Pasquale Mennonna

Un tè insieme il 21 febbraio

2 febbraio 2013


Vi aspetto alla Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino il 21 febbraio alle 17.30. Il neurochirurgo Pasquale Mennonna, che ha già “vivisezionato” con arguzia i miei racconti Sempre più verso Occidente, (vedi qui e qui) questa volta è alle prese con Io la salverò, signorina Else.

Un grazie particolare

9 gennaio 2011

In questo collage compaiono i volti delle persone che hanno presentato il mio libro nel corso del 2010 o hanno contribuito a che venisse presentato o, infine, hanno presentato il loro insieme a me. Li ringrazio infinitamente. Sono da sinistra a destra e dall’alto verso il basso: Alessandro Cosimi, Pasquale Mennonna, Titti, Maschietto, Carla Edigati, Aldo Rosati, Tito Barbini, Italo Dall’Orto, Tiziano Mealli, Paolo Vannini, Simon Dynys, Maurizio Marinelli, Stefano Tesi, Cristiana Schillaci, Massimo Biagi, Roberto Barzanti, Gianni Conti, Alessandra Pastore, Dario Longo, Vannino Chiti. Ci sono altri che hanno lavorato più nell’ombra e ringrazio anche loro.

L’11 febbraio alle 17.30 la prossima presentazione di Sempre più verso Occidente e altri racconti alla Biblioteca delle Oblate di Firenze nell’ambito di Leggere per nondimenticare.

L’ultimo incontro col libro

7 gennaio 2011

Anna Benedetti

Direi che l’11 febbraio si conclude un ciclo. Quel giorno l’amico e vice presidente del Senato Vannino Chiti presenta alla Biblioteca delle Oblate, nell’ambito di Leggere per non dimenticare, la prestigiosa rassegna organizzata da Anna Benedetti, la mia raccolta di racconti Sempre più verso Occidente pubblicata da Baskerville.

È passato più di un anno da quando Maurizio Marinelli, direttore editoriale della casa editrice bolognese, mi ha consegnato la prima copia di quello che per molto tempo era stato solo un sogno. Quel giorno, le parole che avevo scritto nel corso del tempo, avevano finalmente trovato il guscio nel quale stare, la loro forma compiuta, fatta di carta, inchiostro, colla, fili.

Ho avuto occasione di presentarlo a Firenze, alla libreria Libri Liberi, con Pasquale Mennonna, Italo Dall’Orto che ne ha mirabilmente letto alcuni brani in pubblico e Tiziano Mealli e i suoi allievi del conservatorio. Fu una festa con gente che sembrava davvero contenta di essere lì. Poi a Pistoia, con Vannino appunto, Dario Longo e Massimo Biagi allo Spazio di via dell’Ospizio. Al circolo letterario di Gianni Conti con Paolo Vannini e Carla Edigati a Sesto Fiorentino, poi alla festa del Pd di Montale con Alessandra Pastore, alla comunità ebraica di Livorno con Alessandro Cosimi e Paola Jarack Bedarida, al Comune di Arezzo con Tito Barbini e Claudio Repek, ai bagni Milena di Viareggio con Aldo Rosati e Titti Maschieto, a Siena con Roberto Barzanti anche se lì poi la presentazione non c’è stata, e al Festival del cinema delle donne all’Odeon con Simon Dynys, a Fucecchio alla Fondazione Montanelli con Stefano Tesi.

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A Siena con Barzanti

1 novembre 2010

Roberto Barzanti

Ora tocca a Roberto Barzanti. Dopo Pasquale Mennonna, Vannino Chiti, Gianni Conti, Tito Barbini, Paola Jarack Bedarida, Alessandro Cosimi, Stefano Tesi, è quel caleidoscopico ed estroverso personaggio di nome Roberto Barzanti che si è preso la briga di presentare il mio libro a Siena.

Lo farà giovedì 11 novembre alle 17.30 alla libreria Gulliver Mondadori di Siena (Via dei Montanini, 112, tel. 0577 281658) e per questo devo ringraziare Ilaria Buselli e, per suo tramite, la sua amica Benedetta Scognamillo.

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Ad Arezzo con Tito Barbini

13 luglio 2010

Tito Barbini

Domani, mercoledì 14 luglio, alle ore 18.15, nel cortile del palazzo comunale di Arezzo, Tito Barbini presenta la mia raccolta di racconti Sempre più verso Occidente. Conosco Tito da quando era il sindaco di Cortona e, poi, il presidente della Provincia di Arezzo. Ci mandava a l’Unità interventi pensati e non logorroici come spesso facevano i politici. Oggi lo fanno più raramente perché spesso scrivono altri per loro, e questi, del mestiere, sanno che non si superano le due cartelle.

