follia

Il problema Napoleone

9 agosto 2010

Napoleone Bonaparte

Napoleone è un problema. Magari non ce ne avveniamo, ma lo è. Senz’altro non il primo di quelli con cui doversi cimentare, eppure un problema. Malgrado sia morto da 189 anni. Nella fattispecie Napoleone è un problema di natura epistemologica.

Con abbastanza certezza si può affermare che la popolazione mondiale si divide in due categorie: coloro che hanno Napoleone nella loro mente e coloro che non ce l’hanno. Per quanto, infatti, sia uno dei personaggi più importanti e famosi della storia, il cui operato ha contribuito in maniera determinante a far prendere agli eventi una piega dalla quale poi ne sono discesi molti altri eventi non attribuibili al condottiero corso, ma condizionati da essi, si può ragionevolmente credere che non tutti lo abbiano nella propria mente.

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L’incipit di “Amore in buca”

12 marzo 2010

A Monica, contro ogni evidenza

Si precipitò allora in un negozio di libri del centro e, con un certo stupore del commesso, ordinò due volumi di un dizionario enciclopedico della lingua italiana. Poi passò da un vecchio amico che lavorava in una tipografia e lo pregò di spaginargli quei due vocabolari. Anche l’amico, come il commesso, lo guardò con aria stupita, ma non gli fece neanche una domanda. Era basso e dall’aspetto fragile, ma sembrava un rude boscaiolo quando sfasciò le due copertine di cartoncino telato. I volumi, ancora rilegati, finirono l’uno accanto all’altro sotto una potente taglierina che non sembrò faticare molto per affondare la lama nelle oltre duemila pagine dopo che il linotipista l’ebbe allineata a pochi millimetri di distanza da dove partiva l’inchiostro.