Marco Fiorletta

Ingrao e il giovane cronista

29 marzo 2015

Pietro Ingrao con i redattori dell'Unità

Domani Pietro Ingrao compie cent’anni. Molti ragazzi anche quarantenni e potenzialmente rottamatori, avvezzi al massimo ai Rutelli, agli Alemanno, alle Madia, alle Minetti, a cosucce insomma da due soldi ma con la griffe in bella mostra, probabilmente ignorano tutto di lui e, fossero interrogati sull’argomento, sbiancherebbero mettendo su un sorriso ebete.

Ho messo il link alla voce che gli dedica Wikipedia per chi avesse voglia di sapere qualcosa di più su di lui e, garantisco, merita, ma due tracce è bene le estrapoli qui: iscritto in gioventù al Guf, il Gruppo Universitario Fascista, già nel 1939, a 24 anni, cambia sponda e diventa antifascista, nel ’40 si iscrive al Pci, combatte nella Resistenza. Dal 1947 al 1957 è direttore de l’Unità e merita leggere il bel ritratto che Pietro Spataro, nel suo blog meritoriamente chiamato Giubberosse, gli dedica in questa veste, intitolandolo Quando Ingrao inventò l’Unità.

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Cultura della legalità

13 agosto 2012

Globalist è un bel sito di informazione on line messo in piedi dai miei ex colleghi Antonio e Gianni Cipriani che, dopo l’avventura de l’Unità, ne han fatte di cotte e di crude amando ancora questo mestiere. In parte raccolgono i contributi che i loro collaboratori pubblicano nei propri blog, per ciò si chiamano anche Syndacation, ed è per questa strada che hanno pubblicato la recensione che Marco Fiorletta, altro pilastro del giornale nel quale son nato e cresciuto come giornalista, ha fatto alla mia novella.

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La recensione di Globalist

4 luglio 2012

Globalist.it – 4 luglio 2012

Globalist è un network on line che due bravi ex colleghi, Antonio e Gianni Cipriani, hanno messo in piedi dopo varie esperienze editoriali, abbandonando «i supporti e polverose logiche tradizionali». Scrivono nella presentazione del sito i fratelli Cipriani: «The Globalist Network opera nella costruzione di un modello informativo aperto e realmente partecipativo, al contrario del sistema chiuso dei media tradizionali. Un’agorà nella quale condividere informazioni, far crescere una news factory partecipativa che sappia realizzare un’informazione docg, controllata e garantita fin dalle fonti».

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