Remo Bodei

AI 2.14. Remo Bodei: Geniali sensazioni

26 settembre 2016

Remo Bodei

Appropriazione indebita

II. La stirpe di Prometeo

2.14. Remo Bodei: Geniali sensazioni

All’Albertina Museum di Vienna c’è un disegno di Rembrandt che raffigura un filosofo. Col dovuto rispetto a Rembrandt, sembra Mago Merlino assorto nei suoi pensieri a metà strada fra la terra e le stelle. Se Remo Bodei ha visto quel quadro non sapremmo dire, ma certo a dedurre dall’intervento che ha fatto qualche giorno fa al Gabinetto Vieusseux di Firenze, il suo ideale di filosofo sembra molto lontano da quell’uomo assorto. Il tema della relazione era «Finestre sul mondo: la conoscenza dei sensi». Un invito ad una vita piena, fatta sì di pensieri e parole, ma anche di piccoli fondamentali godimenti, senza i quali difficilmente si possiede il mondo in tutta la sua pienezza.

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Pubblicità acclarata

14 febbraio 2015

Nel mio mestiere si dovrebbe restar quanto più possibile distanti dalla pubblicità per non confondere un piano sacro con l’altro profano e tuttavia così vicini l’uno all’altro; per non confonderli ingenerando più del dubbio – un vero e proprio scetticismo se non sfiducia – in chi legge nei confronti di chi scrive, giocandosi così la possibilità di essere credibili e, pertanto, leggibili ancora.

Questo si dovrebbe nel mestier mio e credo di essermici scrupolosamente attenuto nel corso di una carriera ormai quasi agli epigoni, ma adesso, qui e ora, un’eccezione vorrei farla per promuovere l’acquisto di due libri che non ho nemmen letto e non saprei dire come siano, se valga davvero la pena di leggerli e meritino il prezzo che hanno impresso in controcopertina o nel risguardo, ma per il solo fatto dell’argomento che trattano di cui apprendo da un articoletto comparso sul Venerdì di Repubblica di ieri, a pagina 70, ovvero sia Il disturbo da accumulo di Claudia Perdighe e Francesco Martini pubblicato da Raffaello Cortina (editore al quale dovrei decidermi a mandare un mio manoscritto da troppo in attesa di pubblicazione) e, ma più marginalmente, Il magico potere del riordino di Marie Kondo, edito da Vallardi.

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