Sigaro

Il servo di Anfitrione

20 giugno 2013

Questo l’articolo dal titolo Il fatto a mano italiano pubblicato sul numero di aprile del trimestrale di Manifattura sigaro Toscano.

A un servo di Anfitrione, andato in guerra con i Teloboi, il poeta latino Plauto dette il nome di Sosia e Mercurio – a cui, nella commedia, Giove chiede aiuto per conquistare Alcmena, la moglie di Anfitrione rimasta sola a casa – prende le sue sembianze per sorvegliare che i due amanti possano giacere insieme indisturbati.

Da quel lontano giorno del III secolo avanti Cristo disponiamo di una parola con cui indicare un individuo dalla straordinaria somiglianza con un’altra persona, quasi identica, nel fisico, nel viso, nei gesti, nel portamento, finanche nel modo di ragionare, al punto da poter prendere, senza che nessuno se ne avveda, il suo posto.

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Segnali di fumo

20 agosto 2010

La copertina del volume di Alinari-Sole 24 Ore

Per contratto non posso farlo. Ho ceduto i diritti e quello che ho scritto non è più mio. Non mi appartiene. Non posso cederlo, riprodurlo, riusarlo. Con tutte le magagne giudiziali che ho in corso, farei perciò bene ad astenermi da quello che sto facendo, rinunciare all’intento, placare la tentazione. Ma sono un temerario e credo che anche un codice personale vada affiancato alla legge.

Certo, è labile come definizione, così può diventare un chewing gum che lo tiri da tutte le parti, soprattutto dove ti fa comodo, un po’ come si fa con le leggi ad personam o nell’interesse di una banda, di un gruppo, di una categoria. Ma se non ci fosse la coscienza neanche i sacri testi avrebbero un senso.

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