posta elettronica

Spunti letterari

11 agosto 2010

Dopo quello che, in base all’articolo 15 della Costituzione italiana, si è intrufolato nella mia posta elettronica, ciacciando nella mia corrispondenza privata e, dopo averla manipolata, l’ha inviata a mio nome a destinatari ai quali non era affatto destinata, ora è la volta dell’individuo che telefona a un numero a me ignoto di una persona però che conosco e che ha il torto di aver per qualche giorno accudito un’anziana inferma, e usando il mio nome sbrodola le proprie fantasie sessuali e, chissà, forse i suoi mugolii impotenti.

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