Richard Wagner

Lirica bestemmia

9 maggio 2014

Sto per bestemmiare, pertanto sensibili, indignados e suscettibili farebbero bene a non proseguire nella lettura, come suol dirsi in via cautelativa, insomma evitandoci un alterco che non si sa mai dove possa andare a finire.

Richard Wagner

Per quanto apprezzi da immane tempo la musica di Wagner fregandomene di quegli sdegnati acuti che le imputano d’essere stata la colonna sonora del nazionalsocialismo – senza tuttavia non comprendere quali suggestioni dell’una possano aver influenzato anche l’altro o quanto appunto la prima possa esser stata enfaticamente e con orgoglio eseguita dal secondo –, anzi non solo l’apprezzi, ma ne sia incantato, propenso all’estasi, al punto che, udendola o rimembrandola in silenzio nella mia mente, il collo spesso inizia ad ondeggiare e mi vien spontaneo il volteggio delle mani seguendo le note di alcuni brani che conosco a menadito, dichiaro consapevole della portata blasfema dell’affermazione, che anche il Tristano e Isotta, come già I maestri cantori di Norimberga, è di una noia sterminata, o come qualcuno avrebbe detto, una boiata pazzesca.

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Tristan und Isolde

6 settembre 2010