Lo Spazio di via dell’Ospizio

I vicini e lontani di Chiti

29 agosto 2016

Vannino Chiti

Ho tenuto sul comodino a lungo, per troppo tempo mi viene da dire, tra i non pochi libri che, per piacere o monito interiore, mi riprometto di leggere, Vicini e lontani (Donzelli, pp. 188, € 19), l’ultima fatica di Vannino Chiti, (www.vanninochiti.com), senatore della Repubblica italiana, a cui mi lega un antico rapporto fatto di “stima” e “affetto”, come lui stesso ha avuto occasione di dire nel corso della presentazione del mio Sempre più verso Occidente in una bella libreria di Pistoia, lo Spazio di via dell’Ospizio.

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L’ordine delle cose

30 maggio 2010

Enrico Rossi

Ho votato per Enrico Rossi alle elezioni regionali. Ne vado fiero. Posso non essere d’accordo con lui su alcune cose, ma sono di sinistra  – facciamo a capirsi! – e ritengo che non esercitare il proprio diritto-dovere di elettore, caposaldo di una democrazia, sia un reato. L’appartenenza a uno Stato, cioè a una collettività, a una comunità, che si fregi di essere democratica, non un regime come c’è stato in Italia fra il 1925 e il 1945, implica poche fondamentali regole. Tutte da rispettare.

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Vannino Chiti: «Un libro che non lascia indifferenti»

30 maggio 2010

Questa è la registrazione del servizio, andato in onda su Tvl a Pistoia, il giorno dopo che Vanino Chiti, Dario Longo e un bravissimo lettore, Massimo Biagi, hanno presentato il mio libro allo Spazio di via dell’Ospizio.

AAA, parola cercasi

6 maggio 2010

Quando, il 22 aprile 2010, a Pistoia, nello Spazio di via dell’Ospizio, il vicepresidente del Senato Vannino Chiti ha finito di vivisezionare il mio libro, annunciando urbi et orbi la sua laicità, già altrove espressa, Massimo Biagi di telegrafarlo o recitarlo con l’alfabeto Morse, e Maurizio Marinelli di annunciarlo come primo e-book della Baskerville, Dario Longo, contornato e sottostante il suo ciarpame, fatto di alfabeti, legno, mail box, caratteri, timbri, metri, fili, catenelle, s’è messo a dispensare parole, imprimendole prima, strappandole poi, datandole con una sorta di bussola dalla quale si potrebbe desumere un nord, un sud, un oriente e certamente un Occidente ed anche il suo Oltre, ovvero il suo sempre più verso, o magari riverso, in calce siglandole, apponendovi sopra un essere umano, meglio, un Organismo Umano, il cui acronimo è O U, che se sovrapposti lo rendono bipede, pensante e al limite dotato di organi sessuali (OS), qualche intruso, come quelli che anziché fra le carie o le bozze d’un libro, sbirciavano nella mia posta elettronica in cerca di pruderie che li rendessero più meglio di quello che in realtà non sono e di connubi mostruosi; quando, dicevo, Dario Longo s’è messo a dispensare parole – offrendole, generoso, come fossero state ritagliate, commentate, accluse, allegate, imbustate, spedite, inevase, recapitate, rispedite, respinte, carpite come un messaggio di posta elettronica sottratto e magari forwardato plagiandolo, oppure solo donate – qualcuno ha inavvedutamente, improvvidamente, inconsapevolmente, inavvertitamente, insanamente, in-sana-mente, inesorabilmente, iniquamente, incasualmente, sottratto la parola che avevo pubblicamente reclamato e m’appartiene perché dà origine a tutto ciò: Amore, «1. prima lettera dell’alfabeto italiano e latino, derivata dall’alfa greco e questa dal fenicio ‘lp che significa “toro”…» (Daniele Pugliese, Amore in buca, in Sempre più verso Occidente e altri racconti, Bologna, Baskerville, 2009, p. 160).

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Nello spazio di via dell’Ospizio (Space oddity o Odissey)

29 aprile 2010

Questi sono i video della presentazione di Sempre più verso Occidente nella libreria Lo spazio di via dell’Ospizio a Pistoia il 22 aprile 2010. La presentazione del libro è stata fatta dal vicepresidente del Senato Vannino Chiti. Introduce la serata Maurizio Marinelli, direttore editoriale della Baskerville di Bologna. A Massimo Biagi il compito di leggere alcuni brani del libro. L’installazione alle spalle dei relatori e sopra le loro teste è di Dario Longo che poi ha disseminato il pubblico di pagine di dizionario strappate.

Giovedì a Pistoia

18 aprile 2010

Vannino Chiti

ali comunicazione di Daniela Mugelli, a cui Baskerville di Maurizio Marinelli, per mio tramite, ha affidato le pubbliche relazioni e l’ufficio stampa riguardo Sempre più verso Occidente e altri racconti, ha diffuso questo comunicato stampa:

Vannino Chiti presenta il libro di Daniele Pugliese

Giovedì 22 aprile alle 18 allo Spazio di via dell’Ospizio si parla di “Sempre più verso Occidente”

Sarà il vicepresidente del Senato Vannino Chiti a presentare giovedì 22 aprile alle ore 18 alla libreria Lo Spazio di via dell’Ospizio di Pistoia la raccolta di racconti di Daniele Pugliese Sempre più verso Occidente edito dalla casa editrice Baskerville di Bologna nella «collana blu» che annovera in catalogo autori quali Pier Vittorio Tondelli, Fernando Pessoa, Georges Perec, Orson Welles.

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Le cose messe in fila

10 aprile 2010
Dario Longo - Appunti di viaggio

Dario Longo - Appunti di viaggio

È un maniaco. Raccatta cose ovunque gli capiti. Altre va a cercarle. Le ordina. Le scova. Se le fa mandare. Anch’io gli ho offerto qualcosa. Tubi. Sì, tubi, così, tanto per non capire un tubo. Già, che ci capisco io d’arte? Quando però ho visto le istallazioni di Dario Longo in una biblioteca di Pistoia che un vescovo imperialista e sfruttatore si fece costruire per ospitare i suoi bottini di viaggio, con Gianluca sono rimasto a bocca aperta.

Tutta quella robaccia, quel ciarpame, quelle cose, quegli oggetti, messi in un ordine che… toh! un’opera d’arte. Storie di immigrati, di navi abbandonate al largo, di boat people alla deriva da secoli, da quando i negri erano i nostri schiavi e gli indios gli schiavi dei negri nel Caribe e gli ebrei gli schiavi dei faraoni e i tedeschi gli schiavi dei polacchi o viceversa e gli arabi gli schiavi degli spagnoli a loro volta schiavi degli americani nell’Eldorado. Una confusione pazzesca, soprattutto perché a un certo punto del viaggio, spuntano fuori i caratteri a stampa, roba da lynotipisti, monotypisti, amanuensi, crittografi, grafologi e grafomani. Sì, le lettere dell’alfabeto, alfa, beta, vocali e consonanti, dieresi. [Continua a leggere >>]