Elena Gianini Belotti

L’amore iperprotettivo

22 agosto 2016

L’amore iperprotettivo, ansioso, paralizzante, quello stesso che abbiamo sperimentato noi, siamo sicuri sia quello adatto a favorire il suo sviluppo, quando ha invece ostacolato il nostro? … Non è solo dalla fiducia negli altri che il bambino impara a stare bene al mondo, in se stesso… faccio tutto io anziché fai da solo… Chi fra noi adulti accetta di ridurre la propria vita all’amore per un’altra persona e al suo per noi? … ha negato al bambino la ricchezza dei rapporti plurimi per limitarlo a un unico rapporto totalizzante.

Elena Gianini Belotti, Non di sola madre

Ambivalenza

3 aprile 2011

Una conquista importante delle donne è l’aver riconosciuto che l’amore materno, ben lungi dall’essere un istinto infallibile, è un sentimento composito in cui, come in qualsiasi altro rapporto, l’ambivalenza è la norma. L’amore allo stato puro non esiste, neppure tra madre e figlio: così è normale provare tenerezza e ostilità, entusiasmo e rancore, noia e divertimento, disponibilità e irritazione, dedizione e rifiuto per richieste assorbenti e continue. Ma anche questa è un’acquisizione razionale. Nel profondo, là dove agiscono e sedimentano condizionamenti antichi, là dove è scolpito il modello ideale della “buona madre”, i sensi di colpa sono divoranti e l’infelicità e la sofferenza diventano compagne quotidiane di tante donne nel tentativo infruttuoso di conciliare affetti, lavoro, vita sociale e culturale, di pretendere di vivere come persone complete, non lacerate dallo sforzo di ricomporre l’impossibile e l’antitetico.

Elena Gianini BelottiNon di sola madre

L’acronimo Tvb

25 giugno 2010

Alberto Asor Rosa

Ho letto da qualche parte meritate critiche al dilagare dell’uso dell’acronimo Tvb, diffusa contrazione dell’espressione “Ti voglio bene” assai in voga non solo fra gli adolescenti, ma anche in un pubblico ormai passatello e sorprendentemente peterpanoso. Critiche associate, anche qui meritatamente, a quelle a un sentimentalismo facile e superficiale, di maniera, affettato e coattivo.

Ho imparato la storia della letteratura italiana – ai tempi del liceo – leggendo molti libri, quanti più potevo, ma in particolare m’ero formato alla scuola di Alberto Asor Rosa che scardinava un po’ il taglio delle opere più tradizionali, senza concedere troppo ad altri esperimenti che facevano grandi calderoni troppo sociologici e giovanilistici per l’epoca. E da quelle pagine ho tratto tutte le mie diffidenze non solo verso il romanticismo, la sdolcinatura, il violino zigano, finanche l’opera lirica – poi fortunatamente riscoperta grazie a Elena Gianini Belotti – ed altre forme di esasperato sentimentalismo. In particolare sotto accusa c’era il Cuore di Edmondo de Amicis, ma temo che per quella strada ho messo un po’ nell’angolo o ho percepito male a cosa serve la valvola che pompa sangue.

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Each man kills the things he loves

18 aprile 2010

Bambini

3 aprile 2010

Non so come mi è arrivata una mail che mi manda su red-un’altra vita, un bel blog. Dentro ci sono cose interessanti.

Lì ho riascoltato questa canzone splendida di Sergio Endrigo su testo di Gianni Rodari, direi lo scrittore del primo libro che ho letto in vita mia, se non ricordo male.
Se siete contrari come me alla pedofilia – senza per questo diventar come fanno molti leghisti giustizieri della notte (Charles Bronson ci piaceva rivoluzionario messicano, non fascista metropolitano, per quanto vessato dal mondo) – andate a vedere a Pisa, come ho fatto io recentemente, la mostra dedicata a Lele Luzzati. Comprate il catalogo e regalatelo a una mamma che lo regali al suo bambino, o alla sua bambina. Guardando quelle illustrazioni i piccoli diventeranno meglio dei loro genitori, che già sono belli di loro, anche se a volte annaspano. Conosco le cose di Luzzati, ovviamente, da quando ero un bambino, poi le ho riviste, anche recentemente, da Elena Gianini Belotti che ne è stata amica. Elena, fra le tante cose che ha fatto, ha scandagliato con lucidità e rigore i rapporti tra adulti e adolescenti o fra adulti e bambini. Ha indagato i sentimenti ambigui delle mamme verso i figli o dei figli verso le madri. Consiglio di rileggerla. Anzi: di ripubblicarla.

Lele Luzzati