Ambivalenza

Una conquista importante delle donne è l’aver riconosciuto che l’amore materno, ben lungi dall’essere un istinto infallibile, è un sentimento composito in cui, come in qualsiasi altro rapporto, l’ambivalenza è la norma. L’amore allo stato puro non esiste, neppure tra madre e figlio: così è normale provare tenerezza e ostilità, entusiasmo e rancore, noia e divertimento, disponibilità e irritazione, dedizione e rifiuto per richieste assorbenti e continue. Ma anche questa è un’acquisizione razionale. Nel profondo, là dove agiscono e sedimentano condizionamenti antichi, là dove è scolpito il modello ideale della “buona madre”, i sensi di colpa sono divoranti e l’infelicità e la sofferenza diventano compagne quotidiane di tante donne nel tentativo infruttuoso di conciliare affetti, lavoro, vita sociale e culturale, di pretendere di vivere come persone complete, non lacerate dallo sforzo di ricomporre l’impossibile e l’antitetico.

Elena Gianini BelottiNon di sola madre

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