Z-Star

Una star fino alla Z

2 luglio 2010

Z-Star

Sono stato a sentire un concerto splendido, ieri sera, a Poggio a Caiano, nell’ambito del festival delle Colline. Sul palco, anzi, tra noi spettatori, c’era Z-Star, splendida voce, ottima musica, grande capacità di trasmettere al pubblico, di coinvolgerlo, di appassionarsi ed appassionare. Avevo avuto occasione di sentirla al concerto del 25 aprile dell’anno scorso al Teatro Verdi di Firenze, dove aveva mescolato due Bob, Dylan e Marley, e poi Sunday bloody Sunday degli U2, Ne ero rimasto colpito e, dopo aver invano cercato i suoi dischi, quando ho visto che avrei potuto risentirla qui a due passi, mi ci sono fiondato.

Credo che pochi la conoscano e che invece davvero meriti ascoltarla, con quella voce simile a Joan Armatrading, a Tracy Chapman, a Nina SImone e qualche novenza da Jimi Hendrix. Per saperne di più indico un paio di link a cui potersi collegare:

http://www.kwmusica.kataweb.it/kwmusica/pp_scheda.jsp?idContent=120783&idCategory=2028

http://www.indie-eye.it/recensore/2010/06/z-star-masochists-maertyrs-muthastar-2010/

Ogni parola è un debito

26 aprile 2010

Il presidente del circolo Anpi di San Niccolò mi consegna la tessera n. 038540 dell'Associazione partigiana

Quella di Silvio Berlusconi era la n. 104. La mia la 038540. La sua alla P2. La mia all’Anpi. La sua segreta, la mia pubblica. Di tessere stiamo parlando. Ve lo ricordate quando Berlusconi da Vespa diceva “Fatto!”. Ecco: “Fatto!”. L’avevo promesso e l’ho fatto. Me l’ha consegnata oggi il segretario della sezione di San Niccolò, come si vede dalla foto. Se qualcuno non ci fosse riuscito come da mio suggerimento e avesse difficoltà a farlo, ci penso io.

Prima ho aggirato Firenze per portare un poco socialista e molto portoghese garofano rosso a chi la Resistenza l’ha fatta davvero, per esempio ai fratelli Rosselli a Trespiano, o nella mia testa e nel mio cuore l’ha fatta o l’avrebbe fatta. L’importante è crederci. Un po’ come agli angeli: c’è chi lo fa, e chi no.

Mi sono poi occupato di demenza senile, assistenza ospedaliera, tesine liceali sui diritti civili in Italia, problemi alcol-correlati e infine sono andato a sentire con un giovane scrittore Ludovico Einaudi, figlio dell’ex datore di lavoro di mio padre, prima di mangiar con lui – il giovin scrittore – qualcosa di orrendamente messicano.

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