Una volta, a Bologna, quando dirigevo l’Unità, un politico che poi ha fatto un bel disastro, mi costrinse, facendomi addirittura telefonare dal mio direttore che calò le brache dinanzi allo scempio professionale, ad ingombrare quattro delle nove colonne della pagina con un editoriale che in  30 righe avrebbe esaurito l’argomento.

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Con Mennonna a Tv Utile il 6 maggio 2010

19 maggio 2010

Stasera alle 19.20 ‘Sempre più verso Occidente’ a TV Utile

6 maggio 2010

Condotta da Massimiliano Mantiloni, va in onda questa sera, giovedì 6 maggio alle ore 19.20, sull’emittente televisiva 8 Toscana, nell’ambito della trasmissione TV Utile, una doppia intervista al neurochirurgo Pasquale Mennonna e a me su “Sempre più verso Occidente e altri racconti” pubblicato dalla casa editrice Baskerville.


La civiltà di Fusia

30 aprile 2010

Il ḥammām nella moschea Hassan II a Casablanca, Marocco.

Fusia (o Fousia, non ho ben capito) che in marocchino sta ad indicare un fiore presumo color fuxia, mi stira le camicie, mi rammenda i calzini e questo comporterà inevitabilmente una ulteriore scriteriata richiesta da parte della ricorrente. Fusia (o Fousia) ha tre figli, ed uno si chiama Amin, e sentirlo parlare al telefono sembra abbia studiato a Yale, anche se usa l’italiano e non l’inglese. Se gli andrà bene farà il cameriere, essendo figlio di una immigrata extracomunitaria, mentre un cretinetto qualunque che biascica le parole e sa solo cos’è una playstation finirà avvocato o giornalista solo perché sua madre va a prenderlo a scuola col suv parcheggiandolo in terza fila prima di lasciarlo a casa per poter lei andare dal parrucchiere o a farsi la manicure. Coraggio, Amin, affila i denti.

Con Fusia – ho deciso, la chiamo così – qualche giorno fa si parlava di civiltà. Ho dovuto spiegarle la parola, e non è stato poi così facile, ma lei, che è intelligente, ha capito, anche se io non son stato tanto bravo. Dopo aver fatto la doccia mentre lei mi aveva cacciato dalla mia stanza per poterla pulire, le ho detto che arabi, giapponesi e finlandesi (più in generale ugrofinnici) sono civili, mentre noi occidentali, europei, italiani, cattolici non lo siamo, o almeno lo siamo meno, o almeno non lo siamo meno nel campo specifico che sto per trattare.

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La versione di Paolo

27 aprile 2010

Paolo Vannini, docente di filosofia e membro del salotto letterario di Gianni Conti a Sesto Fiorentino

Sono stato molto in imbarazzo quando i giornalisti che mi hanno intervistano su Sempre più verso Occidente e altri racconti, hanno chiesto cosa leghi queste dieci storie fra loro, quale sia il “filo rosso” che le tiene insieme. Ho, per lo più, risposto con quello che l’editore ha scritto nel risguardo della seconda di copertina: «Certamente temi che si rincorrono nei dieci racconti di questo libro – la morte, l’amicizia, l’amore illecito – ma più che altro, probabilmente, il tentativo di guardar negli occhi l’assurdo, il refuso stratosferico: il vizio di forma, la cellula tumorale, le sliding doors storiche».

Per me è difficile trovar un minimo comun denominatore che pur dev’esserci, perché – come scriveva Primo Levi in Psicofante (Vizio di forma, in Opere I, Torino, Einaudi, 1997, pp. 687-8) – «– È impossibile che un apparecchio ti dica chi sei, perché tu non sei nulla. Tu, e tutti, mutiamo di anno in anno, di ora in ora. Poi: chi sei tu? quella che credi di essere? o quella che vorresti essere? o quella che gli altri ti credono? E quali altri? ognuno ti vede diversa, ognuno dà di te una versione sua personale».

