Quel brutto “non io”

Jenner Meletti

Jenner Meletti – “il Faulkner de l’Unità”, come giustamente fu ribattezzato da un suo illustre collega, e una delle firme di cui ho omesso il nome qualche giorno fa, il 4 settembre, quando, riferendo di Gabriele Romagnoli e del suo ultimo libro, ho scritto che esiste un ristretto manipolo di giornalisti i cui scritti rendono ancora nobile la professione intrapresa – nella rubrica delle lettere di oggi di Repubblica, giornale al quale giustamente è approdato quando fummo cacciati tutti dall’ex organo del Pci, replica a un lettore che, dopo aver letto il suo bell’articolo sul liceo Maffei di Verona, rivendica al liceo della Nunziatella di Napoli, il primato della primigenitura, l’essere cioè il più antico.

Jenner, a cui voglio bene e di cui ho gran stima, ha dato una risposta che comprendo, ma non mi piace: «Non io – scrive –, ma lo stesso liceo Maffei annuncia nel sito, con la conferma di un suo ex studente poi docente, di essere il più antico d’Italia. Scambiatevi le antiche carte. Forse la gara è aperta ad altri concorrenti».

Quel «non io» mi pare sbagliato, perché noi lettori, in particolare noi che altrove abbiamo fatto il liceo, dalla sua ottima penna c’eravamo fatti l’idea che a Verona stesse il capostipite della scuola che abbiamo frequentato in altre città. Avevamo imparato a non fidarci del mattinale della polizia, della velina di palazzo, del dispaccio dell’Ansa, della stessa testimonianza e perciò a pretendere da noi stessi l’accertamento dei fatti, un supplemento di indagine, qualche condizionale, un po’ meno enfasi e all’occorrenza le scuse per esserci fatti incantare.

Peccato veniale sia chiaro e Jenner non me ne voglia, niente di personale. Quando l’ho letto ci sono rimasto male io per lui e avrei voluto essere al desk per un minuscolo colpo di lima, tutto qui.

In un qualche aforisma buttato giù molti anni fa notavo che la firma in fondo agli articoli in prima pagina è un’assunzione di responsabilità, non una maschera da esporre come le luccicanti piume di un uccello. Lo pensavo e lo penso.

Tags:

Leave a Reply