Lele Luzzati

Bambini

3 aprile 2010

Non so come mi è arrivata una mail che mi manda su red-un’altra vita, un bel blog. Dentro ci sono cose interessanti.

Lì ho riascoltato questa canzone splendida di Sergio Endrigo su testo di Gianni Rodari, direi lo scrittore del primo libro che ho letto in vita mia, se non ricordo male.
Se siete contrari come me alla pedofilia – senza per questo diventar come fanno molti leghisti giustizieri della notte (Charles Bronson ci piaceva rivoluzionario messicano, non fascista metropolitano, per quanto vessato dal mondo) – andate a vedere a Pisa, come ho fatto io recentemente, la mostra dedicata a Lele Luzzati. Comprate il catalogo e regalatelo a una mamma che lo regali al suo bambino, o alla sua bambina. Guardando quelle illustrazioni i piccoli diventeranno meglio dei loro genitori, che già sono belli di loro, anche se a volte annaspano. Conosco le cose di Luzzati, ovviamente, da quando ero un bambino, poi le ho riviste, anche recentemente, da Elena Gianini Belotti che ne è stata amica. Elena, fra le tante cose che ha fatto, ha scandagliato con lucidità e rigore i rapporti tra adulti e adolescenti o fra adulti e bambini. Ha indagato i sentimenti ambigui delle mamme verso i figli o dei figli verso le madri. Consiglio di rileggerla. Anzi: di ripubblicarla.

Lele Luzzati