Paolo Ciampi

Dal calcio alla pace

19 novembre 2012

Ho un debito di riconoscenza nei confronti di Enrico Zoi, compagno di liceo e collega, in quanto anche lui ha scelto la mia maledetta professione. Perché ha seguito con fedeltà l’iter dei miei libri e anche lui ha all’attivo un discreto numero di pubblicazioni. L’ultima delle quali si intitola Firmamento Viola (Romano Editore, pp. 104, € 9,90), 140 interviste con calciatori, attori, cantanti, giornalisti e semplici tifosi della Fiorentina fatte con la passione di chi va allo stadio Artemio Franchi a vedere la partita in curva Fiesole.

Sono andato nel tardo pomeriggio, dopo essere stato al funerale di un caro amico e a trovar il modo di sopravvivere, alla presentazione del libro alla Feltrinelli International, dove a far gli onori di casa c’era Cinzia Zanfini, l’amico dalle tante giacche Paolo Ciampi introduceva e stuzzicava il dibattito, gli special guest, così si dice, erano  Giancarlo Antognoni, Ardico Magnini ed atteso Kurt Hamrin.

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Certe notti

1 maggio 2010

La biblioteca delle Oblate

La mia notte bianca non c’è stata. O è durata poco. Come mi ha detto Melissa Bignotti, prima che cominciasse, «noi abbiamo già tutte le altre». In bianco, per quel che mi riguarda, da ogni punto di vista. C’è però stata una piacevole serata in cui ho potuto dire due parole – spero non totalmente prive di senso – sul libro di Paolo Ciampi, con cui condivido più d’una cosa comune da una decina d’anni, Una famiglia, pubblicato da Giuntina e presentato stasera al Beaubourg di Firenze che si chiama le Oblate da Giorgio Van Straten e da Simone Siliani, due ex figgicciotti, ognuno dei quali poi ha preso la sua strada, o forse ce l’aveva già segnata allora.

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Paolo, Jack e altri

10 aprile 2010

da ilibrisonoviaggi.blogspot.com di Paolo Ciampi

L’Italia riscoperta da Brizzi con i suoi piedi

in cammino

in cammino

Ho letto su Tuttolibri della Stampa (in realtà solo ieri il numero della scorsa settimana, i miei soliti tempi) che Enrico Brizzi è appena partito per un lungo viaggio a piedi che attraverserà tutta l’Italia a piedi – dall’Alto Adige a Capo Passero in Sicilia – per riscoprire il nostro paese che si appresta a celebrare i suoi 150 anni.

Racconterà tutto questo anche in un blog e credo che prima o poi tutto questo diventerà anche un libro, non il primo, del resto, che Brizzi dedica a viaggi fatti a piedi (per esempio il viaggio dall’Adriatico al Tirreno raccontato in Nessuno lo saprà, oppure il pellegrinaggio laico che ha ispirato La via di Gerusalemme)

Mi piace che i fatidici 150 anni siano l’occasione di iniziative, percorsi, riflessioni che escono dalle solite commemorazioni – corone d’alloro, corazzieri e fanfare, insomma. Mi piace anche che si parta dall’assunto che questo paese sia proprio da riscoprire (magari, come fa Brizzi, ritornando anche allo straordinario Viaggio in Italia di Guido Piovene) [Continua a leggere >>]

Faber fortunae suae

21 marzo 2010

La fortuna è un dono. O ce l’hai  o non ce l’hai. Sì, certo, faber fortunae suae. Ognuno lo è e risponde di quel che fa. Nel bene e nel male ed anche al di là di entrambi, se se la sente. Ma un pizzico di culo non guasta: pardon, madame! Io di fortuna ne ho avuta a pacchi, a bizzeffe, a chili. Ho avuto anche le mie sfortune e pure qualche sfiga (pardon, madame!), ma se tiro una riga non vedo cifre in rosso, se non quelle che mi attendono per volere d’un giudice e per rabbia d’una donna. Va be’. Per esempio ho avuto la fortuna di lavorare in tre redazioni dove la maggior parte dei presenti non erano dei cretini e neanche delle iene e neppure delle vipere. Anche ora è così. Ne vado fiero.

Raccontare – Maurizio Maggiani ne Le parole e il silenzio di Paolo Ciampi e Massimo Orlandi [Continua a leggere >>]

Ciao Nalda

12 marzo 2010

La redazione di Toscana Notizie festeggia Nalda

Da pochi giorni in ufficio siamo senza Nalda. È andata in pensione. Beata lei. In dieci anni di lavoro, Nalda ed io abbiamo litigato non so quante volte, e qualche volta sono stato sicuramente ingeneroso con lei. Di lei apprezzo la fedeltà, le premure, la discrezione. La pensavamo e la pensiamo in maniera diversa, ma questo non ci ha impedito di cooperare e raggiungere buoni risultati. Se ho messo in piedi una macchina da guerra che si chiama Toscana Notizie, capace – come riconosciuto dalla maggior parte dei cronisti che hanno avuto a che fare con noi – di fare dell’ottima informazione istituzionale e finalmente “un” sito – www.regione.toscana.it – che concentra in sé l’autorevolezza del Corriere della Sera e della Treccani, lo devo alle persone che hanno collaborato con me. Sono tutti intorno a Nalda, in Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, detto anche il palazzo dei Bischeri,a festeggiare la sua meritata pensione. Grazie a tutti, colleghi.

Nalda Bertolini e Franco Ranfagni