Sentendo presentare, finora, il mio libro da Pasquale Mennonna, Vannino Chiti e Gianni Conti, e sentendo coloro che alla discussione hanno aderito o vi han partecipato, mi è ancor più difficile trarre un bilancio, tirare una riga, far una somma. Ognuno dà di te una versione sua personale. Che poi, ognuna, mi calzi alla perfezione è altra storia.

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L’intervista a Mennonna

25 aprile 2010

Su Toscana Tv, emittente diretta da Daniele Magrini che fa parte del gruppo Internews messo in piedi da Marco Migli, ieri l’altro, venerdì 23 aprile alle 19.45 e in replica ieri sabato 24 alle 13, è andato in onda questo servizio su Sempre più verso Occidente.

Una lezione dall’eden

22 aprile 2010

José Saramago

Se non ricordo male è stato Luigi Albertini, mitico direttore del Corriere della Sera fra il 1900 e il 1925, quando anche in un giornale della borghesia c’era da opporsi in un qualche modo al fascismo, a dire che un giornale vive solo un giorno. Alla sua fonte abbiamo attinto tutti, o almeno coloro che ’sto mestiere l’han preso sul serio e vi hanno creduto, e la frase è più che vera, tant’è che dal giorno seguente se ne può far carta straccia o incartarci l’insalata. Ma vi son fanatici e patiti che non riescono ad adeguarsi e conservano, conservano, conservano. Ritaglio giornali, è vero, compulsivo quasi come il protagonista del mio racconto Amore in buca che si dava invece ai vocabolari.

Perciò ieri, con un giorno di ritardo, ho ripreso in mano la Repubblica di martedì 20 aprile e l’occhio mi è cascato sul colonnino di destra, la spalla si sarebbe detto un tempo, ancorché con tale parola non si sarebbe esattamente inteso il genere di articolo a cui mi sto riferendo, ma i quotidiani oggi non si fanno come ai tempi di Albertini e neppure come a quelli in cui ho studiato io, quando in prima ci stavano solo le notizie e queste raramente eran date dal pensiero (o dalla mancanza di pensiero) di un politico o del suo avversario.

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Fotogrammi di un pomeriggio di aprile

20 aprile 2010

La testimonianza dal giardino incantato – 8 aprile 2010

15 aprile 2010

Maurizio Marinelli, editore della Baskerville, introduce la presentazione di Sempre più verso Occidente

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Primo giorno di scuola

9 aprile 2010
presentazione 8 aprile 2010 - Libreria Libri Liberi - Firenze

presentazione 8 aprile 2010 - Libreria Libri Liberi - Firenze

Ho ripreso fiato. Ieri mattina mi sentivo come il giorno che, forse mia madre, mi accompagnò alla scuola Carducci per la prima elementare. (Watson, naturalmente). Direi che era il primo ottobre del… a quanti anni si va alle elementari? Insomma, sicuramente negli anni Sessanta. Ieri l’altro. O giù di lì. Ieri sera invece ero sfinito e i miei reni hanno fatto anche un po’ le bizze. Ma molto contento. La prima presentazione di un mio libro, interamente mio, proprio mio era andata benissimo. Almeno mi è sembrato che le persone fossero contente, si stessero divertendo o interessando e che non ci fosse quel clima barbogio di certe celebrazioni o autocelebrazioni. Italo Dall’Orto ha letto brani della Pasticca verde e dell’Ingrato talmente bene che io faticavo a riconoscere di averli scritti io. Che fortuna averlo conosciuto grazie alla complicità di Nicoletta Collu. [Continua a leggere >>]

Sancho Panza

7 aprile 2010

Sancho Panza

Daniela è il mio scudiero. Il mio Sancho Panza. Intendo Daniela Mugelli, sia chiaro, non facciamo confusioni con le molestatrici inette. Perché sia tanto generosa con me non lo so. Ho imparato, o mi hanno fatto imparare, da piccolo a pensare che la generosità sia rara, molto rara, un dono della natura. C’è sempre qualcosa da pagare: a prezzo d’inflazione, come la maturità. E tutto quello che c’era da pagare, l’ho pagato. Ho pochi debiti. Direi che non ne ho, se non tutti quelli spirituali e intellettuali e sentimentali, che onoro fino all’ultimo centesimo di riconoscenza, e pure con soddisfazione. Dò atto. Sempre e comunque. Con Daniela non ho versato una lira e lei è lì, sul suo ciuco, che mi accompagna a infilare con una lancia i mulini a vento: boh! Si innamora al posto mio, prende i bicchieri di carta, fa clic clic col mouse, mi rompe le palle ogni volta che può. Ha un nome faticoso come il mio: dio è il mio giudice. Auguri. Anzi: cazzi tuoi. O nostri. O miei e tuoi, a ciascuno il suo, meglio direi, più realistico, più sincero: è così che si guarda in faccia l’assurdo. E le persone. Come canta Guccini le regalerò un castello, quando sarò morto. Se domani, alla presentazione del mio libro alle 18 alla libreria Libri Liberi in via San Gallo, tutto andrà per il verso giusto, molto lo devo a lei. Poi devo ringraziare Cristiana Schillaci, Vittorio Rossi, Maurizio Marinelli, Titta Gibertoni, Nicoletta Collu, Italo Dall’Orto, Tiziano Mealli, ovviamente Pasquale Mennonna e sua figlia Luigia, e mi son sicuramente dimenticato qualcuno. [Continua a leggere >>]

