Fisica

Energia imprigionata

17 agosto 2010

Se è vero – ed è vero – quello che ho scritto in Pro/fumo, se ne può trarre almeno una conclusione. Che bisogno abbiamo delle persone se un odore, una frase, una parola, un ricordo, possono evocarcele così violentemente, così tangibilmente, così vivamente?

Dentro la materia

Insisto nell’essere un materialista, il quale non crede che il mondo sia frutto di una nostra fantasia e che, invece, le pere caschino davvero dai peri così come i ruscelli scorrono tra i monti, e tutto ciò sia fisica, atomi, molecole, sostanza.

Ma son certo che ci sfugga ancora pienamente il concetto di energia, che conosciamo benissimo perché sappiamo come si illuminano le lampadine o perché in un mulino l’acqua o il vento facciano girare una ruota, eppure non ne abbiamo appreso interamente la portata, il senso, anche qui, la sostanza, o se si preferisce l’essenza.

Non riusciamo a capacitarci di cosa siano questi flussi, cosa li emetta e fin dove essi possano arrivare, quali barriere oltrepassino, quali ostacoli superino. Quale sia la loro portata e le stesse loro dimensioni, l’unità di misura che possa conteggiarli.

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