Vladimir Horowitz

Così sì l’esercito

31 agosto 2010

Il canto di Pia

20 agosto 2010

Un gallo

Io sto dalla parte di Pia. Qualunque sia la sentenza. Qualunque cosa accerti la macchina a cui è stato affidato di stabilire se essa turbi o meno la quiete pubblica. Averla come vicina di casa sarebbe come avere per coinquilina la Callas che gorgheggia al mattino quando si fa la doccia, o essere dirimpettai di Horowitz che si sveglia alle tre di notte e sfoga la sua insonnia battendo le dita sui tasti del suo pianoforte, o vivere di fronte alle Niagara Falls e neanche per un solo istante essere abbandonati dal tuono del loro scrosciare, o essere ospiti del più alto dei rifugi sul Monte Bianco ed essere battuti dal più scatenato dei venti.

E invece il condomino del primo piano di uno stabile di via Vivaldi (uno che strimpellava a tutte le stagioni) a Villa di Serio, nel Bergamasco, sta facendo un gran can can (rumoroso anche quello) perché nel giardino di sotto Pia innalza il suo chicchiricchì al cielo.

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