Aldo Carotenuto

Tessere più relazioni

14 novembre 2016

Sono stato qualche sera fa ad un incontro in una piccola bella libreria di Firenze, la Sit’n’Breakfast in via San Gallo. Si parlava di poliamore, neologismo di cui non ero a conoscenza e col quale, ho scoperto, si esprime il concetto di “amori molteplici”, facendo riferimento ad una posizione filosofica che «ammette la possibilità che una persona abbia più relazioni intime (sentimentali e/o sessuali), nel pieno consenso di tutti i partner coinvolti, in opposizione al postulato della monogamia sociale come norma necessaria».

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Signorno

25 dicembre 2014

Sulla mia bacheca di Facebook ho pubblicato – “postato” direbbero i seguaci del 2.0 – il collegamento – il link – a due articoli comparsi nell’ultimo numero de “La Lettura” – l’inserto domenicale del “Corriere della Sera” che trovo uno dei migliori prodotti giornalistici ancora in circolazione –: il primo di Umberto Curi dedicato all’obbedienza, e l’altro di Michele Ainis dedicato alla fedeltà, maggiormente attratto da quest’ultimo per l’imbarazzo, suppongo, che provo nel non essere pienamente stato in grado, nel corso della mia vita, di attenermi ad esso con sufficiente rigore e fermezza, quantunque, come sostengono, riferendosi rispettivamente alla psicologia e alla creatività, Aldo Carotenuto e Annamaria Testa, proprio il venir meno alla parola data e il cambiar le carte in tavola siano ciò che consente di fare un passo avanti ed uscire da un’ipocrisia che rischia di soffocare insieme tradito, traditore e terzo incomodo.

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Perdonarsi e perdonare

13 agosto 2013

Sigmund Freud

Massimo Recalcati è uno psicanalista con laurea in filosofia alla Statale di Milano, supervisore di neuropsichiatria infantile al Sant’Orsola di Bologna, docente di psicopatologia del comportamento alimentare a Pavia, dopo aver insegnato teorie e tecniche del colloquio a Padova e a Urbino, psicologia dell’arte e della letteratura a Bergamo e non so quale altra disciplina all’università di Losanna, direttore editoriale di collane alla Franco Angeli e alla Bruno Mondadori, collaboratore di riviste come aut-aut, La psicoanalisi, LETTERa, Revue de la Cause freudienne, Psychanalyse, Clinique lacanienne, del Manifesto fino al 2011, e ora di Repubblica, quotidiano su cui sabato scorso, il 10 agosto, ha scritto un articolo intitolato Quant’è difficile l’arte di perdonare (e perdonarsi) che ha conquistato non solo la prima pagina, ma addirittura la spalla della prima pagina, e io trovo che Ezio Mauro faccia molto bene a dare tanta evidenza a Le idee, perché di queste abbiamo un gran bisogno in questo sfibrato scenario entro il quale stancamente ci muoviamo.

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Rivoluzioni e tradimenti

23 giugno 2013

John Stuart Mill

Un articolo comparso sul Corriere della Sera del 6 giugno scorso che mi ero ritagliato abbandonandolo nel fondo della tasca di una giacca, riporta parte dell’intervento di Giulio Giorello al festival letterario di Cagliari “Leggendo metropolitano” dedicato al tema dei legami.

Giulio Giorello

Nell’articolo Giorello cita il Saggio sulla libertà (1859) di John Stuart Mill: «Ogni vincolo, in quanto tale, è un male».

Spiega che per il filosofo il contesto era quello della dottrina del libero scambio, ovvero sia, aggiungo io, il fondamento di quello che ci vien strombazzato tutti i giorni e in tutte le salse come l’unico mondo possibile, dal quale la sola idea di poter uscirne suona come una bestemmia e quasi costituisce un reato, come se disponessimo di un unico pensiero detto il pensiero unico al quale appellarci nel nostro bisogno di darci risposte.

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