Pacifismo

Guerriglieri

11 agosto 2010

Un militante di Autonomia Operaia

Ho ascoltato due guerriglieri narrare le loro gesta in scontri con la Polizia, in epoche più lontane di quelle in cui anch’io ho conosciuto la violenza in piazza o in luoghi più lontani, dove la tortura non era un’eccezione illegale com’è avvenuto più tardi a Bolzaneto, ma la regola, la caratteristica del regime.

Quando mi era capitato di narrare i miei ricordi di quegli anni, insieme a un amico che ne ha prese e ne ha date assai più di me, ma con cui condividevamo lo stesso incosciente e consapevolissimo sprezzo del pericolo, qualcuno ci aveva visto come eroi e si è immaginato dietro una vita fantastica, speciale, degna d’esser ricordata.

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