Hermann Hesse

A margine un’idea

7 luglio 2011

Qualcuno – se avesse una dimensione dovrei usare l’aggettivo molti – mi ha chiesto un perché di questa prolungata assenza dal blog. In privato ho risposto spiegando che si tratta di un fatto privato e pertanto qui non lo riporto. Essendo questa una dimensione pubblica, comunque mi scuso col pubblico, anzi con ogni singolo personalmente, anzi con lui o lei che sia, il lettore.

Fra le ragioni del silenzio ve n’è una, tuttavia, che può esser resa nota. Sto ingegnandomi intorno a un libro e mi dà il suo da fare, ma non, purtroppo, un reddito. Non a leggerlo, anche e più d’uno, ma a scriverlo. A margine di questo lavoro per ora non retribuito, m’è venuta in mente un’idea che butto lì per chi avesse voglia, tempo e competenze di accingersi con essa e sceverarla fino all’ultima riga.

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Dal troppo

20 settembre 2010

[...] se cerco la causa della mia decadenza e di tutti quei fatti vergognosi, non ho da far altro, per trovarla, che leggere una qualunque pagina di queste note. Colpevoli non sono state né le mie fantasie né i miei sogni, e nemmeno la mia mancanza di moralità e di virtù borghesi, bensì proprio l’opposto. Ero stato, precisamente, troppo morale, troppo ragionevole, troppo borghese!

Hermann Hesse