scrivere

Manoscritti

24 ottobre 2010

Nell’arco di poco tempo mi sono trovato a confrontarmi con altri che come me hanno la penna facile o, almeno, sembrerebbe di capire, con altri che come me godono di più dinanzi a un foglio di carta bianca che può essere imbrattato riempiendolo di segni ai quali per convenzione diamo il significato di parole, dicendoci che messe una in fila a quell’altra formano un discorso e questo ci dice qualcosa, ci narra qualcosa, fa, insomma, in qualche maniera letteratura.

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Momenti

7 agosto 2010

Poi ci sono momenti

in cui anche la voglia di scrivere,

con cui solitamente sopporto

la fame più atroce,

un amore finito,

la stanchezza di un giorno,

si dirada e lascia il posto

a quel che non sono capace di fare:

un disegno e due note

su un pianoforte.

Deficionados

1 agosto 2010

Qualche giorno fa, in un post intitolato Aficionados, ho pubblicamente ringraziato coloro che assiduamente seguono il mio blog e, a mio giudizio esageratamente, vi trovano cose interessanti da leggere e sembrano apprezzarle, condividerle, suggestive di altri pensieri e emozioni.

Ma so anche che esistono persone a cui dà fastidio ciò che io scrivo, anzi il fatto stesso che lo faccia, e preferirebbero il mio silenzio, la morte delle mie parole. Alcune si sentono chiamate in causa anche quando non lo sono, oppure quando lo sono perché in causa si son messe da sole, o, se non proprio sole, per la propria parte. C’è chi in causa mi ci vuol portare, civile o penale che sia, incivile o edulcorata, giudiziale o consensuale, pubblica o privata.

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L’incipit di “… nemmeno fermare su questo pensiero”

18 marzo 2010

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Maledizione, questa macchina proprio non funziona. Bisognerà che un giorno mi decida a cambiarla.

Ma che diavolo sto pensando. Quale giorno? Sembra quasi che io mi dimentichi di aver preso una settimana di ferie per poter scrivere, tappato nella casa di campagna di mia moglie.