvio, tollerato perché non vedere il lato buono, sensato, logico della faccenda.

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Il ruolo di Andy Capp

13 giugno 2012

Andy Capp

Ennesimo giro in una di quelle agenzie che operano per far incontrare domanda e offerta di lavoro, in altre parole i salumieri delle braccia o i pizzicagnoli delle mansioni. Lungo la strada per raggiungerlo ne ho contate almeno altre cinque di quelle insegne e non saprei dire se sono di più gli sporti dietro i quali si commercializzano sim e telefonini o appunto queste cartolerie dei curriculum.

Da cui se ne deduce una cosa: la disoccupazione produce occupazione. E se lavorassimo tutti, questi sarebbero costretti a starsene a casa. Per cui ben vengano i licenziamenti, la precarietà, il termine dei contratti, le dimissioni prefirmate, il prolungamento degli studi, la permanenza protratta sotto le ali della chioccia.

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Priorità politiche

12 giugno 2012

Premessa: sono a favore del riconoscimento delle unioni omosessuali. E penso sia giusto pensare che il Parlamento debba varare quanto prima possibile, che non sono le calende greche, una “legge che faccia uscire dal far west le convivenze stabili”, anche quelle “tra omosessuali, conferendo loro dignità sociale e presidio giuridico”.

Le parole virgolettate, stando alla stampa, sono quelle del segretario del Pd Pier Luigi Bersani, quindi è dalla sua parte che starei nell’ennesima diatriba che percorre il centro sinistra, e cioè non dalla parte di Beppe Fioroni che in un’intervista rilasciata a l’Avvenire avrebbe dichiarato di essere pronto a candidarsi “alternativamente” alle primarie qualora la questione gay diventasse una priorità di programma.

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Cosa puoi fare per il tuo paese

11 giugno 2012

John Fitzgerald Kennedy

John Fitzgerald Kennedy ebbe ad invitare i suoi cittadini a non chiedersi cosa il paese avrebbe potuto fare per loro, bensì cosa essi avrebbero potuto fare per il proprio paese. È quel che faccio. La trovo una saggia considerazione, densa di una morale che se tutti la facessimo propria ci farebbe vivere meglio.

Dunque cosa posso fare per il mio paese? Più esattamente: per coloro che ci vivono. Ma anche per lui, per i suoi laghi, le sue cascate, le sue chiese nelle quali pur non vado se non alla ricerca di maestria e buon gusto?

Più corretta la domanda sarebbe: cosa puoi ancora fare per il tuo paese? Perché a una certa età, ed io ce l’ho, di cose fatte bisognerebbe averne collezionate un bel po’. E se mi guardo indietro… cazzo quante sono!

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Argomenti politici

7 giugno 2012

In Italia, secondo l’Istat, al giugno 2012 ci sono 2 milioni e 615 mila disoccupati, a fronte di 22 milioni e 950 mila occupati. Ipotizzando di trovare per ognuno di loro un lavoro da 800 euro netti al mese, un minimo sotto al quale è davvero difficile pensare che si possa sopravvivere per quanto arrabattandosi, occorrerebbero poco più di 2 miliardi di euro al mese da far uscire da qualche parte, 24 miliardi l’anno.

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Scosse

4 giugno 2012

Tempo fa il figlio del mio miglior amico rimase un po’ confuso quando discutendo non ricordo più di cosa giungemmo al punto in cui io gli chiesi se avesse idea di che cosa fosse un terremoto o un incendio o un’alluvione e lui mi rispose di sì, dicendo che li conosceva avendoli visti in televisione, al che gli replicai che io invece li avevo visti, sentiti, c’ero stato in mezzo. Mi guardò stupefatto, comprendendo che doveva esserci una qualche differenza la quale tuttavia non doveva risultargli particolarmente chiara e nei suoi occhi ho scorto un certo smarrimento misto a qualcosa che potrebbe aver a che fare con l’ammirazione: cosa vuol dire essere più grandi!

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La tassa sulle tasse

1 giugno 2012

Mario Monti

Matteo Renzi

Trovo lecito discutere, ovvero sia anche contestare, l’entità del gettito fiscale, l’ammontare del carico dei tributi su cittadini, famiglie ed aziende, e ancor più le scelte politiche relative all’utilizzo di tali risorse, vale a dire pretendo di metter bocca ed essere ascoltato riguardo l’opportunità o meno di comprare costosissimi aerei da guerra avendo una Costituzione che parla di pace ed essendoci una crisi economica, nonché esser puntualmente informato su come mai una accisa ancora gravante sul costo della benzina sia imputata alla guerra d’Etiopia o a qualche altra impresa colonialista di Musssolini. Vorrei cioè vedere gli scontrini fiscali che mi dicono che quell’obolo va davvero a finire ad Adis Abeba.

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