Giovanni Papini

Udite il vecchio

13 gennaio 2011

Giovanni Papini

Come sia finito nella mia libreria di preciso non so. Immagino si tratti di un lascito ereditato recuperando qualche vecchio scatolone a ridosso di una Rolls Royce che resta lì a imputridire, quando una fetta del suo valore potrebbe far volare una farfalla che m’è stata affidata e che io spero di sorvegliare con l’amore, l’impertinenza e la solidità ricevuti da chi me l’ha messa in braccio e mi ha lasciato quegli scatoloni.

Fatto è che stasera m’è finito in mano un volumetto di poche pagine – 65 in tutto – che ho divorato d’un fiato, cinque testi di Giovanni Papini raccolti sotto il titolo provocatorio di uno di essi, Chiudiamo le scuole!, scritti fra il 1909 e il 1914. Pamphlet che, insieme ad analoghi pensieri espressi più tardi da Ivan Illich e Pier Paolo Pasolini, consiglierei non solo ai giovani contestatori della Gelmini, ma anche a qualche rottamatore o similari fondatori, rifondatori, ri-rifondatori di speranze e illusioni di sinistra, in cerca di idee che altrimenti non vengono fuori.

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