Elvira Sellerio

Addio, signora dei libri

3 agosto 2010

Chi è rimasto di editori veri in Italia? Ora, chi, in sella a un’azienda che deve guardare agli utili prima che alle missioni sociali e umanitarie ma non può dimenticarsi di non trattare pomodori, c’è ancora sulla scena?

Elvira Sellerio

La notizia mi è arrivata di traverso e sono andato a controllare sul sito dell’Ansa: Elvira Sellerio se n’è andata. Molti anni fa spedii i miei racconti a lei come ad altri e fu l’unica, di suo pugno, a rispondermi avendo evidentemente letto cos’avessi scritto o al limite avendo chiesto a qualcuno di farlo per lei. Non due righe di circostanza, una cortesia d’obbligo e pacificatoria. E anche recentemente, quando le ho con garbo inviato il mio libro finalmente pubblicato, mi ha risposto educatamente e con una sincerità insperata.

Le sue copertine blu, rigorose, semplici, riconoscibili, avevan preso il posto di quelle bianche di Einaudi e se mai avessi avuto una casa editrice l’avrei copiata. So poco di lei e non posso aggiungere altro che non sia una banalità. Mi spiace. Mi spiace davvero. Per lei e per i libri.