Eugen Herrigel

Strade contorte

20 dicembre 2010

Spesso le strade che si imboccano per giungere a una destinazione sono le più lunghe. Le più lunghe e farraginose. Avvitate su se stesse, contorte, talvolta indecifrabili, certamente più faticose. Tanto che vien da pensare che la meta in realtà non sia la destinazione, ma il percorso. Il percorso con i suoi ostacoli, le sue deviazioni, i suoi salti. Comprese le lamentele per l’allungamento della strada verso la propria meta.

Sembra una distorsione di quanto si è potuto apprendere leggendo Lo zen e il tiro con l’arco di Eugen Herrigel, laddove ti insegnano che tra braccio, arco, freccia e bersaglio sostanzialmente non ci devono essere differenze e che l’arciere deve porsi in una posizione di fusione fra queste quattro cose. Si potrebbe cioè dire che quando si imbocca quella deriva si finisce per essere la strada sbagliata che conduce al presunto posto giusto, o almeno a quello che dichiaratamente s’intende raggiungere, o più esattamente tanto la strada quanto la destinazione che la stessa fantasia che quello sia esattamente il luogo da raggiungere.

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Preterintenzionale

26 novembre 2010

«La vera arte» esclamò allora il Maestro «è senza scopo, senza intenzione!».

Eugen Herrigel

No where

28 settembre 2010

[...] in nessun luogo trovai risposte che mi appagassero [...].

Eugen Herrigel