Corpo

Corpo e mente

7 agosto 2010

Nel mare di inezie, stupidità, vuoti che la televisione ci sparge a piene mani, motivo per cui ho deciso di non possederne più una e ho informato la Rai che non son tenuto a pagare il canone, la poca filosofia sopravvisuta è rappresentata dal Dottor House, e perfortuna che qualche giovane guarda il telefilm, così, magari, qualche ideuzza su cui lavorare gli rimane addosso.

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Corpo di donna

3 agosto 2010

Ho ascoltato una donna attribuire al proprio corpo una memoria, altra e altrove allocata rispetto a quella cerebrale di cui tutti più o meno siamo a conoscenza, come se qualche sorta di neurone si sia sparpagliato, intrufolandosi fra fibre d’altra natura e mescolandosi a loro, confondendo funzioni fisiologiche di cui evidentemente siamo ignari.

Un’altra parlar di esso, il proprio corpo, come del luogo dove si consuma l’amore. Strano verbo che chiama alla mente la consunzione. Topos, spero, e non sostituto d’una stanza, d’un letto, d’un bosco, peggio mi sento, di un indirizzo.

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Cellule sane

21 luglio 2010

Una cellula tumorale

Il corpo non le rispondeva. Lei chiedeva e lui non rispondeva. Non era stato sempre così. Finché un giorno. Da allora molti medici si erano alternati intorno a lei. Ancora troppe poche conoscenze per dirimere il caso. Sono indietro le neuroscienze. Fanno passi da gigante ma non stanno dietro all’evolvere di queste malattie. Un tempo, forse, nessuno se ne accorgeva. O guardava altrove.

Fatto è che il corpo non le rispondeva. Sembrava non voler seguire gli impulsi che dava il cervello, la mente, la volontà. Faceva di testa sua, come se la testa non fosse la stessa. Sua di lui, il corpo, sua di lei, anima e corpo. Gli impulsi li dava qualcun altro. E che impulsi. Dittatoriali, perentori, da cui non ci si poteva sottrarre.

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