Legge

Il giudizio

30 agosto 2010

La legge ha le sue leggi. I suoi tempi. La legge ha le sue leggi, i suoi tempi e poi convenzioni, consuetudini, difficoltà. Vorrei che quello che sto scrivendo non irritasse gli amici avvocati e giudici, né che da alcuno venisse interpretato come l’ennesimo attacco alla giustizia, o peggio utilizzato da chi la vorrebbe veder sepolta.

In tribunale si va per avere ragione o torto, o misure graduate anche di entrambe le cose: un po’ di ragione e molto torto. O viceversa. Che si tratti di un contenzioso tra due parti, che si proceda per querela o d’ufficio, che sia da accertare se qualcuno ha effettivamente commesso un reato, alla fine il giudizio ti dice qualcosa che assomiglia a hai fatto bene o hai fatto male, con cui regolare la nostra convivenza.

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