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Qui riposa il lettore

16 agosto 2010

Una biblioteca

La lettura ha i suoi tempi. Ognuno, e c’è anche chi è astemio, la pratica a modo suo. Nel mio è altalenante, imprevedibile, oserei dire metereopatica. Posso divorare e digiunare. Anche a lungo.

Non posso dirmi un grande lettore. Ne ho visti di mostruosi e l’aggettivo qui ha un connotato tutto solo positivo. Sembra quasi, ma so che non è vero, che ci siano individui nati per fare questo e che l’attività di leggere sia quella loro più propria, che ne definisce l’identità e il carattere. Ci sono i sistematici e i pindarici, gli organizzati e gli impulsivi. In ogni caso mirabili persone.

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L’incipit di “… nemmeno fermare su questo pensiero”

18 marzo 2010

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Maledizione, questa macchina proprio non funziona. Bisognerà che un giorno mi decida a cambiarla.

Ma che diavolo sto pensando. Quale giorno? Sembra quasi che io mi dimentichi di aver preso una settimana di ferie per poter scrivere, tappato nella casa di campagna di mia moglie.