Stranieri 4/3: la casa

Quando la casa è solo un letto in uno stanzone

Lo straniero che è riuscito a trovare un lavoro regolare, con tanto di busta paga, diventa automaticamente un contribuente. Dal reddito gli detraggono le tasse. Stesso discorso se è residente. Paga tutte le tasse comunali con le quali vengono coperti gli oneri dei servizi pubblici. Ma non gode dello stesso diritto del cittadino italiano nel decidere quali amministrazione comunale guiderà il comune in cui vive.

Da tempo si parla della possibilità, com’è avvenuto in altri paesi, di permettere agli stranieri di partecipare alle elezioni amministrative. Se in una città viene decisa l’installazione di una centrale nucleare ne è convinto anche lo straniero. Perché allora non consentirgli di dire la sua?

Un’altra ingiustizia è quella che riguarda l’assegnazione delle case popolari. Tutti i lavoratori pagano la quota gescal per le case popolari. Anche quegli stranieri regolarmente assunti. Ma loro non possono neanche fare domanda di ammissione alle graduatorie. Perché il primo requisito è proprio quello di essere cittadini italiani.

La situazione abitativa è difficile per tutti, indigeni i stranieri. Ma spesso per gli stranieri provenienti dai paesi poveri è doppiamente difficile. Raramente infatti, agli italiani viene proposto l’affitto non di un alloggio ma di un posto letto. I posti letto in genere variano dalle 250 mila lire in su. Ma il dramma è che chi affitta posti letto in genere punta a far stare in una stanza il massimo possibile di persone. L’affitto complessivo di una stanza è così nettamente più alto di una qualsiasi casa di lusso. Se in una stanza ci stanno cinque, sei o anche più posti letto, l’affittuario racimola in un mese un milione e mezzo, con la possibilità di sbattere fuori l’ospite come e quando vuole. Anche gli stranieri dei paesi ricchi pagano affitti salati e non hanno garanzie di stabilità. Ma le condizioni abitative sono nettamente diverse. Le case messe a loro disposizione sono fra le migliori della città.

l’Unità, 19 luglio 1985

2 Responses to “Stranieri 4/3: la casa”

  1. Magistral, formato de tu blog! ¿Cuanto tiempo llevas bloggeando? haces que leer en tu blog sea divertido. El aspecto total de tu web es currado, al igual que el material contenido!
    Saludos

  2. Daniele Pugliese scrive:

    Gracias m.me Carmen Fernandez

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