morte

Loculi

3 agosto 2010

La ferrata Dibona in cima al Cristallo

Lo compro. Sono uno snob, me ne rendo conto, ma non è colpa mia se la più cara delle vette delle Dolomiti dismesse dal Demanio e trasferite agli Enti locali – lo dico da anni e sono in molti ad esserne informati, a poterlo testimoniare e, spero, si ricordino, uno almeno, di rispettare il mio volere – è quella dalla quale intendo siano sparse le mie ceneri cremate al momento della morte.

Farò un mutuo, mi indebiterò, mi sottopongo a qualsiasi ricatto, vendo il poco che mi è rimasto, ma devo racimolare i 259mila euro con i quali è stata quotata, più costosa di tutte, quella vetta che giunge a oltre 3.200 metri, sulla quale son salito dozzine di volte, per inerpicarmi sulla ferrata Dibona o la Bianchi. Non voglio che un Berlusconi qualsiasi, o un magnaccia di Mosca, Minsk o San Pietroburgo me la scippi e m’impedisca di confondermi con la dolomia, con quei sassi, quei dirupi, quel vento che spira forte e lascia finalmente respirare.

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Decisioni

2 agosto 2010

Esistono situazioni nelle quali una decisione va presa nell’arco dei secondi, né dei minuti, né tanto meno delle ore. Il mestiere che ho fatto mi ha imposto di imparare a prenderle in quegli spazi di tempo. Ne va dell’uscita del giornale, innanzitutto, e una volta presa la decisione puoi cambiare il corso di molte cose, tue e degli altri. Perciò soppesi rapidamente, ti disegni gli scenari, ci fumi su una sigaretta, e quella decisione la prendi. Generalmente in quei casi mi concedevo un caffè o il giro dell’isolato in solitudine.

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