Charles Darwin

Sapere/sentire

22 dicembre 2010

La pelle

A volte non importa avere notizie per sapere quello che succede. Basta l’immaginazione, il buon senso, l’esperienza. Hai tracce di un avvenimento e per sommi capi almeno puoi immaginarti l’evoluzione, lo svolgimento. Certo, il rischio di sostituire una fantasia alla realtà, una fantasia di qualunque tipo, è forte e per questa strada si possono commettere anche gravi errori. Ma se onestamente si guarda a quel che è successo nella propria esistenza o in quelle intorno a noi, non è difficile rendersi conto che appunto, date certe premesse, gli avvenimenti abbiano poi preso la piega che c’era da attendersi prendessero.

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L’incipit di “Amore in buca”

12 marzo 2010

A Monica, contro ogni evidenza

Si precipitò allora in un negozio di libri del centro e, con un certo stupore del commesso, ordinò due volumi di un dizionario enciclopedico della lingua italiana. Poi passò da un vecchio amico che lavorava in una tipografia e lo pregò di spaginargli quei due vocabolari. Anche l’amico, come il commesso, lo guardò con aria stupita, ma non gli fece neanche una domanda. Era basso e dall’aspetto fragile, ma sembrava un rude boscaiolo quando sfasciò le due copertine di cartoncino telato. I volumi, ancora rilegati, finirono l’uno accanto all’altro sotto una potente taglierina che non sembrò faticare molto per affondare la lama nelle oltre duemila pagine dopo che il linotipista l’ebbe allineata a pochi millimetri di distanza da dove partiva l’inchiostro.