Vi aspetto > Il professor Mennonna presenta a Firenze “Sempre più verso Occidente” di Daniele Pugliese

6 aprile 2010

8 aprile ore 18 - presentazione alla Libreria Libri Liberi a FirenzeIl professor Mennonna presenta a Firenze “Sempre più verso Occidente” di Daniele Pugliese
Giovedì 8 aprile alle 18.00 alla Libreria Libri Liberi in Via San Gallo 25/27r presentazione di dieci racconti per guardare negli occhi l’assurdo

Si intitola ‘Sempre piu’ verso occidente e altri racconti‘ il libro di Daniele Pugliese pubblicato nella «collana blu» della casa editrice Baskerville di Bologna, che annovera in catalogo autori quali Pier Vittorio Tondelli, Fernando Pessoa, Georges Perec, Orson Welles.

Il volume sarà presentato dal neurochirurgo Pasquale Mennonna giovedì 8 aprile alle ore 18.00 alla Libreria Libri Liberi di Firenze in Via San Gallo 25/27r.

Il professor Mennonna, medico di fama mondiale, si presenta per la prima volta nelle vesti insolite e meno note di lettore critico e appassionato.
All’incontro saranno presenti l’autore e l’editore, Maurizio Marinelli. Durante la presentazione
Italo Dall’Orto leggerà brani tratti dal libro.

Daniele Pugliese, torinese, movimento studentesco in gioventù, oltre trent’anni di carriera giornalistica sulle spalle, ha all’attivo numerose pubblicazioni, da solo o con altri: una monumentale storia del Pci, un saggio sulla nascita del movimento cooperativo ed un altro sulle fortune del sigaro toscano, oltre alla curatela per conto de “l’Unità”, il giornale nel quale ha lavorato per oltre vent’anni come redattore e poi vicedirettore, di volumi sulla massoneria e sul mostro di Firen! ze. Attu almente è il direttore di Toscana Notizie, l’Agenzia di informazione della Regione Toscana.

L’ingresso è libero. Al termine dell’evento un aperitivo a base di Lambrusco DOC Salamino delle Lame Verrini Munari, Parmigiano reggiano, Mortadella e altre prelibatezze.

Infoline: 055.2658324 – libreria@libriliberi.com

Mani d’oro

19 marzo 2010
Il professor Pasquale Mennonna

Il professor Pasquale Mennonna

La prima presentazione pubblica del mio libro avverrà, se tutto va come deve andare, giovedì 8 aprile alle 18, alla libreria Libri Liberi di via San Gallo a Firenze. A dire qualcosa delle mie pagine sarà il famoso neurochirurgo Pasquale Mennonna. Mani d’oro le sue, che quand’erano più giovani hanno salvato tante vite e restituito libertà e autonomia a tante persone. Grazie professore. Oggi è ancora la sua testa a illuminare l’equipe che nel corso degli anni ha messo in piedi e che opera all’ospedale di Careggi. Che c’entra un neurochirurgo con dieci racconti, del cui filo conduttore sono ancora alla caccia? Una risata sorniona registrata sulla segreteria telefonica del mio cellulare è stata la molla che mi ha portato a chiedere al luminare, con quel tanto di faccia tosta necessaria in questi casi, se gli andava di presentarlo in una libreria di Firenze. Gli avevo regalato il libro qualche settimana prima, dopo essere stato torturato da altri medici con cavi elettrici e aghi in cerca di una causa che giustificasse le dolorosissime scariche che percorrevano con sempre più frequenza il mio polpaccio e la mia coscia sinistra.

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