Qui riposa il lettore

Una biblioteca

La lettura ha i suoi tempi. Ognuno, e c’è anche chi è astemio, la pratica a modo suo. Nel mio è altalenante, imprevedibile, oserei dire metereopatica. Posso divorare e digiunare. Anche a lungo.

Non posso dirmi un grande lettore. Ne ho visti di mostruosi e l’aggettivo qui ha un connotato tutto solo positivo. Sembra quasi, ma so che non è vero, che ci siano individui nati per fare questo e che l’attività di leggere sia quella loro più propria, che ne definisce l’identità e il carattere. Ci sono i sistematici e i pindarici, gli organizzati e gli impulsivi. In ogni caso mirabili persone.

Anche l’apprendimento della lettura varia da persona a persona. Le tracce che lo scritto lascia nella mente di ciascuno, seguono percorsi tutti loro, direi quasi impossibili da seguire. Le connessioni fra la pagina e il ricordo di essa sembrano sottoposte alle regole del caos, delle quali finora sappiamo troppo poco e forse è un destino al quale non ci potremo mai sottrarre.

Un cimitero

C’è poi la variabile del piacere personale: l’autore che per qualcuno è il non plus ultra per un altro è solo un buon tecnico della penna, privo però di originalità e pensiero suo proprio, forza di persuasione.

Queste banali constatazioni, inducono una fantasia: così come nelle librerie i volumi possono essere raccolti e catalogati secondo schemi mentali che comunque prevedono una logica, un ordine e delle categorie, dei gruppi di appartenenza, delle associazioni più o meno vaste, anche nei cimiteri si potrebbero tumulare i nostri cari non seguendo le date dei decessi, ma, appunto, le modalità di lettura o apprendimento nel corso della vita.

Ne avremmo un quadro dell’umanità forse apparentemente un po’ classista, sulla quale qualcuno speculerebbe in nuove teorie autoritarie, ma garbatamente riconoscente. E per chi crede nell’immortalità dell’anima ci sarebbe il conforto di una vicinanza “elettiva” in virtù della quale potrebbe immaginare notturni convivi che trasformerebbero l’eternità in un meno pesante silenzio.

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