Piero Ottone

Inconfessabili lacune

4 agosto 2014

Sui giornali di ieri, domenica 3 agosto – Repubblica e Corriere, intendo, a riprova dell’esistenza della casualità – sono state raccolte due illustri testimonianze di chi ha faticato o ha rinunciato a leggere Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust.

Una delle due è quella di un giornalista che per me è sempre stato un faro nella notte, Piero Ottone, maestro di aplomb e understatement, azzeccate parole straniere al posto delle quali esiste senz’altro un’alternativa italiana, ma di cui, a differenza di meeting e location, merita servirsene.

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L’osservazione di Ottone

26 dicembre 2012

Piero Ottone

Credo che molti di quelli grosso modo appartenenti alla mia generazione che si sono avvicinati al giornalismo negli anni in cui mi ci sono avvicinato io, abbiano senz’altro considerato un modello a cui guardare, un esempio da seguire, Pier Leone Mignanego, che tutti conoscono come ancora si firma: Piero Ottone. È stato il direttore del Corriere della Sera fra il 1972 e il 1977, fu lui ad allontanare o a far allontanare Indro Montanelli da via Solferino e fu lui a portare sulla prima pagina del quotidiano tradizionalmente conservatore di Milano Pier Paolo Pasolini. Se non ricordo male, parte del mestiere l’aveva appresa in Inghilterra e perciò godeva della fama di aver importato in Italia il cosiddetto stile anglosassone, quella capacità cioè di essere obiettivi perché equidistanti.

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Opinioni e diffamazioni

23 settembre 2012

Nel post precedente, Leggi chewingum, credo di aver spiegato in maniera sufficiente ed esaustiva che non intendevo entrare nel merito della sentenza emessa da un tribunale e da una corte d’appello riguardo la presunta (ma ahimé non la si può quasi più chiamare formalmente così, perché, a norma, si è presunti innocenti fino all’ultimo giudizio, che ora è solo quello “procedurale” della Cassazione, non cioè nel merito del reato) diffamazione a mezzo stampa di cui l’ex direttore di Libero Alessandro Sallusti è stato accusato dal giudice tutelare Giuseppe Cocilovo, che nei suoi confronti sporse denuncia chiedendo il pronunciamento dei giudici.

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