Geno Pampaloni

Cani sciolti

30 maggio 2010

Un'immagine del 1968 a Milano di Uliano LucasLorenza Pampaloni, la figlia del leggendario Geno che lavorava con Giorgio alla Vallecchi e ne ha fatte anche altre, è una delle colleghe che, strappate a importanti testate giornalistiche, sono finite a lavorare con me a Toscana Notizie. È stata la compagna, e in fin di vita la moglie, di Michelangelo Caponetto, riconosciuto leader del ‘ 68 a Firenze, personaggio con il quale non ho mai avuto grande simpatia, perché benché pencolassimo entrambi da una parte e non dall’altra, stavamo ai due lati di una barricata e io non vedevo con favore l’agitazione che l’animava e anche qualche incongruenza.

Da molte persone, invece, soprattutto sul dopo, ne ho sentito parlar bene. Io non so né voglio giudicare, porto rispetto a un uomo che non c’è più e ha lasciato comunque il segno. Perciò, come avevo promesso molto tempo fa a Lorenza, pubblico un racconto che è stato scritto su Caponetto da un suo amico, Paolo Brandinelli. Mi sembra piacevole da leggere e perciò, buona lettura.

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