L’Università di via Trinità

«Quando si chiedeva a Ernesto de Martino quale università avesse frequentato, egli rispondeva: “Quella di via Trinità Maggiore” (oggi ribattezzata via Benedetto Croce). Per Croce egli continuò a testimoniare riconoscenza e ammirazione anche quando se ne era staccato e quando la sola evocazione del suo nome era considerata indizio di provincialismo. Ricordava volentieri come negli anni della seconda guerra mondiale egli appartenesse a quella “piccola parte della gioventù italiana” che “cercava asilo nelle serene e severe stanze di Palazzo Filmarono per risillabare il discorso elementarmente umano altrove impossibile, talora perfino nella propria famiglia”, ma ancora nel 1958 il tedesco che va a trovarlo per chiedergli solidarietà contro la rinascita della stregoneria nel suo paese lo trova intento a rileggere la “serena e razionale prosa” della Storia d’Europa».

Cesare Cases, introduzione a
Ernesto De Martino, Il mondo magico, Torino, Boringhieri,1973

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