Volontà

Deduzioni

4 agosto 2010

Sezione del cuore

Se – e non ho così, su due piedi, motivi di dubitarlo – ha ragione l’amico che sostiene sia un atto volontario – tralascio per ora la digressione estensiva sull’atto di fede –  l’elemento sostanziale e fondante dell’amore, ne consegue che chi fortissimamente vuole amare ama, e chi fortissimamente ama probabilmente sarà amato. Non deriverebbe insomma da altri, nè da altri potrebbe subire variazioni, ciò che è lucidamente e deliberatamente stato fissato nella propria testa.

Altrettanto logicamente se ne deve dedurre che nell’eventualità in cui tale amore non sia corrisposto, ciò non di meno resta amore e che trovi compimento, corrispondenza, ritorno o meno, niente ne modifica la natura e la sostanza. Non ci si dovrebbe pertanto preoccupare se chi è amato non ama, se cioè si resta pretendenti respinti anche in eterno o se ogni attenzione, concessione, palpitamento non è ripagato da medesimi o almeno analoghi attenzioni, concessioni, palpitamenti.

[Continua a leggere >>]

Cos’è la fede

1 agosto 2010

Fedi nuzialiIl quasi ex collega Bruno Caiazzo commenta il mio post intitolato Volontà d’amore, scrivendo che lui definirebbe l’amore, oltre che un atto volontario, “un atto di fede”. E che cos’è, caro Bruno, la fede, se non un atto volontario, una spontanea e deliberata sottomissione a credere a qualcosa senza aver alcunché che ci consenta di farlo? Che altro, se non una sciente accettazione della non evidenza del fatto, in virtù della quale il fatto diviene evidente ancorché non lo sia, ovvero sia diventa evidente per chi la fede ce l’ha.

[Continua a leggere >>]

Volontà d’amore

1 agosto 2010

Il cervello

Ieri sera a cena un caro amico – la cui intelligenza e sensibilità, al netto delle demenze che accompagnano più o meno marcatamente ciascuno di noi, oltre ad essere un bene godibile da chi gli sta d’intorno, sono anche la fonte del cul de sac nel quale consapevolmente si sta infilando – ha detto un’altra schiacciante grande verità che riporto aggiungendovi qualche variante o sviluppo del concetto. Lui ha detto: l’amore è un atto volontario, una determinazione volitiva. Si potrebbe estendere: un’ostinazione interiore, un’idea fissa e intramontabile, un delirio scollegato dal reale, indipendente dagli accadimenti, non soggetto a influenze o condizionamenti.

[Continua a leggere >>]