Eva Buiatti

AI 3.4. Eva Buiatti: Le smagliature della morte

5 ottobre 2016

Eva Buiatti

Appropriazione indebita

III. La nebulosa più prossima

3.4. Eva Buiatti: Le smagliature della morte

Per la maggioranza è solo un fastidioso obolo alla burocrazia. Tanto più detestabile perché accompagna il dolore del lutto. Ma il «certificato di decesso» per qualcuno è una fonte inesauribile di dati e notizie che possono dirci molto sui vivi più che sui morti.

Eva Buiatti, epidemiologa al Centro studi prevenzione oncologica di Firenze, l’unica struttura pubblica italiana che opera in questo settore, è uno degli oltre 300 medici che hanno partecipato al convegno nazionale sugli studi di mortalità che si è recentemente tenuto nel capoluogo toscano. Giunto alla quarta edizione, il convegno ha triplicato, in pochi anni, le presenze. «Segno – dice la dottoressa Buiatti – di un interesse crescente in Italia per la statistica».

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Un paese normale

25 giugno 2010

Eva Buiatti

Martedì prossimo, 29 giugno alle 21, al cinema Odeon – nel ricordo, a un anno di distanza dalla scomparsa, di una brava professionista che si chiamava Eva Buiatti e faceva l’epidemiologa –, il collega Massimo Orlandi, che sul palcoscenico ha dimostrato di saperci stare, terrà insieme un bel gruppetto di persone che ripercorreranno il caso Di Bella. Gli ospiti saranno: l’oncologo Dino Amadori, il direttore dell’Istituto toscano tumori, Gianni Amunni, Rosy Bindi che all’epoca dei fatti faceva il ministro della salute e a mio giudizio è stata, con i suoi difetti, il miglior ministro della salute che l’Italia abbia avuto; il difensore civico del Comune di Firenze Alberto Brasca, Riccardo Chiaberge che fino a poco tempo fa aveva in mano l’inserto domenicale del Sole 24 Ore; il presidente dell’Ordine dei medici di Firenze Antonio Panti, il giornalista scientifico Roberto Satolli e il bioeticista Sandro Spinsanti.

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