Dieci righe

Il Tirreno – 24 maggio 2010

Avevo chiesto una recensione, se possibile e se giudicata meritevole. Ne ho ottenuto una segnalazione. Meglio che un calcio sulle palle. O: a caval donato non si guarda in bocca. Perciò grazie. Il collega che stringatamente l’ha scritta – boia dè! –, è stato tagliato in redazione e così si finisce per attribuire a me lo splendido racconto di Primo Levi Verso occidente pubblicato in Vizio di forma nel 1971 da Einaudi, da cui trae spunto il mio racconto Sempre più verso Occidente che dà il titolo all’intera collezione di racconti pubblicata da Baskerville.

I lettori del Tirreno, storico quotidiano livornese che negli anni ha conquistato la piazza su tutta la costa e in alcune località dell’interno come Pistoia, Empoli, Prato, da una decina d’anni hanno potuto sapere molte cose su quel che fa il governo regionale anche per il lavoro di chi scrive, ma ora nessuno dice loro che quel figuro mossosi nell’ombra s’è dato alla letteratura. Dimenticanze, capita. Spesso c’è confusione nelle redazioni, fogli che vanno, fogli che vengono. Adrenalina, tanta adrenalina.

Infatti il mio libro giace, in più copie omaggio, sul tavolo di colleghi e amici con i quali ho condiviso trent’anni di mestiere, fatiche, sofferenze, risate, sbronze, favori, esclusive, scoop. Al Corriere, a Repubblica, alla Stampa, al Sole 24 Ore, all’Espresso, a Panorama, alla Rai, al Manifesto. Giace e chi l’ha letto ne dice bene, ma il muro del caporedattore di quella pagina dove si parla di libri non si sfonda. Imperversa Mondadori, preme Rizzoli, spinge Feltrinelli, Roma chiama, Milano risponde. E il libro giace, si abbandona, fa le fusa.

Ecco il trafiletto del Tirreno, uscito il 24 maggio 2010:

Amore, amicizia e altri disincanti

Dopo “Verso Occidente”, splendido racconto intriso di angoscia, Pugliese rincara la dose con “Sempre più verso Occidente”, un libro di racconti del disincanto e della lucidità, crudi e indagatori, che affrontano amicizia, amori, tradimenti e anche la morte, nel tentativo corraggioso di guardare negli occhi l’assurdo, chiamatelo destino, e sbirciare tra le ’sliding doors’.

DANIELE PUGLIESE
“Sempre più verso Occidente e altri racconti”
Baskerville, pp.220, euro 18

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One Response to “Dieci righe”

  1. fabiola moretti scrive:

    Ho sempre apprezzato il dono della sintesi, ma di fronte a questo scempio viva la prolissità.
    Chi ha falcidiato il comunicato stampa con pur giustificate esigenze di spazio lo ha fatto tradendo prima di tutto la propria professione travisandone il contenuto.
    Peccato!
    Fabiola

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