Obama

Lo speechwriter

12 settembre 2015

Barack Obama

Ben Rhodes, “speechwriter” per la politica estera di Barack Obama, del suo mestiere – che è quello di scrivere discorsi per conto di altri – dice in un’intervista rilasciata oggi a Massimo Gaggi del Corriere della Sera: «un’attività che ti porta a stretto contatto col tuo capo. Devi conoscere bene la persona perché fai qualcosa di molto personale: esprimi i suoi pensieri, comunichi la sua visione. Un’esperienza unica».

Ben Rhodes

Ho avuto occasione, nella mia vita – mutatis mutandis o fatte le debite proporzioni – di praticare quella professione, affiancandola a quella di tenere rapporti con i media, trovare il modo migliore per raccontare loro fatti, azioni, decisioni, pensieri della politica e della macchina amministrativa, e per buona parte degli anni in cui ho ricoperto quel ruolo sul muro dietro alla mia scrivania spiccava una frase di un geniale autore che amo molto, Karl Kraus: «Non avere un pensiero e saperlo esprimere, è questo che fa di uno un giornalista».

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Due pesi, due misure

29 aprile 2010

All’indirizzo http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2010/03/26/e471cc41366bf0ba212b55f656e714e9_retribuzionidirigentifebbraio2010.pdfsi può  sapere quant’è, ancora per poco, il mio stipendio lordo (Ne allego il pdf, dovesse un giorno esser soppresso il sito della Regione).

La homepage del sito istituzionale di Regione Toscana
La homepage del sito istituzionale di Regione Toscana

Se n’è servito l’avvocato della mia quasi ex moglie per convincere il giudice a spremermi ben bene e farmi boccheggiare più di quanto non voglia il mio enfisema polmonare. È trasparenza amministrativa e fa bene la Regione Toscana a metterci in piazza, mica come fa la massoneria con le sue liste degli iscritti alle logge. Peraltro pubblica anche i nostri curriculum, dai quali si evince facilmente se sappiamo fare o meno il nostro mestiere.

La qualifica di direttore non è valutata nella definizione dei minimi sotto i quali gli editori non possono andare nei rapporti di lavoro con i loro giornalisti, così come previsto dal Contratto nazionale. L’ultima “pesata” è quella d’un caporedattore che, altre indennità a parte con cui va ben oltre questa cifra, ha diritto ad almeno 2.404 euro netti al mese.

Ai direttori delle Agenzie di informazione della Giunta e del Consiglio vien chiesto per legge, oltre che di fare i direttori, di svolgere anche tutte le mansioni di un dirigente regionale, comprese tutte quelle beghe che si traducono in decreti e de-cretini, coi quali è facile scivolar nel mirino della Corte dei Conti o della Magistratura, magari per una svista, un’incomprensione complessiva della legge. Ma il loro compenso – considerato che dal lordo van giustamente tolte alla fonte le tasse ed ogni altro balzello, evitando così qualunque forma di evasione fiscale che insieme all’esercizio del voto e al rispetto del codice penale è ciò che ci trasforma in appartenenti a una comunità chiamata Stato, assomigliante al Leviatano di Hobbes – nemmeno sfiora quello che in una qualunque redazione percepisce il più giovane dei caporedattori. [Continua a leggere >>]