Chi sono gli ebrei

Gli ebrei «non sono una razza omogenea ma un branco di schiavi e disperati in fuga dall’Egitto. Infatti, tra il 1800 e il 1500 a. C. molti popoli nomadi della Palestina o del Sinai si recarono in Egitto. Costretti in miseria si chiedevano per quale motivo dovessero continuare a campare di stenti mentre gli egiziani facevano sfoggio d’ori e ricchezze. Così fuggirono a quei loro padroni emigrando in massa verso nuove terre. Questa massa in fuga non era, però, accomunata né dalla lingua e nemmeno dalla cultura e, probabilmente, la maggior parte di loro Abramo non sapeva nemmeno chi fosse.

È come se improvvisamente gli extracomunitari che vivono a Milano decidessero di emigrare tutti assieme da qualche altra parte. E in mezzo si trovano cinesi, senegalesi, marocchini, cileni, ecc. Si crea così una comunità multirazziale dove “extracomunitario” acquista il significato di popolo. E loro a un certo punto emigrano tutti da Milano e vanno a vivere, chessò, in Albania e lì fondano lo stato “Extracomunitario” e fra 2000 anni sono considerato una nazione come appunto oggi gli israeliani. E i tedeschi si incazzeranno e vorranno sterminarli. Però non sono una razza: alcuni sono neri, altri hanno gli occhi a mandorla.

Jacopo Fo – Laura Malucelli, Gesù amava le donne e non era biondo, Edizioni nuovi mondi, 2000, pp.13-14.

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