Bertolt Brecht

Violenze

2 maggio 2015

Tutti vedono la violenza del fiume in piena che tutto travolge, nessuno vede la violenza degli argini che lo costringono.

Bertold Brecht

La massima di Confucio

16 luglio 2013

Dice un antico proverbio cinese, forse una massima di Confucio: se mi regali un pesce mi sfami, se mi insegni a pescare non ho più fame. Un altro detto invita a preferire un uovo oggi a una gallina domani, contraddicendo in parte il primo suggerimento, e talvolta è molto sensato, perché senza nemmeno un tuorlo e una chiara in pancia spesso è difficile arrivare a domani per tirare il collo al pennuto o attendere che sia finita la lezione su amo, lenza, reti, fiocine e altre tecniche di pesca.

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Lacrime e politica

20 febbraio 2012

Paul Lafargue

Qualche anno fa ho letto, un po’ in tralice, un libro di cui non ricordo più titolo e autore, nel quale si sosteneva che la sinistra era geneticamente condannata a perdere e restare minoritaria, perché il suo lamentarsi, il suo accusare, la sua critica allo «stato presente di cose» ne rivelavano il volto triste, amareggiato, infelice. E come fa uno a volere dolore e sconforto? Perché si dovrebbe scegliere un tal autoflagello?

C’è del vero in quell’analisi, benché i pochi tentativi che io conosco di mettere a punto una eudaimonia, vale a dire una dottrina morale che identifichi il bene con la felicità – e, aggiungerei io per essere maggiormente preciso, più che con la felicità con uno stato di benessere, di serenità, di pienezza e anche capacità di sorridere e godere – siano stati operati proprio nell’ambito del pensiero diciamo così, genericamente, di sinistra, ammesso quest’ultima parola abbia ancora un qualche senso.

C’è una tendenza insita nelle tradizioni del pensiero di sinistra alla commiserazione, al pianto, al funereo, allo sconsolato, al catastrofico e all’apocalittico: lo spostamento della «abolizione dello stato presente di cose», per usare la più compiuta definizione messa a punto da Karl Marx dell’obiettivo da raggiungere, vale a dire della creazione di uno «stato futuro di cose», quasi automaticamente comporta un soddisfacimento non qui e ora ma e poi, lasciando all’hic et nunc il fastidio, la scontentezza, il disagio.

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La politica ritrovata. XVII. Consigli per gli acquisti

3 dicembre 2010

XVII. Consigli per gli acquisti

Vladimir Ilic Ulianov Lenin

Nel capitolo XIV si è parlato di acquirenti e venditori, di produttori e consumatori come di due fluide classi che sempre più tendono a contrapporsi. In questa contrapposizione spesso non riescono nemmeno a identificare l’altra come “altra”, come “l’altro”, come il non-sé. Ma il fatto che non riescano a “identificarla”, non impedisce che l’“avvertano”, almeno emotivamente, come tale.

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La politica ritrovata. I. Ripensare la politica

17 novembre 2010

Marco Revelli

i. Ripensare la politica

In sole 137 pagine, Marco Revelli fa uno sforzo veramente notevole: quello di ricostruire i punti cardine del pensare e dell’agire politico nel corso della storia, da Platone ai giorni nostri, e di suggerirci, quindi, in questa epoca di grande sconcerto e desolazione, una via d’uscita per il futuro.

La politica perduta[1] non è un libro di storia delle dottrine politiche; né un pamphlet agitatorio per una nuova formazione politica alla ricerca di autorevoli referenze teoriche; né, infine, un saggio gelido e accademico per sfoggiare un po’ di erudizione. C’è qualcosa di tutto questo: lo sguardo d’insieme e la capacità sintetica; il pathos di chi si sente nella mischia e si rende conto che i tempi che corrono, quelli di breve e di lungo periodo, promettono poco di buono e urge fare qualcosa; una considerevole conoscenza delle idee a nostra disposizione e dell’evoluzione che esse hanno avuto, accompagnata dalla consapevolezza dei limiti di quei vecchi strumenti e degli argomenti a favore o contro di essi; le coordinate concettuali di riferimento, in particolare quelle figure mitiche che, espresse nel pensiero religioso, costituiscono i cardini o il substrato su cui si fondano le costruzioni politiche.

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Della piazza e dintorni

20 giugno 2010

Piazza Maggiore a Bologna

Per quanto la mia anima sia insoppribilmente comunista, son di quelli che pensano che quasi sempre “la piazza” abbia torto, o comunque non sia sufficientemente in grado di aver ragione. Ho in mente quei boati un po’ tarantolati che spesso hanno finito con l’incendiar qualcuno o farne penzolare qualcun altro e simili. Non da meno penso che sia sana cosa, invece, “scendere in piazza” – assai più che “scendere in campo”, mediazione calcistica trasferita alla politica – perché vi deve pur essere un posto dove si possa manifestare, esprimere, dar corpo al proprio malcontento, alla disapprovazione, al rifiuto, e se non si vien ascoltati altrove è lì che ci si può dar appuntamento. La piazza, in senso urbanistico-architettonico, a quel che ne so, ha a lungo ricoperto il significato di luogo d’incontro e per questa via, poi, di mercato, di luogo ove avvenga uno scambio, sia pure di merci e denaro, ma che magari possono essere anche idee o conoscenze.

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Take Ansa del 20 novembre 2009

23 febbraio 2010

LIBRI: PUGLIESE, PIU’ A OCCIDENTE DI PRIMO LEVI

(NOTIZIARIO LIBRI)

Primo Levi

Primo Levi

(ANSA) – ROMA, 20 NOV – SEMPRE PIU’ VERSO OCCIDENTE E ALTRI RACCONTI – DANIELE PUGLIESE – BASKERVILLE – PAGG. 219 – EURO 18

- Cosa lega la frase ‘Che cos’e’ un nemico?’ di ‘Ebrei erranti’ al ‘redattore d’istruzioni’ di ‘La pasticca verde?’. Cosa la compulsione o il tradimento di ‘Amore in buca’ all’affranto soliloquio de ‘L’ingrato?’. E ancora: che nesso c’e’ fra la scientifica sorridente disperazione di Walter e Anna nel racconto tratto da Primo Levi che da’ il titolo a questo libro e la ricerca della propria responsabilita’ fino al senso di colpa ‘globale’ di ‘Specchio retrovisore?’. Certamente temi che si rincorrono nei dieci racconti di questo libro firmati da Daniele Pugliese – la morte, l’amicizia, l’amore illecito ma piu’ che altro, probabilmente, il tentativo di guardare negli occhi l’assurdo, il refuso stratosferico: il vizio di forma, la cellula tumorale, la sliding doors storica.
http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_levi
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