La città della scienza 5.3.

Dagli antichi codici di Leonardo alle rivista con le firme dei Nobel

Giunti.

La città della scienza 5.3.

Volete sapere cosa ha scritto Galileo Galilei? Vedere tutti i codici di Leonardo da Vinci? Studiare l’opera omnia di Copernico? Allora dovete rivolgervi alla casa editrice Giunti. Un’impresa colossale.

«Un impegno culturale, certamente non un investimento redditizio» dice il dottor Marco Morganti, responsabile delle relazioni esterne della casa editrice fiorentina.

Ma l’impegno scientifico della Giunti non è solo questo dal sapore storico e collezionistico. C’è anche una delle poche riviste scientifiche pubblicate in Italia. Si chiama “Scienza e Dossier”. Diretta da Giorgio Tecce, annovera nel proprio comitato scientifico anche i nobel Carlo Rubbia e Rita Levi Montalcini.

«La scelta del dottor Giunti – dice Morganti – è stata quella di fare una rivista comprensibile dai non addetti e interessante per gli esperti. È per questo che ogni numero viene letto e approvato ora dal direttore della nostra rivista di storia, ora da quello della rivista d’arte». È per questa ragione, spiega ancora Morganti, che è stata chiusa l’altra rivista scientifica della Giunti, “Medicina e Dossier”: «non riusciva a rispondere a questa doppia esigenza: annoiava i medici, risultava incomprensibile dai profani». Anche al dottor Morganti la domanda d’obbligo:

L’editoria fiorentina può cimentarsi in posizione competitiva sul fronte della scienza?

Senz’altro, ma non bisogna chiudersi nel provincialismo di chi vorrebbe far parlare solo la scienza di Firenze. Milano è diventata la capitale dell’editoria italiana, ma una casa editrice come la Giunti ha dimostrato che si può restare a Firenze senza essere tagliati fuori dal mercato. Purché si sia continuamente in viaggio per New York, Londra, Milano.

L’Unità, domenica 11 dicembre 1988

Leave a Reply