Partito

I giovani e la politica

21 luglio 2013

La rinuncia all’ideologia – ma anche agli ideali e alle idee di cui necessariamente è alimentata –, nonché alla fede verso un impianto concettuale così complesso – teorico prima che pratico e, perciò, più o meno utopistico –, è una delle ragioni, niente affatto insensate, per cui è stato smontato e fatto a pezzi il Partito comunista – la sua cultura, la sua organizzazione, la rete che gli stava intorno e lo stesso patrimonio di idee, esperienze, uomini, immobili, teste e testate – ed anzi, di più, i pilastri logici, emotivi, psicologici, esperienziali e finalistici su cui non solo quel partito si reggeva in piedi, ma la stessa struttura della politica, il suo essere organizzata appunto prevalentemente in formazioni e organismi più o meno grandi a grandi ideali ispirati, o alla convinzione, almeno, che anche piccole scelte, gesti, azioni, iniziative quanto meno dovessero aver quello scenario all’orizzonte o, come si cantava, quella “speranza in cuor”, ed esser quindi di parte, una o l’altra o un’altra ancora.

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Il trust degli onesti

3 agosto 2010

Alpinista in cordata

Il bisogno fa trottar la vecchia. Oppure: la necessità aguzza l’ingegno. O ancora: far di necessità virtù. Fatto sta che ho avuto un colpo di genio per trovar una soluzione al drammatico problema messo in luce in Loculi. Mi vedo penzoloni su quelle guglie, abbarbicato alla parete, trattenuto da un moschettone saldamente legato all’imbragatura e… facciamo una cordata. Sì, mettiamoci in fila, insieme, associamoci, tassiamoci, esperiamo tutto quello che da alcuni anni a questa parte tentano di farci dimenticare dei minimalia di uno Stato, quel misto di diritti e doveri su cui si fonda la convivenza e… compriamoci le Dolomiti.

Una società per azioni, una coop, quel che vi pare, mi va bene anche il salvadanaio. Preserviamo in nome e per conto dell’umanità il bene pubblico e comune e se i miei scenari dovessero risultar limitati e di parte e si volesse aggiunger ai patrimoni da salvare altri luoghi che mi sfuggono o non sono nelle mie preferenze, mi piego e partecipo con il medesimo entusiasmo che mi aspetto per le mie vette preferite. A ciascuno il suo pezzetto, ettaro, metro quadro o centimetro che sia in virtù delle quote e della riuscita della protesta, perché di questo dovrebbe trattarsi, di una rivoluzione, capitale contro capitale, denaro contro denaro.

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