Adriano Sofri

Un’isola europea

8 ottobre 2013

Caro Daniele,

vorrei accennare a un’idea che mi è venuta dopo la tragedia di Lampedusa. È solo in nuce e quindi ancora molto generica la mia idea, ma credo che potrebbe essere presa in considerazione dai lettori del tuo blog e tramite loro, per iniziare, diffondersi.

Costatato che l’isola di Lampedusa è e sarà uno dei punti di riferimento dell’immigrazione dai paesi del “quarto” mondo, constatato che sciagurate leggi italiane stanno provocando un altissimo numeri di morti e di disperati che vengono o espulsi o rinchiusi in centri lager di pseudo accoglienza, proporrei che l’isola divenisse un Territorio della Unione Europea.

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Scusa, Adriano

4 gennaio 2011

Adriano Sofri

Un signore di nome Giuseppe Orsini ha lasciato oggi un orrendo commento all’intervista che molti anni fa, quand’era ancora recluso in carcere a Pisa, ho fatto a Adriano Sofri. «Ma dicevano che stava a crepare in carcere? Ed ancora campa ’sto terrorista del cazzo?». Rabbrividisco e mi scuso con Sofri perché la tecnologia, quando stai in rete, consente ad ognuno di dire le peggiori bestialità.

I commenti non possono essere censurati e il libero pensiero, anche quando è insensato, assurdo, offensivo, finisce nel web con una dignità pari a quella delle opioni rispettose, critiche, ma rispettose.

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Intervista ad Adriano Sofri

5 marzo 2010
Saber

Saber

Il 15 ottobre 2002 ho avuto la dolorosa fortuna di intervistare Adriano Sofri nel carcere Don Bosco di Pisa per conto della Regione Toscana che aveva organizzato un convegno su “I luoghi della povertà”. L’allora vicepresidente della Giunta regionale, Angelo Passaleva, un ex democristiano antiabortista, lontanissimo da me, col quale tuttavia, nel corso del tempo, ho stretto una rispettosissima e credo reciproca stima, mi chiese di farlo, per tramite del suo capo segreteria, Mauro Banchini, ora mio collega a Toscana Notizie, altra persona degna di rispetto. Anche da Sofri la mia distanza era assoluta: lui è stato il leader di Lotta Continua, e noi figgicciotti, pur avendo molti amici in Lotta Continua, ci sentivamo abissalmente lontani da loro e loro da noi. Però, col tempo si cambia, e Sofri è cambiato tanto, tantissimo. La sofferenza l’ha cambiato ancora di più, ed oggi, insieme a Luciana Littizzetto e pochi altri, è una delle poche menti che ci guidano a capire un po’ di più, a guardare un po’ oltre. Quest’intervista, che ho fatto insieme a Oronzo Cagnazzo, racconta cose banali e perciò geniali. La dedico al mio amico Saber. Che in arabo significa “pazienza”. Grazie Adriano.