Maria Serena Palieri

La scoperta di Buzzati

26 dicembre 2010

Dino Buzzati

Nel dar conto il 14 febbraio scorso ai lettori de l’Unità della pubblicazione della mia raccolta di racconti Sempre più verso Occidente, l’ex collega e amica Maria Serena Palieri, come forse qualche altro recensore, ha accostato uno dei miei scritti, La pasticca verde, a Sette piani, un bel racconto di Dino Buzzati che narra le peripezie di un paziente in un ospedale.

Mi sono sentito molto lusingato da tale analogia, eppure sapevo che l’eventuale debito era del tutto casuale, perché – lo confesso – lo scrittore bellunese è stato finora uno dei tanti buchi che ho nel campo delle mie letture.

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La tribù di Geronimo

7 maggio 2010

Bruno Schacherl

Il 14 maggio, venerdì prossimo, alle ore 16, lo stesso giorno in cui Ledo Gori, capo di Gabinetto del Presidente Enrico Rossi, mi dirà come potrò in futuro esser utile loro e al mio decennale datore di lavoro, al glorioso circolo Vie Nuove in viale Giannotti a Firenze, si festeggeranno i 90 anni di Bruno Schacherl, cognome impronunciabile ma pronunciato benissimo da una sterminata selva di suoi estimatori.

Personalmente ho iniziato a stimarlo leggendo un settimanale, di cui si sente una grande mancanza, sul quale leggevo, leggevo, leggevo quando andavo al liceo e all’Università: Rinascita. Ne possiedo, ma rigorosamente a casa dell’ex moglie, la collezione intera, dal primo all’ultimo numero, così come de Il Politecnico fondato da Elio Vittorini, di cui Palmiro Togliatti, che invece aveva fondato Rinascita, ebbe a dire: «Vittorini se n’è ‘ghiuto e soli ci ha lasciati». Il cinismo d’alemiano e certo disprezzo per l’intelletto affonda lì, anche se io comprendo i difetti di questi sporchi intellettuali come me che, qualcuno, vivente e amministrante un po’ provincialmente, ancora vorrebbe mandarci in Siberia. Direi che all’epoca Bruno Schacherl, nato a Fiume nel 1920, studente prima all’Ateneo di Padova ma poi laureatosi a Firenze con Giuseppe de Robertis, di Rinascita fosse il caporedattore centrale, e tra i suoi grafici ci fosse Maria Luisa Grossi che sarà presente alla festa e fosse ancora tra noi Ilario. Lo saprebbe dire con maggior precisione Carlo Ricchini, al quale devo la maggior parte delle informazioni che sto scrivendo e che è stato il primo caporedattore centrale de l’Unità a cui la sera, quand’ero di sommario, chiedevo i titoli della prima pagina per farli stampare sulla locandina dal mitico sor-Mario che faceva, appunto il sommario. Mi son preso tanti di quei vaffanculo che la metà basterebbero, ma qualcuno, Carlo, te n’ho anche mandato, o forse erano accidenti.

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Giovedì a Pistoia

18 aprile 2010

Vannino Chiti

ali comunicazione di Daniela Mugelli, a cui Baskerville di Maurizio Marinelli, per mio tramite, ha affidato le pubbliche relazioni e l’ufficio stampa riguardo Sempre più verso Occidente e altri racconti, ha diffuso questo comunicato stampa:

Vannino Chiti presenta il libro di Daniele Pugliese

Giovedì 22 aprile alle 18 allo Spazio di via dell’Ospizio si parla di “Sempre più verso Occidente”

Sarà il vicepresidente del Senato Vannino Chiti a presentare giovedì 22 aprile alle ore 18 alla libreria Lo Spazio di via dell’Ospizio di Pistoia la raccolta di racconti di Daniele Pugliese Sempre più verso Occidente edito dalla casa editrice Baskerville di Bologna nella «collana blu» che annovera in catalogo autori quali Pier Vittorio Tondelli, Fernando Pessoa, Georges Perec, Orson Welles.

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Recensione su L’Unità del 14 febbraio 2010

1 marzo 2010

Recensione su L’Unità del 14 febbraio 2010