Molto tempo

Una clessidra

Aveva molto tempo. Da molto tempo. Ci sono lavori che ne impiegano poco. Tre, quattro ore al giorno, qualcosa di più qualche volta alla settimana e se si vuole un’eccezione nel corso dell’anno, a seconda di come vanno le cose. A cui si può aggiungere qualche altra ora se si vogliono fare le cose fatte bene e quelle tre quattro ore si cerca di prepararle al meglio.

Ci sono lavori che ne impiegano poco di tempo, perché, soprattutto in altre stagioni, quando c’era da far posto ai giovani che premevano, arrivava lo scivolo, l’agevolazione, il favore. Meccanismo sociale, responsabilità personale ridotta a zero.

Ci sono lavori che ne impiegano poco di tempo e danno tempo per farne altri, magari quello che ti piace di più, ti gratifica, ti dà un ruolo, ti fa sentire meglio nei tuoi panni. Se questi poi sono eleganti, tanto meglio.

Tanto meglio se poi, passata una burrasca, nei tuoi panni c’è qualcuno che ti ci fa stare con agio, tranquillamente, senz’affanno alcuno. Allora si ha molto tempo, sottratte ovviamente tutte le incombenze, e in qualche maniera va speso. Non saper come spendere il proprio tempo e pensare che lo si debba fare dev’essere un bel cruccio. Bisogna che uno si inventi qualcosa. Che si dia delle ragioni, non necessariamente le proprie.

Il tempo è un dono. La noia una dannazione. La frenesia una condanna. Lo spreco un delitto. Ma ci sono meccanismi sociali che lo consentono. Status che lo garantiscono.

Il fatto è che ormai non lo si misura più con la lenta caduta della sabbia nella clessidra, con quella vicinanza quasi divina a un gioco da bambini in cerca dei meccanismi della vita. Ora ci sono i Rolex e più ce ne sono più alta è la stima che si ha di noi stessi, non importa che funzionino bene. Il tempo allora è quello di scegliere una borsa, ore e ore fra uno scaffale e un altro, prima con questo, poi con quello. E poi parole, parole, parole, spesso prive di senso, facili da scordare.

Intanto in cielo gli astri seguono le loro orbite, quasi sempre uguali, scandite da un tempo che non è mai molto tempo.

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