memoria

Il primo articolo di TESSERE

14 gennaio 2017

Questo il mio articolo su www.tessere.org per inaugurare la nascita della rivista TESSERE.

TESSERE ha come primo scopo statutario quello di «contribuire alla promozione e alla diffusione del sapere e della cultura». I quali, senza memoria, sono impossibili. Perciò il tema della memoria, declinato in tutti i suoi possibili aspetti, è e sarà un tema centrale dell’iniziativa dell’Associazione ed in particolare della rivista culturale che sta per nascere in questo sito.

La prima rubrica di questa rivista nasce proprio oggi e si chiama “Memorie”. E nasce impegnandosi a dare conto, per quanto possibile, di tutte le iniziative che vengono organizzate in occasione del Giorno della Memoria il 27 gennaio.

Un altro articolo spiega che cos’è questa data e perché è stata scelta e perché è importante ricordarla e ricordare quanto essa vuol preservare all’oblio.

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Su TESSERE il Giorno della Memoria

14 gennaio 2017

Questo il comunicato stampa diffuso il 12 gennaio per annunciare l’avvio della rivista on line TESSERE con una rubrica intitolata “Memorie”, per ora dedicata a dare conto di tutte le iniziative che vengono organizzate in vista del 27 gennaio prossimo, Giorno della Memoria.

TESSERE diventa anche una rivista on line

Nasce con la rubrica dedicata agli eventi del Giorno della Memoria in Italia

Un luogo dove raccogliere tutte le iniziative che in Italia vengono organizzate in occasione del Giorno della Memoria. È il sito www.tessere.org inaugurato appena un mese fa, nella giornata mondiale dei diritti umani, dall’omonima associazione culturale e casa editrice messa in piedi da Daniele Pugliese, ex giornalista de l’Unità e autore di saggi e opere di narrativa ben accolti dalla critica.

Le pur molte e capillari manifestazioni per il 27 gennaio, data in cui fu liberato il Lager di Auschwitz e con cui si celebra il ricordo della Shoa, rischiano di non dare il senso dell’ancora viva volontà di non dimenticare il genocidio ebraico e, più in generale, l’orrore delle persecuzioni razziali, politiche e più in generale basate sui pregiudizi.

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Dinanzi ai ricordi di Antonella

25 novembre 2016

Il relitto della Costa Concordia

Quando ho conosciuto Antonella non sapevo fosse stata la passeggera n. 10832513. Questo il numero di prenotazione che le era stato assegnato per prendere posto nella cabina 9278 della Costa Concordia, la nave che alle 21 e 45 del 13 gennaio 2012 finì contro gli scogli dell’isola dove ho trascorso molte vacanze della mia infanzia e poi della mia giovinezza, piene di ricordi belli e brutti: l’isola del Giglio, 27 chilometri di costa a credo circa 10 miglia marine dal Monte Argentario, una vera e propria rarità geografica di cui la Toscana detiene il primato.

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Dimenticare

1 settembre 2010

L’umanità ha un gran bisogno di dimenticare. L’oblio le farebbe benissimo. Se solo, dimenticando, potesse anche dimenticare come si fa. Ci sono odi etnici che si fondano su atroci episodi avvenuti molti secoli fa. O che del ricordo di essi, almeno, si ammantano. Cancellarli dalla memoria gioverebbe a tutti, ammesso che, appunto, rimuovessimo anche la capacità di perpetrare atrocità. A conti fatti, quindi, è meglio ricordare, limitandoci ad essere un po’ più razionali.

Corpo di donna

3 agosto 2010

Ho ascoltato una donna attribuire al proprio corpo una memoria, altra e altrove allocata rispetto a quella cerebrale di cui tutti più o meno siamo a conoscenza, come se qualche sorta di neurone si sia sparpagliato, intrufolandosi fra fibre d’altra natura e mescolandosi a loro, confondendo funzioni fisiologiche di cui evidentemente siamo ignari.

Un’altra parlar di esso, il proprio corpo, come del luogo dove si consuma l’amore. Strano verbo che chiama alla mente la consunzione. Topos, spero, e non sostituto d’una stanza, d’un letto, d’un bosco, peggio mi sento, di un indirizzo.

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