etica

Pensiero debole

24 luglio 2010

Variazioni su Friedrich Nietzsche

Sento gente che chiama in causa la morale. Che afferma che l’etica è morta, al pari di Nietzsche che metteva in tomba dio. Altri che dinanzi a un gesto sparano la sentenza «Vergognati!». Non dico abbiano torto. Che l’oggetto del contendere sia inesistente. Ma percepisco una carenza di logica, che non vuol dire son tutti fessi. Diciamo imprecisi, non conseguenziali.

Il punto debole è la soggettività. Inevitabile. Ma parziale, incompleta. Quel che a uno risulta immorale a un altro sembra il più nobile dei gesti, o almeno quello più ovvio, banale, scontato. I registri non sono gli stessi, anche se morale ed etica dovrebbero essere qualcosa di condiviso per essere tale. Una convenzione sulla quale ci si è precedentemente messi d’accordo. A quel punto, violarla, sì, costituisce un’infrazione e il farlo un atto immorale.

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